Come e Quando Seminare le Carote

Come e Quando Seminare le Carote: Le carote sono uno degli ortaggi più apprezzati nel mondo. Bambini, adulti ed anziani concordano sul fatto che mangiare carote faccia bene. Ricche di proprietà nutritive sono da lungo tempo considerate le protezioni “naturali” contro i disturbi della vista. A tutt’oggi, esistono numerose varietà di carote. Esse, possono essere lunghe o corte con radici profonde o radici corte. I colori delle carote sono altresì numerosi e possiamo trovare facilmente al banco ortofrutticolo carote nere, carote viola, carote bianche e carote gialle.

Botanicamente parlando esse, appartengono alla famiglia delle Apiaceae. Genere: Daucus. Nome Scientifico: Daucus Carota Linnè. Le carote riescono ad adattarsi perfettamente senza problemi a qualsiasi tipo di terreno e clima. Proprio per questo motivo, è molto facile trovarle in tutto il mondo. Il maggiore produttore “incontrastato” al mondo di carote rimane la Cina che vende (nel mondo) milioni di tonnellate ogni anno. Consiglio di seminare le proprie carote “organiche” nel proprio orto per avere una garanzia di genuinità per tutta la famiglia.

come seminare le carote

A) In quale mese si semina: Il mese di semina perfetto per la carote è l’inizio della primavera a fine marzo inizio aprile. Generalmente e per esperienza personale, ho sempre seminato le carote all’inizio del mese di aprile quando le temperature sono diventate più miti. Nonostante dappertutto si leggerà che le carote si “seminano” nei mesi più freddi come ottobre questo non vale per tutte le persone. Insetti, animali selvatici, gatti nel proprio orto possono condizionare in peggio la crescita. In primavera avremmo più tempo a disposizione mentre nei mesi “freddi” invernali meno tempo da dedicare al nostro orto.

B) Temperatura di semina ideale: La temperatura di semina ideale deve essere superiore ai 15 gradi. Anche se, in molti casi anche temperature inferiori di 12 gradi sembrano essere “sufficienti” per una cresciuta normale delle carote.

C) Sole, semi-ombra, ombra: Coltivando carote da moltissimi anni sono del parere che esse vanno coltivate in “semi-ombra” e non nel sole diretto. Il sole diretto molte volte può essere “aggressivo” contro le giovani piantine e bruciare le loro foglie giorno dopo giorno.

D) Tipo di terreno ideale: Bisogna sempre preparare il proprio terreno prima della semina delle carote. Eliminate con grande attenzione tutte le erbacce infestanti a “mano”. Evitate l’utilizzo di pesticidi nel terreno molto pericolosi che possono contaminare non solo il terreno ma le vostre “future” carote. Fate attenzione ad eliminare anche sassolini e sassi che possono compromettere una riuscita perfetta della semina delle carote.

E) Profondità di semina: Generalmente i semini di carota vanno piantati ad una profondità di circa 5 cm sotto il terreno. Buttare nella stessa buca che avete precedentemente fatto con un dito circa 5-6 semini di carota.

F) Distanza di semina: Potete seminare le carote rispettando la classica fila indiana ad una distanza di 10 cm. 5 semini a buca a distanza di 10 cm. Oppure potete seminarle utilizzando la tecnica “random” senza rispettare la fila indiana ma rispettare sempre e comunque la distanza dei 10 cm per far si che le carote possano aver spazio e svilupparsi perfettamente.

G) Annaffiatura: Le carote vanno annaffiate tutti i giorni nella stagione calda nelle ore mattinali dalle 6 del mattino prima che il sole faccia il suo “arrivo” oppure, nelle ore serali dopo le 20 quando il sole scompare piano piano dietro le colline. Ricordatevi di non utilizzare una pressione di acqua “potente” questo potrebbe farvi “schizzare” fuori le piccole e fragili piantine appena nate. Utilizzate getti di acqua ed un annaffiatoio da “giardino” ed annaffiate “leggermente” con grande attenzione.

H) Dopo quanto spuntano: I semi di carota dovrebbero spuntare all’incirca dopo 10-15 giorni dalla semina. Le piantine inizieranno pian piano a farsi spazio nel terreno e saranno facilmente individuabili.

I) Raccolta finale dopo quanto tempo: La raccolta finale avviene dopo circa 3 mesi. Ricordate di raccogliere solamente le carote che presentano una grande “chioma”. Sono facilmente distinguibili e questo, vi garantirà che la carota sarà “grande” e sopratutto succosa e dolce al punto giusto. Per estrarre le carote dal terreno, dovete tirare la chioma con la mano “afferratele con precisione e fermezza e tirate”. Per esperienza personale vi consiglio di innaffiare il terreno per ammorbidirlo. Questo, vi faciliterà l’estrazione delle carote “mature” ben conficcate nel terreno.

1) Informazioni supplementari: Le carote hanno avuto origine in Cina e nell’antico “Afghanistan”. Il suo consumo secondo numerose ricerche scientifiche favorisce un aumento delle difese dell’organismo contro le malattie infettive. Quando è spremuto a “succo” si potrà beneficiare di ogni suo beneficio. Sono ricche di preziosi nutrienti come le vitamine, i minerali ed altri importanti antiossidanti come il beta-carotene. Per maggiori informazioni sulle carote vi consiglio la lettura della pagina dedicata: Proprietà e benefici carote.
2) Combinazione culinaria perfetta: Esse, sono ottime insieme ad altri tipi di ortaggi. A pezzettini insieme alle melanzane. Mangiarle fresche ci darà una sensazione di “freschezza” e pulirà i nostri denti. Perfette insieme ai piselli con un filo di olio extra vergine di oliva. Patate bollite, Carote Bollite e sopratutto piselli bolliti e poi cucinati con “sugo” di pomodoro ci darà un gusto a tavola inconfondibile con la perfetta combinazione di uno spaghetto a grano duro.

Conclusioni: Adoro mangiare carote sia fresche che bollite. Nel periodo di convalescenza sono una manna dal cielo. Perché mangiarle nel periodo di convalescenza? Perché le carote quando vengono cucinate “bollite” aiutano il nostro intestino irritabile a riprendersi dopo una brutta influenza oppure dopo un’infezione intestinale. Adatte per lo stomaco aiutano a proteggere la mucosa gastrica grazie all’elevato contenuto di beta-carotene che verrà convertito nella preziosa vitamina A.




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