Proprietà e benefici Burrata

Proprietà e benefici Burrata: La burrata è un prodotto caseario di origine pugliese a pasta filata; l’origine di questo formaggio è relativamente recente: a quanto pare è comparsa per la prima volta sulle tavole di Andria negli anni Trenta, nata come prodotto povero di recupero degli scarti della mozzarella. La caratteristica principale della burrata dal punto di vista organolettico è la doppia consistenza, dovuta al fatto che all’esterno è composta da pasta filata, cioè lo stesso prodotto di base della mozzarella, mentre all’interno è riempita di mozzarella sfilacciata con aggiunta di panna. Il risultato finale è quello di un prodotto più consistente all’esterno, ma con un cuore fondente e cremoso all’interno, dal sapore delizioso.

Questo formaggio si è diffuso velocemente in tutta Italia e nel resto d’Europa, tanto che il business della burrata è cresciuto al punto da provare ad inserire anche il latte di bufala per produrre un formaggio ancora più pregiato. Negli Stati Uniti è diventata molto famosa è la rincorsa alla burrata è iniziata. La richiesta dei ristoranti è molto alta è questo prodotto autoctono è riuscito a conquistare i gusti degli americani. I pugliesi ci hanno visto giusto con il loro prodotto rinchiuso a “sacco”. La lavorazione della burrata è esclusivamente fatta a mano e questo lo rende un prodotto “originale” che rispetta antiche tradizioni.

benefici burrata

1) Ricca di proteine: il contenuto proteico della burrata supera di poco il 15%, sono proteine di medio valore biologico; figurano quindi talvolta in alcune diete iperproteiche, anche se la massiccia presenza di grasso non la rende sicuramente competitiva dal punto di vista nutrizionale rispetto ad altri formaggi. La maggior-parte dei formaggi contiene naturalmente “proteine” che sono alla base della nostra muscolatura. Senza proteine non si vive.
2) Ricca di potassio e fosforo (fondamentale per il mantenimento della corretta contrattilità del tessuto muscolare e per il mantenimento del corretto equilibrio del sistema nervoso) e fosforo (essenziale per il corretto assorbimento di calcio nel tratto intestinale, oltre a svolgere un’importante azione che aiuta la mineralizzazione dei tessuti ossei e dentali). Per maggiori informazioni sulle vitamine e sui minerali vi invito a visitare la pagina dedicata.

3) Ottima fonte di calcio: come tutti i latticini, anche la burrata presenta un’ottima concentrazione di calcio, un sale minerale fondamentale per la salute delle ossa e per quella dei denti, dal momento che svolge un’azione fondamentale nel processo di mineralizzazione del tessuto osseo e dentale soprattutto in fase di sviluppo e di crescita. L’assunzione di calcio è consigliata anche agli anziani, poiché diminuisce il rischio di osteoporosi e di altri disturbi legati alla fragilità dei tessuti che compongono il nostro scheletro.
4) Buona fonte di vitamina E ed altre vitamine: (potente antiossidante che contrasta i radicali liberi, è particolarmente utile come alleato contro l’invecchiamento cellulare), di vitamina B2 (estremamente importante per combattere i disturbi legati a muscoli e sistema nervoso) e di vitamina A (fondamentale per mantenere in buona salute gli organi visivi e a mantenere in equilibrio le componenti chimiche della retina). La burrata così’ come altri tipi di formaggi contiene “naturalmente” la vitamina D. La vitamina D conosciuta anche con il nome della vitamina del sole è di vitale importanza sopratutto nella stagione invernale quando il sole viene sempre a mancare e d’inverno siamo coperti dai piedi alla testa ed i raggi solari seppure presenti nelle fredde giornate non potranno portare benefici perché non riescono a raggiungere lo strato della pelle.

Burrata

Controindicazioni: Così come tantissimi altri tipi di formaggi o altri tipi di alimenti anche la burrata ha delle controindicazioni e cioè, non è adatta a tutte le persone nonostante i suoi ottimi pregi ha anche dei difetti. Il suo consumo è consigliato solamente in una dieta sana ed equilibrata. Qui di seguito vengono descritte le maggiori controindicazioni o “effetti collaterali”.

