Proprietà e benefici Spigola

Proprietà e benefici Spigola: La spigola, o branzino, è uno dei pesci che più abbondano sulle tavole italiane, complici la sua carne succulenta e corposa, il sapore gradevole ma comunque non troppo intenso, e la pelle, che risulta gradevole al palato soprattutto se questo pesce viene cucinato al forno. Questo pesce è molto apprezzato sia per le sue molte proprietà nutrizionali che per il suo gustoso sapore, dal momento che si presta bene a molte preparazioni succulente, che però non alimentano troppo i sensi di colpa dovuti all’assunzione di calorie in eccesso poiché il pesce in sé non è particolarmente energetico. Un altro aspetto che porta a consumare spesso questo tipo di pesce è la quasi totale assenza di spine e lische; ciò lo rende particolarmente appetibile sia agli occhi dei più pigri, che a quelli dei bambini.

Un fattore da non sottovalutare quando si acquista la sogliola è rappresentato dalla notevole differenza dal punto di vista nutrizionale che sussiste tra il pesce pescato in mare e quello allevato, che è sicuramente di qualità nutrizionale inferiore rispetto al primo, ma è anche venduto ad un prezzo inferiore, ed è quindi un prodotto di più larga distribuzione. Il branzino non è assolutamente un pesce “economico” ed attualmente risulta uno dei pesci più “cari” nella nostra penisola. Vediamo ora quali sono i benefici apportati alla nostra salute da questo fantastico prodotto ittico che abbonda nei nostri mercati del pesce e nei supermercati.

benefici spigola

1) Ricca di proteine: le proteine contenute nella carne di spigola sono di valore biologico medio alto; è comunque da notare che l’apporto proteico che si ottiene consumando una sogliola pescata in mare è di maggior livello, oltre che essere presente in maggior quantità nella composizione della carne, rispetto a quella degli esemplari allevati, dal momento che il pesce in mare aperto nuota per distanze più lunghe e si trova a dover talvolta contrastare le improvvise correnti sottomarine, e di conseguenza sviluppa una muscolatura maggiore rispetto al pesce allevato. Quella pescata in mare è povera di grassi saturi, quella allevata contiene più del doppio di grassi rispetto alla prima. Tuttavia entrambi i tipi di spigola contengono un alto contenuto di grassi polinsaturi della famiglia omega, utilissimi per mantenere una buona salute del sistema cardiocircolatorio. Tuttavia la quantità di grassi saturi e di colesterolo contenuta negli esemplari allevati è più del 450% maggiore rispetto a quella contenuta negli esemplari pescati in mare aperto. Per chi soffre di colesterolo alto è perciò preferibile consumare esclusivamente spigole pescate in mare aperto. Assicuratevi dunque che le spigole sono state pescate e non allevate. I mangiami che si danno ai pesci personalmente non credo siano “nutritivi” quanto quello che il mare offre.

2) Ricca di potassio: (essenziale per la salute di muscoli e tessuto osseo), fosforo (fondamentale per la produzione di energia) e ferro (fondamentale per la produzione di emoglobina e quindi per l’ossigenazione di tutti i tessuti, oltre che per il corretto funzionamento di enzimi e proteine). Il potassio altresì contrasta il sodio in eccesso nel nostro organismo aiutando il nostro corpo nella lotta alla ritenzione idrica. Potassio e magnesio in sinergia aiutano il nostro sistema della micro-circolazione dei vasi sanguigni.

Spigola

3) Buona fonte di vitamine del gruppo B e di altre vitamine: (fondamentali in particolar modo nei processi legati al metabolismo cellulare, e quindi alla produzione e al corretto utilizzo di energia all’interno dei vari tessuti che costituiscono il nostro organismo) e di vitamina D (importantissima per la corretta mineralizzazione di ossa e denti, e per il conseguente sviluppo osseo), ma sono presenti in quantità minori anche vitamina A (importantissima per il corretto mantenimento degli organi visivi), vitamina C (importante sia per contrastare e prevenire i sintomi influenzali, che per rafforzare le difese immunitarie) e vitamina E (un potente antiossidante, che quindi contribuisce al rinnovamento cellulare e a contrastare l’invecchiamento dei tessuti grazie alla sua azione contro i radicali liberi).
4) Facile da digerire: la presenza di molte proteine e di pochi grassi rende questo pesce particolarmente facile da digerire, ed è quindi indicato per chi soffre di disturbi digestivi.
5) Poche calorie: 100 grammi di spigola pescata in mare conta all’incirca 82 chilo-calorie, mentre 100 grammi di spigola allevata artificialmente conta 98 chilo-calorie. Attualmente è un valido alimento per chi segue una dieta ipocalorica.
6) Ricca di omega 3: Come detto precedentemente il branzino risulta un pesce non molto grasso rispetto ad altri tipi di pesce ma comunque con un’ottimo quantitativo di omega 3. Gli acidi grassi omega 3 sono ormai rinominati in tutti i siti di benessere perché moltissime ricerche concordano sul fatto che gli omega 3 del pesce sono gli unici che attualmente donano tutti i benefici degli omega 3 stessi.

