Dolore nervo vago cause sintomi e cura

Dolore nervo vago cause sintomi e cura

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Il famoso nervo vago definito da molti “nervo vagabondo” oppure nervo pneumogastrico o nervo X del cranio è il decimo nervo che parte dal tronco encefalico e si porta, attraverso il foro giugulare, verso il basso nel torace e nel nostro addome.

Di nervi vaghi ne abbiamo solamente due distinti in nervo vago destro e nervo vago sinistro. Nella medicina anatomica vengono considerati i nervi più importanti del corpo nonché i più lunghi ed i più ramificati tra tutti i nervi cranici. Il nervo vago è in grado di controllare una serie di organi ed alcuni muscoli scheletrici all’interno del nostro corpo. Tra i muscoli scheletrici controllati troviamo i muscoli costrittori faringei superiore, medio e inferiore, i muscoli della largine e i muscoli dell’esofago prossimale.

Nervo vago

1) Quali sono le funzioni principali del nervo vago? Uno dei suoi scopi principali all’interno del nostro organismo è quello di stimolare la produzione dell’acido gastrico e di regolare i movimenti compiuti dallo stomaco e dall’intestino durante tutta la fase digestiva. Da non dimenticare che il nervo vago controlla anche il nostro cuore, uno degli organi più importanti del nostro corpo.

2) Cosa succede quando il nervo vago si infiamma? Si è infiammato il nervo vago mi raccontava tempo fa un mio carissimo amico e mi chiedeva alcuni consigli in merito a questa sua condizione. Quando il nervo vago si infiamma, la sua funzionalità viene compromessa, nella maggioranza dei casi questo avviene per via dell’artrosi cervicale. L’artrosi cervicale è una malattia degenerativa che interessa le articolazioni. È una delle cause più comuni di disturbi dolorosi e colpisce circa il 10% della popolazione adulta generale, e il 50% delle persone che hanno superato i 50 anni di età. Il trattamento di questa malattia è difficile e mai definitivo e si consiglia riposo e l’uso di corticosteroidi in caso di grave infiammazione. Alcune persone suggeriscono l’assunzione di una buona quantità di vitamina C abbianata a potassio e magnesio. L’artrosi cervicale tende a diventare cronica. Ma nella maggior parte dei casi, non è progressiva. Se il nervo vago viene stimolato eccessivamente, può provocare tachicardia, cioè un aumento del numero dei battiti del cuore che determinano una frequenza cardiaca superiore ai 100 battiti al minuto.

Quando il nervo vago si infamma possono verificarsi tutta una serie di sintomi tra cui nausea, acidità di stomaco, vertigini, giramenti di testa, tachicardia, sudorazione fredda, salivazione ridotta, vomito, dolore e rigidità del collo con conseguente mal di testa. Spesso, la conseguenza di tali sintomi è il collasso. Questi sintomi a loro volta possono essere confusi con diverse altre malattie. Nei peggiori dei casi si assiste ad un “collasso”. E’ necessario in questo caso aiutare il paziente alzandoli leggermente le gambe all’insù ma anche di rivolegersi obbligatoriamente al pronto soccorso più vicino.

Nervo vago

Tra i rimedi più efficaci che la medicina moderna può portare, troviamo la stimolazione del nervo vago attraverso degli impulsi elettrici. Se stimolato tramite impulsi elettrici, il nervo vago trasmette tali impulsi a specifiche aree del cervello che regolano importanti funzioni quali la regolazione dell’umore, del sonno e dell’appetito. Al giorno d’oggi, costituisce una vera e propria terapia medica che può risultare efficace nei casi di epilessia.

Il nervo vago è cruciale per segnalare al nostro organismo che siamo sazi dopo un pasto abbondante. Una dieta composta da alimenti ad alto contenuto di grassi ha dimostrato, di creare cambiamenti fisiologici al nervo vago, influenzando così le soglie di sazietà portando all’obesità. Sembra che il nervo vago secondo alcuni studi sia influenzato sopratutto dalla nostra alimentazione. Un alimentazione corretta basata su frutta e verdura biologica, su prodotti senza glutine privi di pesticidi e sull’integrazione di importanti vitamine e minerali sembra aver dimostrato una protezione contro l’infiammazione del nervo vago.

Conclusione: Chiedere sempre consiglio al proprio medico prima di intraprendere qualsiasi cura sperimentale e fare in ogni caso qualsiasi controllo medico di routine per evitare di confondere l’infiammazione del nervo vago con altre malattie.

Questo articolo ha 6 commenti.

  1. Cerco un centro per la diagnosi del nervo vago infiammato. Umbria o Toscana.

  2. Buonasera, io sono 46 giorni che sto male e i dottori non ci hanno capito un ciufalo dicono che sono vertigini ma ancora non mi passano dopo 46 giorni mi sapete dire quando tempo ci vuole ancora grazie e buona serata a tutti.

  3. Salve,una domanda semplice. Come mai quando ci si spaventa tanto o ci si impressiona (tipo vista del sangue, vista di un cadaver ecc) il nervo vago riduce i battiti la pressione e quindi si ha una pre sincope/ sincope? Grazie

    1. Salve gentilissimo Gianluca, lo svenimento in questo caso è causato da una stimolazione eccessiva del nervo vago provocato da fattori differenti come l’ansia, lo spavento, lo stress, emozioni molto forti e così via. E’ qualcosa di naturale è sopratutto normale nella nostra anatomia.

  4. Buona sera mi chiamo Marianna ed ho 37 anni da 4 anni ho sempre male allo stomaco ansia, tachicardia, sudorazione fredda, sintomi di pre-svenimento, senso di sazietà dopo aver mangiato un boccone, alito pesante, dolori allo stomaco aumentano mangiando qualsiasi tipo di zucchero, carboidrato e cereali. Ho fatto una gastroscopia 3 anni fa e risultava una piccola ernia iatale è una gastrite cronica, ho girato non so quanti gastrenterologi ma nulla!!! Il mio stomaco è continuamente infiammato. Un Neurologo ( luminare) anni fa mi disse che si trattava di gastro-paresi dove capì più tardi che vi era coinvolto il nervo vago mi diede un psicofarmaco che mi alleviava il dolore ma allo stesso tempo mi rendeva molto apatica e stanca( olanzapina) mi chiedevo c’è qualcosa di naturale che potrebbe disinformare questo nervo maledetto? Grazie.

    1. Salve gentilissima Marianna, soluzioni “naturali” uniche non credo che ne esistono “uguali per tutti” ma solo un cambiamento radicale nell’alimentazione e nella gestione dei fattori di stress potrebbe aiutare di molto. Per esperienza personale ho integrato da alcuni anni vitamina C da 1 grammo con zinco ma anche potassio e magnesio ed i miei sintomi con il nervo vago sono “scomparsi”. Attenzione, e lo ribadisco. Questo non significa che sia la cura definitiva perchè quello che ha fatto bene a me non necessariamente può fare bene anche ad un altra persona e questi, sono i risultati unici ed esclusivi basati sulla mia esperienza personale.

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