Proprietà e benefici Tartufo

Proprietà e benefici Tartufo: Uno dei funghi più pregiati al mondo è senz’altro il tartufo che si è rivelato dalle ultime ricerche scientifiche, ricco di valori nutrizionali. Scientificamente parlando, il tartufo appartiene al genere Tuber. Famiglia: Tuberaceae. Il tartufo ha un corpo fruttifero ipogeo (nasce sottoterra e ha forma di tubero). Esso, cresce spontaneamente nel terreno accanto alle radici di alcuni alberi e arbusti. E’ provvisto di una scorza esterna rugosa mentre la sua “polpa” o “carne” è solcata da venature comunicanti visibili sia ad occhio che al tatto.

I tartufi hanno un rapporto simbiotico con le radici di faggi, noccioli, querce, leccio, ecc. Anche se il tartufo è un genere di fungo, esso, ha delle proprietà culinarie e nutritive maggiori di quest’ultimo. Sono sempre più rari per via del loro costo “esorbitante”. L’Italia è il maggior esportatore al mondo di tartufi ed è possibile trovarli generalmente in qualsiasi regione. Anche Francia, Slovenia, Croazia, Nuova Zelanda, Australia sono altri esportatori “concorrenti” del bel paese. Ogni anno, ne vengono raccolti talmente tanti che essi iniziano a scarseggiare nonostante, sono state “introdotte” delle coltivazioni “intensive” e da qui, nasce la tartuficoltura.

Proprietà Tartufo

La tartuficoltura è l’odierna “scienza” che studia i migliori metodi per far “crescere” il tartufo.  Essi sono “prelibati” a basso contenuto di calorie e contengono un’elevata quantità di proteine vegetali, minerali, fibre, aminoacidi e vitamine. Generalmente i tartufi che crescono sotto le radici delle querce hanno il sapore più pungente, mentre quelli che crescono nelle radici dei tigli sono i più aromatici. Esistono due dipi differenti di tartufo:

1) Tartufo nero: Il tartufo nero è il più comune. E’ molto facile trovarlo a differenza del tartufo bianco. Anche se ho scritto che è molto facile trovarlo non è di certo “veramente facile” dal punto di vista pratico.
2) Tartufo bianco: Il tartufo bianco viene denominato Tuber magnatum ed è la specie di tartufo più preziosa al mondo. Dal punto di vista culinario, è molto apprezzato dai “chef” di ogni parte del pianeta. Ha un prezzo esorbitante con un costo che si aggira intorno ai 3000 euro al kg. E’ possibile trovarlo nella regione dove fu scoperto per la prima volta e cioè il Piemonte.

Cosa che i meno esperti non sanno è che i tartufi sono altamente deperibili ed è per questo, che è importante che siano consumati immediatamente dopo la raccolta.

Tartufo

Scovare sotto terra i tartufi non è di certo un gioco da ragazzi. Abbiamo bisogno di cani perfettamente addestrati o meglio ancora come in passato, di “maiali”. Il maiale ha un fiuto molto sviluppato e si può tenere a “guinzaglio” proprio come il cane. Nonostante in passato i maiali da tartufo venivano utilizzati anche in Italia, quest’abitudine è andata persa nel corso degli anni. Il maiale a differenza del cane è più selvatico ed ama ruspare nel terreno alla ricerca di cibo. Mi è giunta voce “non ufficiale” che in Francia qualcuno sta provando ad addestrare maiali “vietnamesi” date le loro ridotte “dimensioni” essi, sembrano essere più facili da maneggiare e con risultati migliori nella ricerca dei tartufi. In Italia la legge vieta l’utilizzo del maiale per la ricerca del tartufo a causa dei danni ambientali provocati da questo animale nella ricerca.

Sia i tartufi bianchi che neri sono generalmente serviti crudi direttamente su un bel piatto di pasta, insalata o uova fritte. Piccole fettine o “scaglie” di tartufo possono essere “grattuggiate” sulla carne o su altri preparati a base di quest’ultima. Moltissime persone apprezzano il tartufo bianco per il suo sapore pungente.

Sentiamo spesso parlare di Olio di tartufo. L’olio di tartufo è usato per esaltare il sapore e l’aroma del tartufo in cucina. La maggior parte dell’olio al tartufo, tuttavia, non contiene nessun tartufo. Esso, non è altro che l’olio d’oliva che viene artificialmente aromatizzato con un agente sintetico come il 2,4-dithiapentane.

Esistono alcune specie di tartufo lievemente tossiche e dall’odore veramente nauseabondo. Nonostante ciò, in commercio, troveremo 9 delle specie più comuni di tartufo. Il tartufo, è ricco di proprietà nutrizionali e benefiche che andiamo ad analizzare qui sotto:

1) Ricchi di proteine: Il tartufo risulta essere una buona fonte di proteine. I Tartufi sia bianchi che neri, hanno un elevato contenuto proteico da 20 a 30 per cento per circa 100 grammi di prodotto. Essi, contengono tutti gli aminoacidi necessari per il benessere umano.

2) Moderata fonte di carboidrati: Essi sono una fonte moderata di carboidrati. Nei tartufi troviamo carboidrati derivati dal glicogeno e dalla chitina.

3) Basso contenuto di grassi: Come fruttaverdura, i tartufi sono l’ideale per le persone che non possono e non vogliono consumare troppi grassi a tavola. I grassi e i lipidi sono composti principalmente da acidi grassi, steroli, fosfolipidi, gliceridi e acido linoleico.

4) Privo di colesterolo: I tartufi non hanno colesterolo e a loro volta, aiutano a diminuire i livelli di colesterolo totale nel sangue.

5) Ricchi di vitamine e minerali: I tartufi come tanti altri “funghi” sono ricchi di sostanze come le vitamine e sopratutto, i minerali come potassio, magnesio, calcio, ferro, sodio, fosforo e zinco. Tra le vitamine troviamo una piccola percentuale dell’importantissima vitamina D e buone quantità delle vitamine del gruppo B come la vitamina B3, la vitamina B5, la vitamina B2 e la vitamina K.

Conclusione: Nonostante in commercio si trovano “salse tartufate” di ogni genere, le percentuali di “tartufo” moltissime delle volte rasentano il ridicolo. Il miglior modo per mangiare il tartufo è appena “raccolto”. La rete è piena di fantastiche ricette culinarie a base di tartufo. Adoro il tartufo con spaghetti ma anche, con le uova strapazzate. Ho avuto l’onore di aver assaggiato sia il tartufo nero che quello bianco e per chi non lo avesse ancora fatto, non mi resta che consigliarlo.




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