Controindicazioni: Come tutti gli alimenti anche il pesce può avere alcune controindicazioni e provocare alcune intossicazioni alimentari ed allergie dunque, bisogna prestare particolare attenzione a tutto quello che mangiamo per vivere in perfetta armonia con il nostro organismo. Qui sopra è possibile prendere visione di una ricetta base di “spigola” molto di voga in Italia. Di cosa stiamo parlando? della ricetta della “spigola al cartoccio“.

1) Colesterolo: se si consuma la pelle aumentano i livelli di colesterolo e grassi saturi: come accade anche nell’uomo, il grasso in eccesso viene posizionato immediatamente sotto il sottile strato di pelle che circonda il pesce, non eliminare questa parte di pesce genera un ovvio aumento della quantità di grassi e di colesterolo che si consumano insieme a questo pesce, che rimangono tuttavia contenuti rispetto a molti altri cibi.
2) Attenzione alle ossa: i nostri genitori ci hanno sempre insegnato che bisogna prestare particolare attenzione alle ossa tutte le volte che consumiamo pesce. Proprio per questo motivo, se avete una “fobia” è cioè una paura innata delle ossa vi sconsiglio l’assunzione di pesce.
3) Acidità di stomaco: come tutti gli altri alimenti anche il branzino può dare acidità di stomaco per via dei suoi grassi. Nonostante da molti sia considerato un piatto “leggero” tutte le volte che ho consumato pesce ho avuto pesantezza ed acidità di stomaco. Molto probabilmente i grassi contenuti anche se buoni prolungano i tempi di digestione all’interno dello stomaco.
4) Scegliere solo pesce fresco: bisogna che il pesce sia sempre fresco appena pescato e conservato con attenzione nelle grandi vasche piene di ghiaccio. E’ facile osservare un buon branzino direttamente guardandolo negli occhi. Se gli occhi sono lucidi e chiari e la pupilla interiore è ben definita allora ci troviamo difronte ad un pesce fresco. Se l’occhio risulta pallido e non più trasparente un po come i fari delle auto con il passare degli anni allora ci troviamo difronte ad un pesce “vecchio” che è meglio non acquistare perché c’è da ricordare che le intossicazioni alimentari e la carica “batterica” di un pesce vecchio può essere molto elevata.
5) Allergie: tutto il pesce può causare allergie alimentari molto pericolose non solo i “molluschi” ma anche pesce dove è presente l’osso. Le allergie possono essere pericolose perché possono bloccare la respirazione causando attacchi di asma, shock anafilattico e rush cutanei su tutto il corpo. Chiedete consiglio al vostro allergologo se in passato avete manifestato allergie mangiando pesce ed assicuratevi insieme a lui di effettuare i specifici test allergici “indolori” per essere sicuri se si è o meno allergici ad un particolare prodotto ittico.
6) Inquinamento delle acque: molti di noi credono che mangiare pesce equivale a mangiare per-forza “sano”. Niente di più sbagliato. I mari come le nostre terre sono ricche di “sorprese” causate sempre dall’uomo e di difficile “tracciamento” non sappiamo mai con assoluta certezza se un determinato tipo di pesce ha mangiato e si è nutrito solo di bontà del mare o di inquinanti presenti in esso. La certezza assoluta quando mettiamo il pesce in tavola non l’abbiamo quasi mai. Non dico che il pesce è tutto pericoloso ma la garanzia 100% non è mai una realtà.

Conclusioni: Il pesce va consumato esclusivamente in una dieta sana ed equilibrata. Anche il branzino e cioè la spigola va consumata con parsimonia almeno come dicono in molti consumare pesce 2-3 volte alla settimana ma per esperienza personale, consumo pesce solamente poche volte al mese per via del troppo “sale” in alcuni casi e del troppo grasso che mi rimane sullo stomaco e dopo una serie di rigurgiti acidi decido che è meglio per me non consumarlo. Ho paura degli inquinanti che si trovano nei mari che vengono facilmente assorbiti dai pesci, non solo “metalli pesanti” ma anche altri tipi di sostanze nocive. La spigola allevata in mare secondo alcuni studi è più sana di quella proveniente da allevamento in entrambi i casi, esistono i pro ed i contro.




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