1) Molto calorica: a seconda della qualità e della quantità della panna con cui vengono mescolati i pezzetti di mozzarella sfilacciata, la quantità di energia che porta la burrata varia. In linea di massima, per 100 grammi di burrata si contano circa 350 chilo-calorie, alla pari, più o meno della mozzarella di bufala. Nonostante non sia quindi particolarmente indicata per le diete dimagranti, per l’alimentazione di persone obese o di persone in sovrappeso, c’è da dire che di norma si mangia meno burrata rispetto alla mozzarella di bufala, a parità di possibilità: infatti la panna contenuta nel cuore della burrata limita il consumo di questo prodotto, poiché il nostro cervello sviluppa una sensazione di appagamento che ci induce automaticamente a fermarci.
2) Ricca di lattosio: è quindi impossibile consumare la burrata per quelle persone che soffrono di allergie o intolleranze a proteine del latte o al lattosio. E’ naturalmente ricca di lattosio come tutti i formaggi a base di latte di mucca, di capra o di pecora.
3) Ricca di sodio: la burrata, infatti, viene immersa in salamoia per diverso tempo dopo essere stata formata e chiusa, ciò fa si che la pasta assorba il sale della salamoia, portandolo a livelli sicuramente non irrilevanti rispetto alla composizione dei nutrienti di questo prodotto. Per questo motivo, la burrata non è particolarmente idonea per essere consumata nella dieta di chi soffre di ipertensione o ritenzione idrica.
4) Ricca di colesterolo: come la maggior parte degli altri formaggi, la burrata è ricca di colesterolo, fatto alimentato ulteriormente dall’aggiunta di panna al prodotto. La percentuale di grassi contenuta in questo prodotto supera il 30% complessivo, di questi la prevalenza è rappresentata da grassi saturi e da colesterolo cattivo; questo formaggio non risulta quindi affatto indicato per l’alimentazione di chi soffre di ipercolesterolemia o di chi presenta alti livelli di trigliceridi nel sangue. La presenza massiccia di lipidi saturi a lunga catena, oltretutto, lo rende un prodotto non facilmente digeribile, e quindi non particolarmente indicato per chi soffre di gastrite o di reflusso gastroesofageo.
5) Acidità di stomaco: come la maggior-parte dei formaggi anche la burrata sopratutto se consumata la sera o la notte tardi, può dare acidità di stomaco. Mangiare burrata oltre misura è una garanzia di acidità di stomaco. Almeno nel mio caso la burrata ha sempre fatto acidità. Alcune persone non sensibili ai formaggi non hanno alcun problema con la patologia del reflusso gastroesofageo ma hanno evidentemente costituzioni e “stomaco” più forti rispetto ad altre persone.

Nel video qui sopra ci vengono spiegate tutte le fasi della produzione dell’originale “Burrata”. Le fasi della produzione includono:
1) Riscaldamento del latte a 35 gradi.
2) Acidificazione / fermentazione.
3) Coagulazione con caglio naturale.
4) Filatura e salatura.
5) Forma e raffreddamento della burrata.
6) Confezionamento finale del prodotto tra i 100 grammi e 1 kg.

Conclusioni: Nonostante la burrata sia un buon alimento che se consumato insieme ad insaccati, verdure fresche o al forno ci vizia con il suo sapore unico ed irresistibile gli ingredienti, se pur naturali e buoni, possono far male se non si rispetta la giusta quantità. La burrata come qualsiasi altro formaggio tipico va inserito in una dieta sana ed equilibrata senza eccessi. La burrata ed altri formaggi iniziano a “far male” solamente se il loro consumo diventa spropositato e si esagera. A tavola è molto facile esagerare perché il “gusto” fragile ed autentico della burrata è irresistibile al palato ma la moderazione rimane la regola d’oro per rimanere in perfetta salute.




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