Pulpite: Cause, sintomi e cura

Pulpite: Cause, sintomi e cura: Tutto inizia con una forte sensibilità dopo aver mangiato o bevuto qualcosa di freddo o qualcosa di caldo. Il dente inizia subito a subire un violento dolore che il più delle volte, è lancinante e non tende a placarsi nemmeno dopodiché il fattore scatenante viene allontanato. Il caso clinico viene denominato “pulpite“. Pulpite sta a significare l’infiammazione della polpa del dente. Le cause che possono causare questa infiammazione sono le “carie” spalleggiate dai batteri del genere “Mutans” e altri tipi di batteri che popolano giornalmente la nostra bocca che possono distruggere smalto e dentina e penetrare indisturbati all’interno della polpa infiammandola.

Il dolore descritto da chi, sulla propria pelle, ha subito la pulpite lo descrive come lancinante, gravante, intermittente. E’ uno de dolori più forti in assoluto che una persona possa sopportare. Io stesso, ne sono stato “testimone” e ho provato il dolore su un mio dente. Un dolore “quasi indescrivibile“. In questo articolo, cercherò in modo semplice di descrivere tutti i sintomi e tutte le cause che mi hanno portato a sviluppare la pulpite e tutti i rimedi naturali che hanno funzionato su di me. Cosa ha provocato la carie sul mio dente? Nella maggioranza dei casi il nemico numero uno è stato miele e cioccolata. Cosa evitare? Cosa bisogna mangiare e cosa non bisogna mangiare?

Pulpite cause

1) Cioccolato: Il cioccolato sopratutto “tartinabile” come la nutella, i vari dolcetti kinder, i snicker caramellosi, il miele di ogni genere e provenienza, hanno tutti qualcosa in comune: Essi, si attaccano alle pareti del dente ed entrano indisturbati sotto il manto gengivale. Anche uno spazzolamento al volo o del collutorio non sono sufficienti per allontanare le sostanze zuccherine che si sono “infiltrate”. Piano, piano andando avanti con il tempo e continuando a mangiare questo genere di zuccheriappiccicosi” porterà senz’altro allo sviluppo di carie “radicolari” e cioè, vicine alla gengiva.

2) Bibite Gassate: Le bibite gassate e zuccherine se non vengono “bevute” con delle apposite “cannucce” si infiltreranno senza nessun problema nel manto gengivale dando “cibo” ai batteri che piano piano, giorno dopo giorno e sorso dopo sorso creeranno in qualche anno “carie” che avanzeranno indisturbate se non curate in modo efficiente con una visita dal dentista.

pulpiteDunque, la causa più frequente è il processo carioso causato dalla presenza di batteri ma anche i traumi dentari, cadute etc, che espongono la dentina all’aria fredda e ai zuccheri. Da evitare anche gli stimoli termici eccessivi come per esempio le bibite ghiacciate, il ghiaccio nella coca cola, un hamburger che “scotta” troppo etc. Molte volte il dolore causato da una “pulpite in corso” è di difficile localizzazione. Non si conosce esattamente quale è il dente responsabile del dolore e il dolore magicamente sembra provenire da tutto il tratto gengivale o da altre gengive che a loro volta sembrano infiammarsi confondendo il paziente. Tuttavia esistono due tipi differenti di pulpite:

1) La pulpite reversibile: Il dolore che caratterizza la pulpite reversibile viene accentuato dai cibi caldi o dai cibi freddi ma anche dalle correnti di aria fredda direttamente sul viso. La masticazione di cibi zuccherini “appiccicosi” descritti qui sopra nei punti 1 e 2 provoca fastidio e dolore. La causa di tale dolore nella pulpite reversibile scompare in modo quasi “immediato” dopo che lo “stimolo scatenante” viene allontanato.

2) La pulpite irreversibile: Essa, si manifesta quando la pulpite reversibile causata da carie o da continua masticazione di cibi zuccherini ed appiccicosi non viene curata. L’infiammazione pulpare è molto grave con dolore feroce. Il mal di denti associato alla pulpite irreversibile persiste anche dopo la rimozione di stimoli meccanici come la masticazione, i cibi zuccherati, o i sbalzi termici che avvengono nel nostro cavo orale. Una volta che la pulpite irreversibile è la causa del dolore essa, può aggravarsi portando altri problemi più difficili da curare ma che il più delle volte, portano alla morte del nervo. Nonostante non si avrà più dolore l’ascesso, il granuloma, la paradontite severa, le cisti sono dietro l’angolo e l’unica cura diventerà l’estrazione del dente stesso.

Qui sotto, ho intenzione di descrivere i rimedi naturali che hanno alleviato il dolore e le classiche leggende metropolitane che non hanno avuto nessun effetto sul mio dente affetto da pulpite.

