Proprietà e benefici Bulgur

Proprietà e benefici Bulgur: Il bulgur è un prodotto alimentare molto antico: i primi a utilizzarlo furono Babilonesi e Ittiti. È originario dell’Anatolia e ancora oggi nella cucina turca è un ingrediente che si può ritrovare molto frequentemente. Si tratta di un prodotto derivato dai semi integrali e germogliati della graminacea nota come frumento di grano duro; simile sotto molti aspetti al cous cous, soprattutto per la forma e il contenuto nutrizionale. Il bulgur fino a non molto tempo fa era un alimento quasi introvabile nella cucina italiana e lo si poteva assaggiare soltanto in alcuni ristoranti etnici.

Ad oggi, complice la globalizzazione e i procedimenti industriali che lo rendono pratico e semplice da preparare, si è invece integrato perfettamente nella dieta di molte persone. Se nell’uso originale viene usato come accompagnamento per la carne, in Italia la tendenza è di servirsene per preparare piatti unici, esattamente come si fa con altri cereali come il farro; tuttavia, le sue possibilità sono molto ampie.

Proprietà Bulgur

Può essere un’ottima idea utilizzarlo per preparare insalate sfiziose insieme ad altri ingredienti come olive, gamberi e melanzane. Le differenze dal bulgur al cous cous sono poche ma piuttosto marcate. Entrambi sono prodotti a partire dal frumento, subiscono un processo di cottura a vapore, essiccazione e macinatura. In compenso il bulgur è ottenuto da semi germogliati (il cous cous no) e viene ricavato da semi non privati della crusca, mentre il cous cous, almeno quello moderno, ne è privo. Inoltre il cous cous viene macinato molto finemente e poi passato al setaccio, mentre il bulgur riceve una frantumazione più approssimativa.

In Italia possiamo trovare il bulgur nella maggior parte dei negozi bio, erboristerie e in alcuni supermercati: di solito viene venduto precotto e confezionato, cosa che ci semplifica parecchio la vita quando lo vogliamo cucinare. Basta reidratare semplicemente i chicchi in acqua salata bollente, (E’ importante scegliere anche un buon sale da cucina) attendendo che l’acqua venga assorbita, e poi condirlo secondo i nostri gusti. E’ un ottimo ingrediente per preparare gustose insalate, zuppe e sformati; altrimenti, per provarne una versione più orientale, lo si può condire con un soffritto di cipolle, peperoni e pomodori. La sua versione più leggera è al posto del riso nella classica insalata estiva.

Bulgur

Il bulgur, oltre ad essere un alimento naturale, è in grado di indurre degli effetti positivi sulla nostra salute. Ecco alcuni motivi in più per mangiarlo regolarmente:

1) Ricco di fibre: Il bulgur è molto ricco di fibre, indispensabili per garantire un’attività regolare al nostro intestino. Si tratta di un vero toccasana per tutti e non solo per chi soffre di stitichezza.

2) Bulgur integrale: l rivestimento non digeribile del bulgur porta un efficace contributo di sali minerali come magnesio e potassio, oltre a vitamine B1, B2, PP ed E. La vitamina B è particolarmente utile per chi soffre di carenza di ferro o anemia. Per gli appassionati del settore vi invito a prendere visione della pagina dedicata alle vitamine e minerali.

3) Basso apporto calorico: E’ un alimento praticissimo per chi è a dieta: così come il cous cous, ha un apporto calorico limitato e un grande potere saziante. E’ottimo per esperienza personale la mattina con due uova alla coque e 20-30 grammi di bulgur.

4) Facile digeribilità: Il bulgur è facilmente digeribile grazie alla presenza delle fibre. Le fibre aiutano il nostro corpo a combattere la stitichezza. Esse, possono essere capaci di diminuire il colesterolo cattivo LDL aumentando il colesterolo buono denominato HDL. Si digerisce perfettamente è questo ne fa un alimento adatto a persone anziane e bambini.

Conclusioni: Si tratta di un prodotto che viene venduto in diverse “misure” a seconda dello spessore dei chicchi: il bulgur a dimensione più grossa si presta maggiormente alla preparazione di primi piatti, mentre quello più sottile è ottimo per i contorni o i piatti freddi. Esiste anche una versione “cruda”, formata da bulgur non germogliato: questa variante risulta più ricca di sostanze nutritive, che però si perdono comunque nella fase di cottura, decisamente più prolungata (oltre 15’). Inoltre il bulgur crudo tradizionale deve essere sottoposto ad una laboriosa fase di ammollo e reidratazione che provoca una diluizione di alcuni componenti nutritivi.




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