Dieta protezione ictus

Dieta protezione ictus: Restare informati sulle ultime novità delle scienza è un fattore importante e determinante per la prevenzione di numerose malattie che possono colpire qualsiasi individuo. La conoscenza è potere. Tuttavia, anche se le informazioni sono disponibili lo sarà altrettanto la vostra capacità e/o volontà di applicarla? Differenti studi a livello internazionale attualmente in corso indicano interventi nutrizionali giornalieri che possono ridurre il rischio di ictus. L’attuazione di queste semplici strategie nella dieta quotidiana potrebbero ridurre significativamente l’impatto che ha l’ictus sull’intera società.

La chiave di tutto ciò è nel trovare metodi pratici per raggiungere questo obiettivo. Gli ictus a volte vengono indicati come “collassi cerebrali”. Essi si verificano quando il flusso di sangue viene temporaneamente interrotto al cervello. Quando questa assenza persiste per più di pochi secondi, si verifica un danno tissutale a causa di una mancanza di ossigeno. Gli ictus sono generalmente classificati in due categorie:

Ictus

1) Ictus emorragico: Perdita o rottura di un vaso sanguigno nel cervello indebolito.
2) Ictus ischemico: Eccessiva coagulazione che impedisce al sangue di raggiungere il cervello.

Un intelligente approccio che diminuisce l’incidenza di ictus è quello di adottare nella nostra alimentazione un basso contenuto di carboidrati. Dobbiamo utilizzare la classica dieta mediterranea per intenderci!. L’inserimento frequente di alcuni alimenti selezionati nella nostra alimentazione come mele, cioccolato fondente, pesce, noci, olio d’oliva, pomodori possono fornire una protezione sia contro l’ictus emorragico sia contro l’ictus ischemico.
Ecco un esempio di un pasto che comprende molti dei cibi che la scienza moderna ha associato con la prevenzione dell’ictus.

Un piccolo menù difensivo ma molto efficace?
Antipasto: fette di pomodoro e Olio Extra Vergine di Oliva con due bruschette con aglio.
Secondo piatto: filetto di salmone selvaggio e broccoli o in alternativa spinaci saltati in padella.
Dessert: una mela al forno cosparsa di noci tritate e un pizzico di cannella con l’aggiunta di un piccolo pezzo di cioccolato fondente.

Ogni singolo alimento nel menù qui in alto abbassa di uno o più fattori il rischio di ictus. Per esempio, i polifenoli contenuti nella mela sono stati recentemente studiati e hanno dimostrato che mantengono morbide le arterie. Il Cacao puro supporta il flusso di sangue al cervello e scoraggia l’infiammazione sistemica, che può contribuire a complicanze cardiovascolari. L’attuale ricerca contenuta nella rivista Neurology indica che il consumo regolare di pomodoro è legata udite udite ad un 59% di riduzione del tasso di “ictus” in uomini di mezza età. Ora, che siete a conoscenza di questa potente “medicina” avrete un vantaggio in più.

Conclusioni: Esistono molti altri alimenti in grado di prevenire una vasta serie di malattie (ictus compreso) ed in seguito nei prossimi articoli ne parlerò più in dettaglio. La prevenzione è la migliore arma che abbiamo a disposizione e la natura come sempre è in grado di darci una mano. Noi siamo i soli responsabili della nostra salute, dunque se non volete ritrovarvi tra qualche anno in un letto di ospedale iniziate subito a pensare immediatamente di smettere di fumare e cercate di adottare un sano stile di vita non solo nell’alimentazione ma anche nella vita di tutti i giorni.




2 pensieri su “Dieta protezione ictus

  1. Grazie per i consigli, molto preziosi.
    1- La fibrillazìone atriale da cosa è causata. Può essere asintomatica?

    2- L’aglio in relazione all’ictus e all’ischemia celebrale quali effetti benefici dà?
    Cordialmente
    FrancoFrigerio

    • Ciao Franco, La fibrillazione atriale è causata da lesioni al sistema elettrico del cuore tra le maggiori cause troviamo l’ipertensione e l’elevato colesterolo nel sangue. In molti casi sfortunatamente, la causa della fibrillazione atriale è ancora sconosciuta.
      L’aglio contiene una sostanza denominata “Allicina”. Numerosi studi pubblicati negli anni ’90 e 2000 hanno indicato che l’allicina ha dei potenziali utilizzi in ambito medico: riduzione dell’aterosclerosi e della formazione di depositi grassi, diminuzione della pressione, effetto antitrombotico, antiinfiammatorio e antiossidante.

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