1) Gargarismi con acqua e sale: I gargarismi con acqua e sale sul dente colpito non hanno avuto nessun effetto. Il dolore è rimasto li e alle volte, più potente di prima.
2) Collutorio: Il collutorio non ha fatto altro che aumentare ancora di più la sensibilità del mio dente e il dolore, si è ripresentato con forza maggiore una volta che avevo “sputato” via il collutorio. Inizialmente quando si passa con il collutorio sul dente “affetto da pulpite” quest’ultimo reagisce alla sensibilità e c’è un medio-forte dolore. Il dolore quando c’è il collutorio proprio sul dente tende a regredire quasi a scomparire. Una volta che il collutorio viene espulso il dolore sarà lancinante e dunque, per esperienza personale, sconsiglio l’utilizzo di collutorio nella fase critica.
3) Analgesico ibuprofene: Il dolore tende a scomparire per massimo 2 ore per poi ripresentarsi in forma aggressiva. Gli analgesici tradizionali da banco non sembrano funzionare in caso di pulpite. Il loro effetto è molto blando e il dolore, sembrerà rimanere sempre li. La pulpite ha una resistenza incredibile ai più comuni analgesici presenti in farmacia.
4) Antibiotico: Nonostante su molti siti ho letto che l’antibiotico sia inefficace nel mio caso, sotto prescrizione del medico ha funzionato. Ho utilizzato l’amoxicillina con acido clavulanico famoso (Augmentin). Il dolore è regredito solamente dal terzo giorno di trattamento ogni 12 ore. (Siccome è difficile anche ingoiare consiglio la versione in bustine).
5) Vitamine e minerali: Nella fase acuta del dolore non ho fatto mancare un integratore completo di vitamine e minerali. Siccome non riuscivo ad alimentarmi adeguatamente ne a dormire per via del dolore, le vitamine e i minerali mi hanno tenuto !in piedi”.
6) Vitamina C: Ho trovato sollievo con 1 grammo di vitamina C ogni 12 ore. L’infiammazione sembrava “regredire” circa un ora dopo l’assunzione di compresse effervescenti di vitamina C. Anche se in modo “blando” l’effetto calmante era presente.
7) Curcuma: Ho applicato curcuma in polvere direttamente sul dente affetto da pulpite. L’effetto della curcuma è quasi immediato. Il dente smette di far male per circa 10 minuti per poi ricominciare da capo. Utile nel mio caso la curcuma in polvere. Anzi, consiglio di avere curcuma in polvere in casa per le emergenze.
8) Aglio: Nonostante avessi preparato l’aglio fresco a pezzettini ho provato ad inserirlo nel dente “malato” il risultato è stato negativo. Credevo in un sollievo immediato ma il dolore, è stato ancora più insopportabile. Ho iniziato a “salivare” abbondantemente per via del suo “pungente” sapore in bocca e questo, mi ha provocato un dolore ancora maggiore.
9) Spazzolino e dentifricio: Sempre e cmq tutti dicono che sia la soluzione “migliore” migliorare l’igiene personale e lavarsi almeno tre volte al giorno. In caso di pulpite e meglio mettere da parte lo spazzolino e il dentifricio. In caso di infiammazione da pulpite lavarsi i denti con lo spazzolino e dentifricio causerà un dolore “lancinante”. Almeno nel mio caso, il dolore è stato atroce.
10) Estrazione del dente: Siccome sono allergico alle anestesie ho adottato il metodo più drastico di tutti “Togliere il problema alla radice” mi sono fatto cacciare il dente una volta terminata la terapia antibiotica. In futuro sostituirò il dente con un impianto.

Conclusione: La prima mossa intelligente da fare in caso di pulpite e andare il prima possibile dal vostro dentista di fiducia il quale, vi controllerà e vi farà una radiografia della parte di “mandibola” interessata. Il medico dentista vi suggerirà il metodo migliore per interrompere il dolore. La migliore mossa per il futuro è la prevenzione. Lavarsi delicatamente i denti facendo attenzione a non “strapazzare” troppo le gengive e usare collutori antiplacca con filo interdentale. Evitare miele, cioccolata e marmellate ma anche, caramelle e prodotti del “caramello”. Con la pulpite è meglio non scherzare. Nonostante qui sopra sono descritti i rimedi che hanno funzionato su di me, non necessariamente potrebbero funzionare su di te. Dunque, corri dal dentista! In fin dei conti, la visita è gratuita.




Un pensiero su “Pulpite: Cause, sintomi e cura

  1. L’unica soluzione da me trovata per il dolore: mentre cercavo il dentista, circa 8 ore prima dell’intervento, sono stato costretto a bere circa 18 litri di acqua ghiacciata in piccoli sorsi ogni 45 secondi il dolore arrivava quasi a innescare un blocco respiratorio, morire di dolore vero e propio, Jaco.

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