7 Cattive Abitudini Che Vi Faranno Diventare Poveri

7 Cattive Abitudini Che Vi Faranno Diventare Poveri: Alcuni ricercatori hanno determinato che esiste una povertà programmata da abitudini e comportamenti che la maggior parte delle persone ha. Come possiamo sbarazzarci di cattive abitudini ignorandole completamente? E’ difficile se prima non ci rendiamo conto di quali siano queste cattivi abitudini e cosa possono “fare” nel breve e lungo periodo della nostra vita. Esse, ci faranno diventare più poveri e questo si rispecchierà sulla nostra psiche facendoci in alcune circostanze soffrire di ansia e di depressione.

Dobbiamo allontanarci da queste abitudini per riprendere la situazione in mano se vogliamo in qualche modo cambiare la nostra vita e desiderare da essa il meglio per noi. Qui di seguito spiegherò in 7 semplici passi i più comuni errori che tutti almeno una volta nella nostra vita abbiamo avuto a che fare.

7 Cattive abitudini

1) Lamentarsi continuamente: Non solo lamentarsi ma cercare sempre la “compassione” degli altri per quanto riguarda la nostra “misera” situazione. Quando si inizia a lamentarsi qualsiasi sia il motivo, non ci piace il nostro lavoro, non abbiamo lo stipendio che desideriamo, non si ha la casa dei nostri sogni. Chiedere sempre aiuto economico da “amici e parenti” ci farà cadere in una pericolosa trappola del “chiedere” e del “lamentarsi” che perdurerà se lo vorremo per il resto della nostra vita e sarà una vita di certo “infelice” sotto molti punti di vista. Chiedere sempre l’attenzione di chi ci circonda non è di certo di aiuto e sopratutto basta con l’autocommiserazione molto pericolosa perchè mina la fiducia in se stessi.

2) Risparmiare in qualsiasi situazione: L’abitudine di risparmiare in qualsiasi momento. Questa è una brutta abitudine che non farà altro che dire a voi stessi che siete poveri. Comprare una lampadina a basso consumo molto economica e dalla qualità poco invitante per il suo prezzo ridotto. Comprare la stessa lampadina 10 volte perchè si è bruciata o si è rotta, il risparmio in fin dei conti dove è? Perché non comprare direttamente una lampadina più costosa con la qualità di qualcosa di duraturo? Risparmi quando mangi? Una cosa che non ho mai “digerito” è il fatto di vedere qualcuno che risparmia sul cibo. Risparmiare sul cibo equivale a risparmiare molte volte sulla vostra salute ed una salute precaria porterà a costi molto più elevati.

7 cattive abitudini che vi faranno diventare poveri

3) Paghi poco ricevi poco: Tante persone cercano sempre qualcuno che gli faccia il “lavoro” gratis. Parlo banalmente di un lavoro in casa, una verniciatura, una stuccata etc. Ovviamente per un lavoro di qualità c’è bisogno di personale preparato e materiali di qualità. Se pagate poco non venite a lamentarvi che il lavoro non è “perfetto”. Anche il lavoro degli altri deve essere rispettato e per un lavoro di qualità c’è bisogno di tirar fuori dal salvadanaio qualcosa in più.

4) Entrate in più: Quando una persona riceve del denaro in più, automaticamente il primo pensiero è quello “mi tolgo uno sfizio” nonostante il prossimo mese ci saranno le “fatture” da pagare. Togliersi lo sfizio equivale a rimanere ancora più poveri. La prima cosa che viene in mente è “Me lo merito”, “Tutto sommato mi ci voleva”, “Non mi importa del domani”, “Tanto a fine mese ci si arriva come ci si è sempre arrivati”. Questa mentalità è del tutto sbagliata e ci farà entrare in una “prigione” per la nostra mente.

5) Non avere un obiettivo: La maggior parte delle persone che si “lamenta” non ha reali obiettivi. Proprio per questo motivo non avendo obiettivi automaticamente non si ha nulla in programma. Queste persone sono le solite che andranno ad una festa, in pizzeria con gli amici, al corso per una passeggiata eppoi subito a casa a parlare su internet con gli amici. La prima cosa che faranno sarà lamentarsi di quanto è caro quello e quanto è caro quell’altro. Lamentandosi si perderà tempo prezioso. Finché la nostra mentalità non cambia e non si hanno obiettivi non potremmo aspettarci nulla di buono. Le persone di successo hanno una lista di cose da fare, di cose da sistemare. Una lista che gli permetta di raggiungere degli obiettivi. Quelle persone hanno lavorato per gli obiettivi per questo ci sono riuscite. (Ovviamente non parliamo dei figli di papà che hanno già di tutto). Questa, è un’altra situazione da prendere con le pinze.

6) Parlare Parlare Parlare: E mai agire! La maggior parte delle persone povere dice tutto quello che gli passa per la testa mentre le persone “ricche” difficilmente si metteranno a controbattere a colpi di tastiera. Coloro che parlano molto si lamentano sempre dando la colpa della loro infelicità economica allo stato, agli altri, al datore di lavoro, alle tasse etc. Le persone si lamentano dicendo: quella ha già tutto da mamma e papà io non ci sono riuscito perchè non ho avuto supporto da nessuno per questo non sono dove dovrei essere. E allora perchè non agisci? Perché invece di parlare e lamentarti non passi ad un azione concreta che possa cambiare la tua vita? Perché?

7) Non leggere: La cosa peggiore che possa fare una persona e non leggere. Leggere aiuta ad aprire la vostra mente verso obiettivi differenti. Espandere la vostra visuale vi aiuterà a raggiungere i vostri obiettivi. Comprare un libro non è una “perdita finanziaria” non fermatevi al costo per poi pentirvene. Se volete leggere qualcosa che vi interessa non state li a pensare “sto buttando via i miei soldi” ne butteresti via molti di più se non leggi quel libro (che tanto ti ha colpito) che possa far scattare la scintilla per rimetterti in gioco.

Conclusioni: Esistono differenti altre “stupide” abitudini che fanno la differenza tra una mente ricca ed una mente povera. La maggior parte delle persone “povere” diventerà ancora più povera per via della mentalità e dell’attaccamento ai soldi. La loro vita gira continuamente intorno ai soldi e il lamento sarà continuo. L’eccessiva prudenza blocca sempre una mente povera e questo non farà mai scattare la “scintilla”. Ricordatevi che la rassegnazione finale conduce in breve tempo alla frustrazione.




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