Fame Nervosa: Cause, Sintomi e Cura

Vi è mai capitato di mangiare molto anche quando non avevate la sensazione di fame? Oggi voglio parlarvi della fame nervosa che sopraggiunge quando siamo stressati, arrabbiati oppure abbiamo litigato con qualcuno. La fame nervosa sopraggiunge anche dopo una sconfitta lavorativa, uno stipendio basso ed un futuro incerto. Le forti emozioni possono spingerci a mangiare molto. C’è la tendenza a concentrarsi su cibi ricchi di grassi, zuccheri e tantissime calorie. Quando si mangia in modo compulsivo si ha una gratificazione immediata ma di breve durata perché lo stato emotivo negativo non scompare. La serotonina gioca un ruolo fondamentale nella fame nervosa. Cosa è la serotonina? L’ormone adibito al rilassamento, migliora l’umore generale e controlla il nostro senso di sazietà.

Scientificamente parlando invece la serotonina è un neurotrasmettitore presente in vari organi tra cui il sistema nervoso centrale, svolge un ruolo importante nello sviluppo della depressione e dell’ansia a causa dei disturbi chimici che produce. Interferisce con le varie fasi del sonno e nei processi mentali ed emotivi (depressione e ansia, disturbo ossessivo-compulsivo), nelle funzioni motorie, nella termoregolazione, nella regolazione della pressione sanguigna, nell’atto del vomito, nelle funzioni ormonali. Quali alimenti aumentano la fame nervosa e quali sono gli alimenti che bloccano la fame nervosa? Dobbiamo concentrarci sugli alimenti ricchi di triptofano se vogliamo che la fame nervosa non ci faccia diventare “obesi” con il passare del tempo. Dunque, quali sono gli alimenti ricchi di “triptofano” che stimolano la produzione di serotonina?

fame nervosa cause

1) Cioccolato fondente: ne bastano pochi cubetti, 2 o 3 per arrestare la fame compulsiva. Il cioccolato fondente è ricco di triptofano.
2) Latte: il latte è un alimento complesso ricco di vitamine e minerali ma anche grassi e proteine. Al suo interno c’è una grande quantità di triptofano.
3) Uova: uno degli alimenti più nobili e completi esistenti in natura. Che siano di gallina o di quaglia entrambi contengono elevatissimi livelli di triptofano.
4) Formaggio: derivato dal latte al suo interno è presente una grande quantità di triptofano, generalmente tutti i tipi di formaggio contengono questo importantissimo neurotrasmettitore.
5) Noci e semi: tutti i semi e le noci contengono triptofano. Alcuni studi dimostrano che mangiare una manciata di noci al giorno può ridurre il rischio di differenti malattie.
6) Carne di pollo e carne di tacchino: la carne di pollo e la carne di tacchino sono fonti elevatissime di triptofano. Contengono percentuali elevatissime oltre a proteine ed aminoacidi essenziali per il perfetto funzionamento del nostro organismo.

Nonostante moltissimi degli alimenti considerati sani e ricchi di serotonina possano far bene ad un determinato gruppo di persone bisogna ricordarsi che alcuni di questi alimenti sono ricchi di allergeni che possono causare gravi problemi a chi ha allergia alle noci, alle nocciole, alle uova o al latte. Dunque, è sempre bene ricordare la regola numero uno “Gli alimenti che fanno bene a me, non necessariamente possono far bene anche a te“. Qui di seguito invece una lista di alimenti considerati i nemici numero uno per chi soffre di fame emotiva.

Fame nervosa

1) Caffè: pubblicizzato sempre con studi che ne dichiarano gli effetti benefici quando in realtà studi indipendenti dimostrano la pericolosità del caffè. Inizialmente il caffè sembra darci una grande carica di energia ma aumenta la tensione nervosa e, anche se non immediatamente dopo l’ingestione, provoca un ulteriore attacco di fame.
2) Patatine salate: le patatine salate ma anche altri tipi di snack sono ricchi di grassi, non sono nutrienti ed aumentano automaticamente l’appetito oltre ad innalzare la pressione sanguigna per il troppo sodio contenuto al loro interno.
3) Dolci raffinati: la stragrande maggioranza dei dolci sono ricchi di zuccheri raffinati, poco dopo l’ingestione, causano un improvviso calo di zucchero che porta nuovamente a mangiare.

Fame nervosa una causa psicologica: Quando si mangia e non si ha fame ma si ha la necessità di ingozzarsi di qualsiasi cosa per il piacere di farlo, denota una depressione interiore. La scarsa autostima, la tristezza, la perdita di una persona cara, la noia, problemi lavorativi sono tutte cause che possono scatenare quell’irrefrenabile impulso di mangiare. La fame nervosa sostituisce l’affetto e le belle cose della vita solamente con il cibo. Ci sono persone che si perdono e si lasciano andare consumando spropositate quantità di super alcolici ed altre ancora che si immergono nel cibo.

Attenzione: Non esistono alimenti che contengono “serotonina” ma solo alimenti che contengono “triptofano” che aumentano la produzione di serotonina che viene naturalmente prodotta dal nostro corpo. Dunque, diffidate dai soliti siti di salute e benessere che tirano fuori titoli del genere “alimenti ricchi di serotonina”. In realtà sono alimenti ricchi di triptofano “aminoacido” precursore della serotonina.

Esperienze personali: Esistono momenti nella vita quanto ti senti abbattuto, triste ed il cibo rimane l’unica sicurezza che si ha. Mi svegliavo nel cuore della notte mangiando grandissime quantità di cioccolato al latte e gelato ma anche un intero barattolo di nutella. Ogni tanto, anche al giorno d’oggi sento la necessità di consumare alimenti poco sani ma pian piano la situazione sta cambiando. Tutto sta nel non cadere nel tunnel ogni qualvolta si hanno questi improvvisi attacchi. Invece di un barattolo di nutella, meglio un bicchiere di latte oppure due uova ad occhio di bue resistendo ad altre tentazioni culinarie.

Cura per gli attacchi di fame: Forza di volontà. Anche se esistono persone capaci di farvi cambiare idea l’unico rimedio naturale oltre al consumo di cibi “sani” è la forza di volontà una forza del tutto individuale che non tutti hanno. Questa forza è diversa da persona a persona, persone grandi possono avere tanta forza fisica ma poca forza di volontà, persone piccole e minute possono avere poca forza fisica ma una grande forza di volontà.

Quando rivolgersi al medico? Dobbiamo obbligatoriamente rivolgerci al nostro medico di fiducia quando la situazione ci sfugge dalle mani. Se non riusciamo più a controllare la fame nervosa avremo bisogno di un aiuto medico e psicologico. Non esiste vergogna, andare dal medico non è una vergogna e nemmeno parlare con uno psicologo.

Conclusioni: Ho sempre denominato la fame nervosa anche “Fame chimica” quando si hanno delle estreme voglie di mangiare alimenti grassi e ricchi di calorie. Sono escluse da questo comportamento considerato “normale” le donne in gravidanza che possono aver voglia di differenti alimenti e mangiare in modo sproporzionato non perchè soffrono ma solamente perchè il loro organismo ha delle “necessità” delle carenze che vanno “rimpiazzate”. Hai sofferto di fame nervosa? Come hai superato questi momenti? Vuoi raccontare la tua esperienza personale? Lascia un commento qui sotto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.