Proprietà e benefici Sale di Cervia

Proprietà e benefici Sale di Cervia: Come ben sappiamo esistono moltissimi tipi di sale per la maggior parte raccolti nelle saline Africane o Americane. Il processo di raccolta di tale sale la maggior parte delle volte, non avviene in modo artigianale. Il Sale di Cervia rispetta ancora l’estrazione naturale di una volta. In questo articolo andremo a scoprire nel dettaglio perchè il sale di Cervia, sia un buon sale rispetto al classico sale che troviamo al supermercato. Innanzitutto, partiamo subito dal luogo di provenienza. La riserva naturale “Salina di Cervia” si trova nell’Emilia Romagna. E’ una riserva “protetta”.

La produzione del sale di Cervia avviene in un piccolo paese tra Ravenna e Cesenatico, sulla costa adriatica d’Italia. L’estrazione del sale risale a più di 2000 anni, quando in Italia c’erano gli Etruschi. Il suo nome deriva dal latino “acervus” che significa un mucchio di sale bianco o un masso di sale bianco a seconda delle interpretazioni. Viene chiamato da molti anche oro bianco. Il Sale viene rigorosamente lavorato a mano con grandi rastrelli di legno proprio come avveniva in antichità al tempo degli Etruschi.

Proprietà sale di cervia

Questo sale contiene dal 2% al 4% di umidità naturale. Non viene seccato e non viene miscelato con nessun tipo di additivo anti-agglomerante. Questo metodo di lavorazione consente di mantenere tutti gli elementi “Minerali” presenti nell’acqua di mare come per esempio:

1) Iodio: Aiuta a garantire il corretto funzionamento della ghiandola tiroidea.
2) Zinco: Per aumentare le difese immunitarie.
3) Rame:  Persevera la guaina mielinica che circonda e protegge i nervi.
4) Ferro: Per combattere l’anemia.
5) Manganese: Aiuta il corpo a metabolizzare nutrienti preziosi come le vitamine e la colina.
6) Magnesio: Per migliorare la micro circolazione all’interno dell’organismo.
7) Potassio: Per un equilibrio degli elettroliti presenti nel corpo.

Sale di Cervia

Il sale di Cervia è anche detto “Sale marino integrale“. Esso, ha una limitata presenza di sali amari (come i solfati di magnesio, di calcio, di potassio e di cloruro di magnesio) che ne determinano il retrogusto amarognolo. Questo sale eccezionale è quello utilizzato nella salatura di due prodotti famosi che troviamo in Emilia Romagna e sono riconosciuti a livello internazionale. Di cosa sto parlando? Sto parlando del delizioso Parmigiano Reggiano e del Prosciutto di Parma. Questo tipo di sale al “palato” mi ricorda lontanamente quello dell’altro meraviglioso sale che si trova in Francia. Parlo del conosciutissimo Sale Celtico di cui ho scritto poco tempo fa un dettagliato articolo.

Il classico sale marino che troviamo spesso nel supermercato subisce diversi trattamenti come per esempio l’essiccatura che fa perdere totalmente la sua naturale umidità. Per non parlare della raffinatura, dello sbiancamento, della macinatura. A causa di tutti questi procedimenti i minerali “Benefici” per il nostro organismo vengono dispersi. Tra questi anche lo iodio, che verrà reintrodotto in un secondo momento tramite una procedura chimica.

C’è da ricordare in ogni caso che il “Cloruro di Sodio” formula chimica NaCl presente all’interno di qualsiasi sale in quantità elevate può essere dannoso per il nostro organismo. Il sale è un nutriente essenziale e la quantità di sale nella dieta influenza la salute di ogni persona. Troppo sale può aumentare la pressione sanguigna e può aumentare il rischio di attacchi di cuore e ictus. L’Organizzazione Mondiale della Sanità  (OMS) raccomanda che gli adulti dovrebbero consumare meno di 2.000 mg di sodio, equivalenti a 5 grammi di sale al giorno. Nonostante tantissime ricerche scientifiche dimostrano che troppo sale a tavola fa male altre, hanno messo in dubbio la relazione tra l’assunzione di sale e i rischi di malattie cardiache nella popolazione generale.

Conclusioni: In ogni caso, che il sale sia sale nero, sale rosa, sale azzurro, sale celtico o sale di Cervia una cosa è certa: la regolazione a tavola. Non bisogna mai esagerare discutendo di importanti cambiamenti nella propria dieta con il proprio medico curante. E’ bene da sapere che il sale è sempre sale, cambiano solamente alcuni metodi di lavorazione ma in linea di massima, il cloruro di sodio ne fa da padrone.




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