Proprietà e benefici Calamari

Proprietà e benefici Calamari: Il calamaro è un tipico mollusco rosato; la famiglia a cui appartiene il calamaro è molto ampia, per questo motivo ne esistono svariate specie, basti solo pensare che nel mar Mediterraneo vivono due diverse specie di questo fantastico mollusco. È spesso confuso col cugino totano, più piccolo di dimensioni e con delle pinne poste in maniera leggermente diversa (a fine articolo è possibile prendere visione della differenza). Il calamaro è molto usato nelle cucine italiane, sia come protagonista di pietanze elaborate (come per esempio il calamaro ripieno), che semplicemente tagliato in orizzontale per ottenere dei sottili anelli e poi fritto e inserito quindi nelle più ricche fritture di pesce, ma anche in varie paste e risotti con condimento allo scoglio.

La riproduzione dei calamari avviene tra il mese di gennaio ed il mese luglio, periodo in cui si avvicinano alle coste e sono molto più facili da pescare con i diversi metodi di pesca. Essi, appartengono alla famiglia delle Loliginidae. Nelle nostre acque viene pescato sopratutto il calamaro Loligo vulgaris conosciuto con il nome di Calamaro Europeo. I calamari si nutrono di pesci più piccoli e molluschi di vario genere. Tra di loro sono anche “cannibali”. Qui di seguito verranno riassunti tutti i benefici derivanti dal consumo di calamari e tutte le possibili controindicazioni.

benefici calamari

1) Ricco di proteine: quali si 16% dei macro nutrienti di questo mollusco è costituita da proteine ad alto valore biologico, infatti le proteine contenute nei calamari sono ricche di amminoacidi essenziali, e quindi sono fondamentali per il corretto apporto peptidico giornaliero. L’elevata digeribilità rende la carne di questo mollusco particolarmente idonea ad essere aggiunta come principale fonte di proteine in una dieta iperproteica per atleti.
2) Buona fonte di vitamina B3: essenziale in molti dei processi metabolici che coinvolgono la produzione di energia a livello cellulare, contribuisce alla salute del sistema nervoso e alla corretta funzionalità psichica della nostra mente e di vitamina E (dall’azione antiossidante, contrasta i radicali liberi rallentando l’invecchiamento cellulare, oltre a prendere parte al metabolismo energetico). Sono altresì presenti anche altre vitamine del gruppo B in buone quantità.

3) Ricco di potassio: fondamentale per mantenere un buon equilibrio del sistema nervoso e a aumentare la contrattilità delle fibre muscolari, interessando sia quelle rosse che quelle bianche) e fosforo (minerale essenziale per la formazione ossea e la corretta crescita e sviluppo dell’organismo, ha un effetto preventivo su irritabilità e depressione; inoltre è utilissimo nei processi che riguardano l’assorbimento di calcio e di vitamina D; è inoltre un componente principale del collagene e del tessuto muscolare).

Calamari

4) Ricco di magnesio: svolge un’azione distensiva sulla mente e sul sistema nervoso in generale, ma aiuta anche il rilassamento muscolare, tanto che è consigliata la sua assunzione per prevenire contratture e crampi ai muscoli e calcio (essenziale per la corretta salute di ossa e denti, è consigliata l’assunzione di questo sale minerale soprattutto da bambini, adolescenti e anziani, poiché rafforza le ossa e il sistema scheletrico in generale, rallentandone l’invecchiamento).
5) Povero di grassi saturi e ricco di omega 3: meno del 2% della carne di questo mollusco è costituita da grassi, di questi più della metà è rappresentata da grassi polinsaturi appartenenti alla famiglia degli omega, che svolgono un’azione benefica nei confronti del sistema cardiocircolatorio, abbassando il rischio di problemi cardiovascolari come infarti ed ictus.
6) Poche calorie: per 100 grammi di calamaro l’apporto energetico medio è di circa 68/70 calorie. Questo basso livello calorico, unito alla minuscola percentuale di grassi presenti, lo rendono un alimento estremamente adatto per essere inserito nel contesto di diete ipocaloriche ad azione dimagrante.

Controindicazioni: Come la maggior-parte di tutti i cibi anche i calamari presentano delle controindicazioni abbastanza serie. Esso sembra un alimento sano se andiamo a guardarlo nel piatto ma potrebbe nascondere alcune insidie e dunque, bisogna prestare molta attenzione specialmente se si soffre di alcuni disturbi di salute. Nel video qui sopra è possibile prendere visione di una ricetta dello chef Stefano Barbato. La ricetta in questione è quella dei calamari ripieni. Un piatto molto buono che fa una bellissima scena a tavola. Qui di seguito invece una lista dei maggiori possibili effetti collaterali dei calamari.

