Ritenzione Idrica: Cause, Sintomi e Cura

Ritenzione Idrica: Cause, Sintomi e Cura: La ritenzione di liquidi nel nostro corpo in questi ultimi anni, sta diventando un problema sempre più serio. Per quale motivo il nostro corpo non è più capace di espellere i liquidi in eccesso? Cosa potrebbe succedere al nostro organismo se non facciamo marcia indietro? Il problema della ritenzione idrica è valido sia per donne che per uomini. La ritenzione idrica non va confusa assolutamente con la cellulite. Cellulite e ritenzione idrica sono due disturbi completamente diversi. In questo articolo, parlerò di come riconoscere la ritenzione idrica, dei sintomi e della possibile cura.

La ritenzione idrica ha diversi nomi tra cui idrope e idropisia ed indica un accumulo di fluido acquoso nei tessuti o in alcune cavità del nostro corpo. Il corpo usa un complesso sistema di ormoni e sostanze simili agli ormoni denominate prostaglandine per mantenere il volume di liquido ad un livello costante. Se si dovesse bere improvvisamente una quantità eccessiva di liquidi in un giorno, la quantità di liquido, non ne risentirebbe nel lungo termine perché i nostri reni sono capaci di espellere in modo adeguato l’eccesso di liquido sotto forma di urina. Allo stesso modo, una persona che non ha bevuto abbastanza nel corso della giornata farà meno pipì proprio perché il corpo, tenderà grazie ai reni tramite appositi segnali, ad urinare di meno.

Rimedi ritenzione idrica

Gli squilibri che possono compromettere questo complesso sistema del nostro organismo possono portare a ritenzione idrica, che può variare da lieve e impercettibile a sintomatica con gonfiore in varie parti del corpo sopratutto caviglie, ginocchia, interno cosce, glutei, addome e in alcuni casi viso. Il sintomo principale della ritenzione idrica è un “edema” gonfiore visibile ad occhio nudo e al tatto. Esiste un alterata circolazione venosa e linfatica in cui ristagnano potenziali tossine che alterano il nostro metabolismo cellulare.

Come è possibile capire se si soffre di ritenzione idrica? Esistono alcuni esami che si possono eseguire tra cui l’esame delle urine. A casa, è possibile effettuare un test molto banale tra cui quello di osservarsi allo specchio e stringere una parte dell’interno coscia e notare se ci sono tipici solchi. Un altro modo è quello di premere con decisione e forza il nostro pollice all’interno coscia e notare se sollevandolo rimane un orma abbastanza marcata. L’orma del pollice sarà “bianca” con contorno rosso.

Quali sono le cause che causano ritenzione idrica nel nostro corpo? Esistono diverse cause che possono causare ritenzione idrica sia nelle donne che negli uomini. Si calcola che le donne rispetto agli uomini soffrano maggiormente di questa patologia. Qui sotto andremo ad analizzare le possibili cause della ritenzione idrica:

Ritenzione idrica1) Insufficienza cardiaca: Il nostro cuore se non lavora “bene” può incorrere in variazioni di pressione che possono a loro volta causare ritenzione idrica molto grave. Quando si soffre di insufficienza cardiaca la ritenzione idrica è molto visibili nelle gambe, nei piedi e nelle caviglie. Alcune persone potrebbero raccogliere “acqua nei polmoni” è questo, potrebbe essere la causa di una tosse cronica che non tende a passare. L’insufficienza cardiaca è solitamente trattata con alcuni tipi di diuretici. E’ obbligatoria la consultazione con il proprio medico curante con la supervisione specialistica del vostro cardiologo che vi sottoporrà a tutti gli esami di routine.

2) Insufficienza renale: I nostri reni lavorano ininterrottamente per filtrare tossine e quant’altro ogni giorno. Quando i nostri reni non sono più in grado di filtrare il fluido dal sangue e trasformarlo in urine questo, si accumula visibilmente sotto forma di “ritenzione idrica” nelle gambe e nelle caviglie. La malattia renale spesso inizia con l’infiammazione come nel caso di malattie come la sindrome nefrosica o il lupus. L’insufficienza renale può altresì essere aggravata da alcuni tipi di medicinali. Anche in questo caso, è obbligatoria la consultazione con il proprio medico curante per indagare la causa di questo male.

3) Gravidanza: Alcune donne dopo i primi mesi di gravidanza potrebbero notare un rigonfiamento delle gambe e delle caviglie. La causa è da attribuire al peso del “feto” sulle vene principali del bacino. Una volta che il pargolo uscirà la situazione tenderà a migliore in modo graduale. In ogni caso, una attenta consultazione con il medico che seguirà la gravidanza diventa obbligatoria.

