Dipendenza decongestionanti nasali

Dipendenza decongestionanti nasali: Sempre più spesso milioni di persone al mondo fanno uso di decongestionanti nasali. In Italia abbiamo la Rinazina e il Vicks Sinex ma anche altri prodotti con sostanze diverse ma altrettanto pericolose. Molte persone continuano ad abusare di questi spray nasali per moltissimi anni entrando in un circolo vizioso senza fine. Se ne parla molto poco e si inizia per via di un semplice raffreddore e una semplice rinite allergica. Alcuni si vergognano di dichiararsi “dipendenti” da decongestionanti nasali e comprano lo spray in farmacia nascondendosi da occhi indiscreti.

La dipendenza da decongestionanti nasali è una cosa molto seria e io stesso, ci sono cascato per via di un influenza presa a inizio febbraio 2015. I principi attivi di questi prodotti sono:

Dipendenza decongestionanti nasali

1) Nafazolina
2) Ossimetazolina
3) Fenilefrina
4) Xylometazoline
5) Imidazoline

Il trattamento oltre i tre giorni con questi Spray provocano un “effetto boomerang” denominato Rinite medicamentosa. La rinite medicamentosa è una condizione di rimbalzo della congestione nasale causata da un uso prolungato di decongestionanti topici (Praticamente provoca lo stesso sintomo che “dice” di curare). Come funzionano i decongestionanti nasali? E per cosa vengono utilizzati? Vengono utilizzati per “stappare” immediatamente il naso nell’arco di circa due minuti. Una “spruzzatina” in ogni narice è talmente efficiente da stappare il naso più chiuso che ci sia. Il prodotto a breve termine è molto valido ma a lungo termine, diventa un nemico per il nostro corpo e sopratutto per il nostro naso. Come detto precedentemente io stesso sono stato “vittima” di questi decongestionanti nasali e sopratutto dalla sostanza “nafazolina“.

Decongestionanti nasali

I decongestionati nasali sono dei “vasocostrittori” o “vasopressori” cioè farmaci che hanno la capacità di ridurre la congestione nasale o comunemente parlando “naso chiuso”. I vasocostrittori sono sostanze che agiscono in modo da causare una vasocostrizione dei vasi sanguigni e cioè, una diminuzione del lume, ovvero il diametro del vaso sanguigno attraverso cui scorre il sangue. La congestione della mucosa nasale può essere dovuta ad una dilatazione della rete dei vasi sanguigni a livello nasale per via di un raffreddore o una rinite allergica a pollini, acari e muffe. Ciò, è in grado di provocare un aumento della secrezione del muco nonché l’ispessimento della mucosa nasale.

La dipendenza di questi farmaci topici decongestionanti se protratta per più di una settimana, può portare ad una vera e propria sindrome di astinenza con relativi sintomi pericolosi per l’individuo.

Quali sono i sintomi che “IO” ho sviluppato nell’utilizzare oltre tre mesi decongestionati nasali?

1) Effetto boomerang: Il naso chiuso ritornava “miracolosamente” a diventare di cemento armato una volta sospesa la sua assunzione. L’effetto durava sempre meno passando dalle 8 ore alle 2 ore.
2) Fotosensibilità: Ho sviluppato una modesta fotosensibilità alla luce dall’utilizzo costante del prodotto. Difficoltà visiva a passare da un ambiente buio ad un ambiente illuminato.
3) Agitazione, paura e ansia: Terminato l’effetto del decongestionante nasale, ho avuto un agitazione tale da provocarmi anche tremori. Nell’utilizzare per molti mesi si è creata in me una certa “paura”. Se disgraziatamente non avevo disponibile la mia “amata” boccetta o nei peggiori dei casi la boccetta spray stava finendo e la farmacia di turno era chiusa, entravo in panico totale e avevo paura di rimanere soffocato. Una mattina mi svegliai con il naso chiuso passate le 6 ore di effetto del medicinale. Subito dopo, ho spruzzato in ogni narice il mio decongestionante. Nel minuto precedente alla liberazione del mio naso, ho avuto un “attacco di panico” con relativi tremori per paura di “soffocare” e di non respirare bene con la bocca. Una volta che il naso è tornato libero, l’attacco di panico scomparì miracolosamente. La dipendenza si manifesta in modo “brusco” in caso di mancanza del prodotto il naso si chiude totalmente e se “sfortunatamente” siamo in auto, possiamo avere un attacco di panico per la paura costante di soffocamento.
4) Raucedine e gola secca: Il decongestionante mi ha provocato gola secca e raucedine per molti mesi. Questo perchè? Molte volte il prodotto spruzzato nella narice mi ritornava direttamente in gola e mi costringeva ad “ingoiare” una minima parte di medicinale. Alla lunga ho avuto problemi di raucedine e gola molto secca con sensazione di corpo estraneo alcune volte si e altre no.




Leggo spesso che tali “farmaci” vanno assunti con criterio. Sono dell’opinione che tali farmaci andrebbero completamente “banditi” dal banco farmaceutico per gli enormi effetti collaterali a breve e lungo termine che essi possono portare in un individuo che prima era sano e dopo il suo utilizzo diventa “malato”. Nessun altro farmaco prima d’ora mi aveva mai causato tutti questi effetti indesiderati. L’unico effetto collaterale che non ho sviluppato è stata la pressione alta, dato che questi decongestionanti la fanno salire “suppongo” nelle persone predisposte o già con problemi “pressori” rilevanti. Rimango dell’idea che non esiste un utilizzo “sicuro” per tre o sette giorni come viene spesso dichiarato. Nel 99,9% dei casi si instaura l’effetto boomerang descritto qualche riga sopra.

