Effetti Collaterali Ibuprofene

Effetti Collaterali Ibuprofene: Che cosa è Ibuprofene? Molto spesso nelle nostre farmacie italiane vanno a ruba dei medicinali con principio attivo denominato ibuprofene. Spesso la televisione ci bombarda con spot televisivi tra il quale il famoso “moment” a base anche quest’ultimo di ibuprofene. L’ibuprofene è un farmaco anti-infiammatorio del gruppo non steroideo (FANS). Come funziona all’interno del nostro organismo? L’ibuprofene è in grado di ridurre gli ormoni che causano l’infiammazione e il dolore nel corpo.

E’ utilizzato per ridurre febbre, infiammazioni, dolori ai denti, nevralgie, dolori di testa, dolori nelle donne in fase di ciclo, mal di schiena, artrite etc. La sua formula chimica è C13H18O2Perché bisogna fare attenzione quando si assumono medicinali a base di ibuprofene?

Effetti collaterali ibuprofene

1) Problemi al cuore: tutti i farmaci con a base l’ibuprofene possono causare problemi di cuore e di circolazione sanguigna. Il farmaco se è utilizzato per lunghi periodi di tempo può portare ad infarto ed ictus. Non si deve assolutamente utilizzare farmaci a base di ibuprofene appena prima o dopo un intervento chirurgico al cuore. Poiché l’ibuprofene può provocare ritenzione di liquidi e sviluppo di edema, dovrebbe essere somministrato con estrema cautela in pazienti con scompenso cardiaco o ipertensione. Se qualora quando si assume ibuprofene si hanno sintomi come dolore toracico, debolezza, difficoltà respiratorie, difficoltà a rimanere in piedi, si deve subito raggiungere il pronto soccorso più vicino.

2) Gravi problemi all’apparto intestinale: Prima di assumere farmaci a base di ibuprofene è bene ricordarsi che può causare gravi danni allo stomaco e all’intestino che possono portare al sanguinamento o alla perforazione. Negli anziani con una lunga storia clinica questo può essere molto pericoloso e può essere addirittura fatale se non trattata in modo adeguato ed immediato. Questi problemi, che possono essere fatali, possono verificarsi senza nessun segno premonitorio. Si consiglia di recarsi al pronto soccorso più vicino se si hanno sintomi come “feci nere”, tosse con sangue e vomito che può assumere l’aspetto di chicchi di caffè. Mai e poi mai abusare dell’ibuprofene. Se proprio non se ne può fare a meno, si deve utilizzare solo una piccola quantità di ibuprofene necessaria per ottenere sollievo dal dolore.

3) Evitare in caso di asma o allergia: Il farmaco è controindicato nei soggetti ipersensibili al principio attivo “ibuprofene” oppure ad uno qualsiasi degli eccipienti dello stesso. Non deve essere assunto da soggetti con una storia di asma scatenata dall’assunzione di ibuprofene, acido acetilsalicilico oppure altri FANS (FANS è l’acronimo dell’espressione farmaci anti-infiammatori non steroidei e individua una classe di farmaci dall’effetto anti-infiammatorio, analgesico ed antipiretico.) Deve essere altre-sì evitato da soggetti con anamnesi di ulcera peptica in evoluzione.

Conclusioni: Ho assunto ibuprofene solamente 5 volte in 30 anni della mia vita. Questo è avvenuto prima che iniziassi a capire come funzionavano i farmaci, e prima di studiare come un pazzo qualsiasi formulazione chimica capace di danneggiare il nostro organismo. Al di la di tutto questo, farmaci a base di ibuprofene non gli assumerò più per il resto della mia vita. E’ pazzesco come questo principio attivo possa essere commercializzato sotto così tanti nomi. Non tutti sanno che l’ibuprofene è il principio attivo di tutti questi farmaci menzionati qui sotto: Moment, nurofen, cibalgina, aciril, algofen, antalgil, arfen, brufedol, nursolov, sinifev, kendo etc. Potrei continuare con una lunghissima altra serie di nomi “commerciali”. La mia domanda è perché? Perché disorientare così tanto il consumatore finale? Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema, che combatterebbero per difenderlo.




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