Asma da sforzo: Cause, Sintomi e Cura

Asma da sforzo: Cause, Sintomi e Cura

A chi di voi non è mai capitato di soffrire di asma da sforzo? L’inizio è improvviso circa 10 minuti dopo un’attività fisica di qualsiasi genere come per esempio prendere la legna per casa o fare molte scale oppure pulire tranquillamente la macchina diventa un calvario quando si soffre di questo disturbo che in alcuni casi, richiede un tempestivo intervento medico se la situazione peggiora oltre il limite. In inverno però, l’asma da sforzo è dietro l’angolo sopratutto se le temperature sono basse e l’aria è particolarmente secca. L’asma da sforzo non viene quasi mai quando si compie lo sforzo vero e proprio ma circa dopo 5 o 10 minuti dopo lo sforzo.

Quali sono i sintomi dell’asma da sforzo? Molto facile da descrivere per chi soffre di questo disturbo. La sensazione che si ha è di un formicolio sul polmone e strani rumori respiratori quando si espira e si inspira aria nei polmoni. Questi rantoli, danno fastidio e provocano un certo timore. Dai rantoli si può facilmente arrivare a sviluppare dolore al torace con contrazioni dolorose durante la respirazione dunque, un vero e proprio attacco di asma che va curato tempestivamente con farmaci di primo intervento come per esempio il “ventolin” o altro inalatore prescritto dal vostro medico allergologo. Il respiro sibilante, tosse e l’oppressione toracica durante l’esercizio fisico sono forti segnali che non vi state occupando della vostra malattia.

cause asma da sforzo

Quando durano i sintomi? I sintomi come i rantoli hanno una durata media di circa 30 minuti se non si interviene con medicinali di pronto intervento oppure se non si trova riparo in un posto caldo smettendo di fare qualsiasi tipo di attività. Rimanere calmi è una buona mossa. La bronco-costrizione indotta dall’esercizio fisico si può tenere sotto controllo con alcuni semplici accorgimenti senza mai dimenticare l’importanza dei farmaci che possono salvare la vita. I sintomi possono essere più intensi se siamo raffreddati oppure recentemente abbiamo avuto una polmonite, bronchite o un virus influenzale. Qui di seguito, alcuni accorgimenti per “prevenire” gli attacchi di asma sotto sforzo sopratutto nella stagione invernale:

1) Respirare con il naso: Respirare con il naso è più importante di quanto tu possa pensare. L’aria che viene inalata attraverso il naso è di circa il 20 per cento più umida rispetto all’aria respirata attraverso la bocca.
2) Aria fredda e secca: L’aria d’inverno non necessariamente è umida, anzi molte volte con inverni rigidi essa può essere molto secca. Chi ha problemi di asma dovrebbe fare attenzione ad uscire di casa quando l’aria è molto secca.
3) Sciarpa (Protezione meccanica): L’importanza della sciarpa molto sottovalutata. Ricordate quando eravamo bambini? La nostra mamma ci avvolgeva sempre intorno a bocca e naso la sciarpa. Essa, crea una barriera e permette all’aria di riscaldarsi ed arrivare ai polmoni più calda e più umida facilitando il lavoro dei nostri polmoni se l’aria fuori è particolarmente fredda.
4) Non fumare: Mi sembra ovvio, chi ha l’asma non deve fumare e se lo fa, deve assolutamente smettere.
5) Evitare le zone inquinate: Quando vogliamo fare una passeggiata e meglio farlo in una zona non particolarmente inquinata. Evitare lo smog è una buona soluzione.
6) Tenere sotto controllo l’acidità di stomaco: La maggior-parte delle volte che ho avuto un attacco di asma da sforzo (in inverno) è stato in correlazione con l’acidità di stomaco. Se si ha acidità di stomaco e molto più probabile che l’attacco di asma sopraggiunga. Dunque, è bene curare anche l’acidità di stomaco e lo dico per tutte le persone che soffrono di asma. Per esperienza personale posso confermare che l’acidità di stomaco nei soggetti predisposti potrebbe favorire la comparsa anche del laringospasmo oltre che dell’attacco di asma vero e proprio.
7) Vitamina C: Come sempre è l’immancabile vitamina. Tutte le volte che ho assunto 1 grammo di vitamina C nella fase di prevenzione i miei sintomi allergici sopratutto in estate con l’arrivo dei pollini sono stati abbastanza contenuti grazie alle sue proprietà antistaminiche.

asma da sforzo

Quali medicinali devo avere con me? L’inalatore che sia ventolin o quant’altro prescritto dal medico devono sempre essere portati dietro di se. Non esiste che ve lo dimentichiate rischierete di mettere a repentaglio la vostra vita. Questi inalatori di pronto intervento sono dei veri e propri salva vita. Seguendo i consigli del mio medico ho utilizzato il ventolin 20-30 minuti prima di uscire di casa al freddo, una sorta di “prevenzione” che moltissime volte si è rivelata molto utile.
Cosa significa E.I.A.? E’ un abbreviazione americana che sta a significare “exercise induced asthma” esercizio che induce l’asma.
Asma da sforzo è un problema molto comune: L’asma da sforzo è un problema molto comune che accomuna moltissime persone tra di loro troviamo nella lista ciclisti, sciatori, corridori, giocatori di hockey sul ghiaccio, tennis, etc.

Conclusioni: Quando ho sperimentato l’asma da sforzo in inverno con aria particolarmente fredda ho usato il ventolin con un distanziatore per assicurarmi di prendere tutta la dose del medicinale e minimizzare gli effetti collaterali. Ho tenuto sotto controllo nei giorni successivi l’asma con aerosol e clenil ma anche con bentelan da 0,5mg che mi ha prescritto il mio medico curante. Altre volte quando ero particolarmente infiammato, il mio medico mi ha prescritto il predinson e deltacortene. Avete mai manifestato asma da sforzo in inverno? Avete qualcosa da raccontare? Condividete le vostre esperienze personali qui sotto.

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