Fortunatamente per me le cose stanno andando meglio grazie alla grandissima forza di volontà che ho nel guarire dalla condizione di “rinite medicamentosa”. Qui di seguito la terapia “disintossicante” che ha funzionato su di me nonostante le notti insonni durante la prima settimana notturna di sofferenza:

1) Integratore multivitaminico: (Dico la marca non per pubblicità ma perchè il prodotto è ottimo, ho utilizzato il Supradyn Energy effervescente venduto a quanto pare nei paesi dell’est europeo e cioè in Romania. Elevata quantità di vitamine del gruppo B 300% RDA. Ottima dose di vitamina A utilissima pe riparare le mucose danneggiate e ottima dose del minerale zinco utilissimo per rafforzare il sistema immunitario e non meno importante il coenzima Q10.
2) Tisane alle erbe: Ogni notte prima di dormire ho utilizzato tisane alle erbe dalla menta alla melissa. Ho utilizzato tisane a base di molte erbe facilmente reperibili in ogni supermercato ho utilizzato la prima settimana molto Rooibos.
3) Idratazione: Ho bevuto moltissima acqua durante tutta la giornata. Da evitare assolutamente bibite contenenti caffeina.
4) Zenzero e curcuma in polvere: Non sono mai mancati nei miei piatti nei 10 giorni di disintossicazione. Zenzero e Curcuma hanno potentissimi effetti antiinfiammatori e con criterio sono stati “aggiunti” ad ogni mia pietanza “passata”.
5) Passare il cibo: Quando si ha naso chiuso difficilmente riusciremo a mangiare e respirare contemporaneamente con la bocca dunque, vi consiglio di passare il cibo dentro un “blender”. Il cibo diventa pastoso e dal sapore non troppo genuino ma vi posso assicurare che sarete “nutriti” e la deglutizione sarà molto più facile.
6) Caramelle miele, limone e propolis: Ho utilizzato caramelle al miele, limone e propolis per evitare l’effetto della gola secca per la continua sollecitazione della bocca nella respirazione.
7) Forza di volontà: La forza di volontà gioca un ruolo fondamentale. Quando avevo il naso particolarmente chiuso la notte prima di dormire ascoltavo le mie canzoni preferite cosi che, il mio stato d’animo e la forza di volontà nel guarire si moltiplicassero. Ho pensato spesso a tutte le persone che amavo, al mio cane alla mia famiglia e sapevo che se io non stavo bene, in qualche modo potevo ferirle, dunque, l’amore per loro mi ha dato la forza di uscire dalla dipendenza e cercare la via della guarigione.

Nel giro di circa 10 giorni la mucosa del mio naso è ritornata alla normalità e le sue funzioni idem e posso dirmi fortunato.

Conclusione: Non so se sia una mossa commerciale il fatto che la “rinazina” abbia il tubicino di plastica corto e molto del prodotto rimane nella boccetta senza poter essere utilizzato. Quando dico “mossa commerciale” intendo dire la paura che invade la persona quando si ritrova la dose nella boccetta e non può utilizzarla (dipendenza da me sviluppata descritta nel punto 3 qui sopra). Soluzione scontata = comprare un altra boccetta ripetendo e rientrando nel circolo vizioso. Il mio non è un attacco all’azienda farmaceutica, perchè il prodotto fa proprio quello che dichiara e cioè, liberare il naso in modo molto rapido ed efficiente. Il problema e che il prodotto in “me” ha creato dipendenza dopo due giorni di utilizzo dichiarato “sicuro”. Leggendo in rete, in italiano, in tedesco, in inglese vedo che molti “pazienti” si lamentano della dipendenza da decongestionanti che sempre secondo il mio parere, andrebbero banditi. Capisco benissimo ogni lettore che verrà qui e si lamenterà e soffrirà perchè non riesce a mangiare con la bocca e respirare contemporaneamente, lo so è dura ma possiamo farcela con tantissima forza di volontà credendo l’un nell’altro e imparando dalle nostre esperienze positive e negative. Per tutti quelli che cercheranno o vorranno utilizzare decongestionanti nasali vi consiglio di fare due calcoli tra benefici immediati e danni a lungo termine.




3 pensieri su “Dipendenza decongestionanti nasali

  1. Concordo pienamente con quanto su scritto. Io ho fatto uso di vasocostrittori per circa tre anni e per uscirne ce n’è voluta di forza di volontà. La cartilagine che divide le narici si è assottigliata, così pure la faringe ed in aggiunta mi sono ritrovato ad avere problemi di prostatite. I vasocostrittori sono utili ma pericolosissimi perché e’ facile cadere preda della dipendenza. Meglio resistere per qualche giorno, in caso di raffreddore senza usare niente.

  2. Grazie per la informazione. Metterò in pratica tutti i tuoi consigli. Sono caduto nella dipendenza e voglio uscirne. Non capisco come possono vendere una cosa che alla fine ti faccia tanto male. Ieri ho buttato tutti gli inalatori. Non ho dormito e ho avuto un po di panico. Leggere il tuo articolo mi ha aiutato a prenderne una decisione. Non voglio dipendere di questi farmaci. Forza di volontà e pazienza. Grazie di nuovo. Omar.

  3. Il problema è il panico. Andare a dormire e non respirare, si cerca di resistere per tre ore e poi pur di far cessare il panico e l’ansia da soffocamento si cede all’ennesima dose di spray. L’articolo è stato utile. Tutto quello che posso fare ora è munirmi di volontà per uscire da questa situazione che va avanti da 5 mesi.

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