Proprietà e benefici Fichi d’india

Proprietà e benefici Fichi d’india: Il famoso fico d’india è un frutto del “cactus” che oltre ad essere consumato fresco, può  essere utilizzato per la produzione di succhi, liquori, gelatine, marmellate, dolcificanti ed altre specifiche ricette. Negli alimenti, il succo di fico d’India viene utilizzato nelle gelatine e nelle caramelle. Botanicamente parlando il fico d’india appartiene alla famiglia delle Cactaceae. Genere: Opuntia. Nome scientifico: Opuntia ficus-indicaIl frutto è originario del Messico, ma ora, coltivato in molte parti del mondoE’ possibile trovarlo “naturalizzato” in tutto il bacino del Mediterraneo e nelle zone temperate di Africa, America ed Asia.

Gli antichi “Aztechi” (Popolo precolombiano vissuto nel 1320), conoscevamo benissimo questo tipo di frutto e lo consideravano una “pianta sacra“. Ad oggi, il frutto è talmente conosciuto in Messico che è diventato un simbolo “nazionale”.

Proprietà fichi d'india

La pianta del cactus (Ficus indica) è una pianta succulenta arborescente (con forma assimilabile a quella dei rami d’albero). Essa, può raggiungere i 3 o massimo i 6 metri di altezza. Il frutto è una bacca molto carnosa, uniloculare (con una sola cavità) e numerosi semi (per numerosi semi intendo oltre 300 in un singolo frutto dal peso di 150 grammi). Il peso del frutto può variare dai 150 ai 400 g. Il colore varia a seconda delle varietà: giallo-arancione per esempio si trova nella varietà sulfarina, rosso porpora nella varietà sanguigna e bianco nella muscaredda. La forma è molto variabile a seconda della varietà di pianta e in rapporto alla “longevità” stessa di quest’ultima.

La pianta dell’opuntia ficus indica possiede una grande resistenza alla siccità e al tempo stesso, una grande produttività di frutti. La resistenza alla siccità è determinata dal fatto che i cladodi (rami trasformati) sono ricoperti da una spessa cuticola cerosa costituita da strati di cellule che fungono da riserva d’acqua. La propagazione si attua per talea, si preparano tagliando longitudinalmente in due parti cladodi (rami trasformati) di uno o al massimo due anni. Essi, vengono lasciati essiccare per alcuni giorni e poi immessi nel terreno, dove radicano molto facilmente. Stagionalità del frutto in Italia: Settembre. Per vedere la mappa completa di frutta e verdura di stagione vi rimando a questa pagina. Il frutto si trova facilmente nella nostra bellissima isola Siciliana.

Fichi d'india

Il frutto (Fico d’india), ha un notevole valore nutrizionale essendo ricco di minerali, soprattutto calcio e fosforo, nonché, di vitamina C. (Per una lista completa di vitamine e minerali vi consiglio la lettura della speciale pagina dedicata). Il fico d’india è un “ottimo” frutto da mangiare per le popolazioni che vivono in zone aride del pianeta. Nella medicina tradizionale “Cinese” e non, il frutto vanta numerose proprietà tra cui:

1) Moderata quantità di vitamina C: Il fico d’india ha una moderata quantità di vitamina C. Esso, contiene circa 14mg per 100 grammi di prodotto. Ricordiamo che la vitamina C, svolge un azione “antiossidante” all’interno del nostro organismo ed aiuta nella riparazione cellulare accelerando il processo di guarigione delle ferite e non solo. Qui è possibile prendere visione di tutte le proprietà di questa fantastica vitamina.

2) Cicatrizzante delle ferite: La polpa del fico d’india è stata utilizzata per moltissimo tempo per cicatrizzare ferite ed ulcere cutanee. Ancora oggi, sembra essere un rimedio molto comune tra le popolazioni messicane.

3) Ricco di fibre e pectina: Il fico d’india contiene fibre e pectina, che può abbassare il glucosio nel sangue, diminuendo l’assorbimento dello zucchero nello stomaco e nell’intestino. Alcuni ricercatori ritengono che potrebbe anche diminuire i livelli di colesterolo, e uccidere alcuni virus nel corpo.

4) Ricco di minerali: Il fico d’india ha ottime quantità di minerali. Facilmente possiamo trovare all’interno del frutto calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio e zinco in quantità variabile. La quantità di minerali presenti varia in base alla varietà del frutto e alla sua maturazione.

Effetti collaterali: Se consumato in quantità eccessive può causare occlusione intestinale meccanica dovuta alla formazione di boli di semi nell’intestino crasso. Esso, va consumato in quantità moderata e da evitare nelle persone affette da diverticolite. Il frutto deve essere completamente sbucciato con particolare attenzione nel rimuovere le piccole spine sulla scorza esterna prima del consumo. Se lo strato esterno non viene correttamente rimosso, i glochidi presenti possono essere ingeriti e causare gonfiore alla gola, labbra e lingua. (Come delle vere e proprie “spine” ingerite).

Conclusioni: Nonostante il fico d’india è molto apprezzato, esso non ha trovato posto nella mia alimentazione. Il frutto pur essendo ricco di proprietà è uno dei frutti che io considero “che se ne può fare a meno”. Esso, va sbucciato, va fatta attenzione a non ingerire le spine, va fatta attenzione alla facilità in qui centinaia di semi possono essere ingeriti. Insomma, non è il frutto adatto per tutti perchè richiede moltissime accortezze. Nonostante il suo sapore intenso e dolciastro, non è riuscito a convincermi pienamente.




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