4) Mancanza di attività fisica: La mancanza di esercizio fisico è una delle cause principali di ritenzione idrica. Si deve comprendere che è necessaria un’azione muscolare non solo per mantenere il sangue che scorre nelle vene, ma anche per stimolare il sistema linfatico in tutto il nostro corpo. Il movimento in questo caso diventa obbligatorio. In caso di obesità, lunghe ore passate a letto, lunghe ore passate davanti al computer sulla sedia, malattie che non permettono la deambulazione la ritenzione idrica è dietro l’angolo.

5) Mancanza di proteine nella dieta: La mancanza di proteine nella nostra alimentazione può causare ritenzione idrica. E’ bene sapere che le proteine sono capaci di attirare l’acqua svolgendo un importante ruolo nel bilancio idrico dell’intero organismo. Quando si ha una grave carenza proteica, il sangue non può contenere abbastanza proteine. Quando le pareti dei capillari sono troppo permeabili per via della mancanza di proteine quelle che già ci sono, possono fuoriuscire dal sangue e stabilirsi negli spazi tissutali attirando acqua come un “potenziale magnete”. In questo caso, è importante assumere più proteine nella nostra alimentazione e se insicuri, farsi seguire da un ottimo dietologo.

6) Medicinali: Alcuni farmaci sono potenzialmente pericolosi quando si parla di “ritenzione idrica” molti di essi, tra cui la comune pillola contraccettiva possono causare questo tipo di problema. Tra gli altri possibili farmaci che possono incoraggiare la ritenzione idrica troviamo, la terapia ormonale sostitutiva, gli antiinfiammatori come il cortisone e i beta bloccanti. Alcuni di questi farmaci possono “salvare la vita nel breve termine” ma nel lungo termine, possono provocare molti problemi. La consultazione con il proprio medico curante anche in questo caso, diventa preziosa ed obbligatoria.

7) Mancanza di vitamine e minerali: Ecco qua, come ben si sa le vitamine e i minerali svolgono importanti funzioni nel nostro organismo e la mancanza di alcune vitamine del gruppo B e vitamina C possono portare nel lungo periodo a ritenzione idrica. Importanti minerali come potassio e magnesio sono alcuni dei nostri “alleati” quotidiani contro la ritenzione idrica.

8) Troppo sodio nella dieta: Troppo sodio “sale” nella nostra alimentazione è capace di far permanere i liquidi molto tempo nel nostro organismo e questo, può causare edemi in varie parti del corpo e rigonfiamenti a caviglie e gambe.

9) Altre cause scatenanti: Fumo di sigaretta, alcool, problemi alla tiroide, tacchi alti, abbigliamento stretto, inquinamento atmosferico.

Ritenzione idrica le cause e i rimedi naturali

Quali sono i rimedi “Casarecci” per la ritenzione idrica? E’ bene ricordarsi che la ritenzione idrica non va mai sottovalutata e la consultazione con uno specialista è obbligatoria. In ogni caso, per problemi minori e per una ritenzione idrica che può essere invertita, esistono alcuni rimedi naturali che possono essere facilmente adottati a casa.

1) Acqua: Quella povera di sodio è capace di stimolare la diuresi. Stimolando la diuresi si farà molta più urina del solito. L’acqua ideale è quella “naturale liscia” evitando quella “Gassata”. Si deve altresì tenere a mente che stimolare troppo la diuresi può alterare ed abbassare i livelli di magnesio e altri importanti minerali nel nostro organismo.

2) Ridurre il sale: E’ importante a tavola regolarsi non utilizzando troppo sale quando si cucina. Troppo sale è risaputo essere la causa non solo di ritenzione idrica ma anche la causa di moltissime altre malattie del cuore. Il sale lo si può trovare anche nei vari “brodi vegetali” in quantità molto elevate.

3) Attività fisica: L’attività fisica lieve è obbligatoria. Camminare, andare in bicicletta e quant’altro può essere una soluzione per evitare la sedentarietà. Il movimento costante stimola il nostro organismo a rimanere in perfetta condizione fisica.

4) Ridurre o eliminare la caffeina: Troppa caffeina diventa pericolosa. Il caffè e le bevande gassate contenenti “caffeina” possono “peggiorare” e aumentare i fattori di rischio che contribuiscono alla ritenzione idrica. La caffeina in quantità elevate “disidrata” il nostro organismo e riduce l’assorbimento intestinale di vitamine e minerali.

5) Tisane a base di erbe: Alcune erbe “medicinali” sotto forma di tisana sono capaci di stimolare la diuresi e di purificare nello stesso momento il nostro organismo. In questo blog è possibile prendere visione di una vasta lista di erbe officinali capaci di stimolare la diuresi. Una pianta molto potente è il comune Tarassaco.

Conclusioni: Il trattamento della ritenzione idrica dipende dalla causa scatenante e questa, può essere causata anche da una permeabilità delle pareti dei capillari. I farmaci diuretici in alcuni casi possono fare più male che bene se i capillari sono molto permeabili e non sono capaci i “tessuti” di mantenere acqua e proteine. Per questo motivo, si deve indagare la causa della ritenzione idrica con il proprio medico curante per capire dove risiede il problema tramite esami mirati.




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