1) Ricco di sodio: come la maggior parte dei pesci e dei molluschi di acqua salata, anche il calamaro contiene livelli abbastanza alti di sodio. Risulta perciò un alimento poco indicato per la dieta di chi soffre di ipertensione o di altri disturbi che possono essere aggravati in caso di aumento della pressione arteriosa.
2) Ricco di colesterolo cattivo: come molti molluschi e crostacei, anche i calamari contengono una consistente quantità di colesterolo. Nei soggetti che non presentano particolari disturbi questo fatto non è particolarmente rilevante: il colesterolo presente è infatti ben bilanciato dagli acidi polinsaturi della famiglia omega, che contrastano il deposito delle molecole di colesterolo sulle pareti delle vene e delle arterie. Per quanto riguarda i soggetti che già soffrono di colesterolo alto, il calamaro è assolutamente non consigliato per chi soffre di ipercolesterolemia. Nell’immaginario collettivo delle persone mangiare “pesce” equivale a mangiare sano e rimanere leggero. Niente di più sbagliato se andiamo ad analizzare il calamaro attentamente nei dettagli. In questo caso, è più sano il pollo ed il coniglio che il calamaro.
3) Attenzione al fritto: un piatto molto di voga in Italia sono i calamari fritti o gli anelli di calamari anche quest’ultimi esclusivamente fritti. Molto buoni e gustosi sopratutto se accompagnati dal limone. Anche in questo caso c’è un ma. Il fritto come ben si sa non è per niente salutare. Possiamo utilizzare qualsiasi olio che vogliamo e nonostante ciò, rimane pericoloso per la salute delle nostre arterie.
4) Parassiti nei calamari: I calamari come altri tipi di pesce possono essere facilmente infestati dall’anisakis. Questo parassita infetta sia seppie che calamari nonostante il parassita muoia se congelato a -18 gradi per 48 ore di fila o una cottura prolungata è meglio buttarlo via. Non solo anisakis ma anche parassita “Pennella” presente in alcuni calamari di cui si contano 15 specie differenti di parassita dello stesso genere “pennella”.
5) Allergia calamari: Le persone che in passato hanno manifestato allergie ai calamari devono prestare particolare attenzione a non ingerirlo mai più in futuro anche se sono presenti “tracce” in alcuni alimenti. E’ obbligatoria la consultazione con il proprio allergologo che vi prescriverà dei test indolori per vedere se siete o meno allergici a crostacei e molluschi di mare. Le allergie possono essere molto pericolose e provocare da semplici rush cutanei a vere e proprie crisi anafilattiche dove la vita del paziente viene messa in pericolo.

Differenza tra calamari, totani e seppie: Nel video qui sopra è possibile prendere visione della differenza tra le varie specie molto simili tra di loro sopratutto all’occhio del meno esperto. Quando siete alla pescheria fate attenzione a scegliere il prodotto “giusto” che volete acquistare. Le seppie per esempio contengono il classico “osso di seppia” quello che troviamo in vendita per i bengalini o pappagalli. Il gusto tra le varie specie non è molto diverso o marcato come altri tipi di pesce.

Conclusioni: Nonostante i calamari abbiano un gusto veramente buono, quest’ultimi, potrebbero presentare degli effetti collaterali e non vanno mangiati se si soffrono di alcuni problemi. Nonostante ciò, può essere un alimento da inserire in una dieta sana ed equilibrata senza esagerazioni. Vi sconsiglio assolutamente di non consumare pesce crudo o calamari crudi per via dei parassiti ed altri potenziali “batteri” che potrebbero formarsi se il calamaro non è più fresco. Per quanto mi riguarda, da molto tempo ho smesso di consumare questo alimento. Nonostante sono stato un “ghiottone” ho deciso che è meglio non esagerare e sopratutto, visto i possibili effetti collaterali di non inserirlo più nella mia alimentazione. Questo non significa che se vi piace non dovete consumarlo così come qualsiasi altro alimento ha anche i suoi benefici descritti nei 6 punti qui sopra. Si tratta di scelte personali che vanno prese con le pinze e come ho già detto numerose volte, quello che fa bene a me potrebbe far male a te.




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