Curcuma: Effetti Collaterali e Controindicazioni

Ci sono molte ragioni per cui la curcuma fa bene a te, ma può anche essere dannoso per altre persone, specialmente se consumato in grandi quantità. La spezia è considerata dalla scienza un potente agente anti-infiammatorio e anti-artrite, aumenta la risposta immunitaria e vanta proprietà ipocolesterolemizzanti cioè, abbassa il ​​colesterolo. Ma le stesse proprietà benefiche che gli conferiscono i suoi meravigliosi benefici sulla salute sono anche responsabili di effetti collaterali quali disturbi gastrointestinali, diarrea, gonfiore, aumento del rischio di aborto nelle donne in gravidanza, reazioni allergiche da lievi a gravi o interazioni con alcuni farmaci-medicinali.

La curcuma è una spezia che è possibile trovare sotto forma di radice oppure in polvere ed ha un vivido colore giallo dorato ed un sapore molto particolare. La curcuma appartiene alla stessa famiglia dello zenzero e le due spezie sembrano simili l’una all’altra. Inoltre, hanno un’azione terapeutica simile e condividono sia benefici per la salute che effetti collaterali. Proprio come lo zenzero potrebbe far male anche la curcuma, specialmente se mangiata in grandi quantità. Alcune persone sono più sensibili di altre alle proprietà “farmacologiche” della curcuma e possono manifestare spiacevoli effetti collaterali subito dopo l’ingestione o dopo alcune ore.

la curcuma fa male

La curcuma fa bene o fa male? Bella domanda vero? Questo dipende dal fatto che tu sia sensibile o meno ai suoi principi attivi. Ad esempio, la curcumina è il principale composto biologicamente attivo presente nella curcuma, genera i maggiori benefici ma anche i maggiori effetti collaterali. Il fatto che sia presente negli integratori di curcuma in forme concentrate spiega perché alcune persone sperimentano più effetti collaterali dopo aver assunto gli integratori rispetto a quando si mangia semplicemente la radice. Molte persone sperimentano un miglioramento visibile nel loro stato di salute rispetto a quando si mangiano le spezie “naturali” che si trovano nei vari negozi alimentari con l’utilizzo di integratori dove la concentrazione di curcumina è ad alti livelli.

Inoltre, alcune condizioni mediche sono più suscettibili agli effetti della curcuma. Quindi, mentre può essere utile per diminuire il dolore provocato dall’artrite, può essere davvero un nemico se si hanno alcuni problemi di stomaco. Ci sono molte ragioni per mangiare la curcuma, proprio come ci sono molte ragioni per non mangiarla. Qui di seguito vi porto alla scoperta dei 5 principali motivi per cui la curcuma potrebbe farti male:

1) Peggiora il reflusso acido: la curcuma è potenzialmente dannosa per il reflusso acido, soprattutto se mangiata a stomaco vuoto, di notte prima di coricarsi e in grandi quantità. La spezia ha anche dimostrato di interagire con i farmaci antiretrovirali come gli antiacidi e alcune persone riferiscono che mangiare curcuma peggiora i bruciori di stomaco. Alcune volte mi è capitato di mangiare la sera prima di coricarmi del pollo con curcuma e l’acidità di stomaco non mi ha dato tregua per tutta la notte.

2) Provoca disturbi allo stomaco: mangiare troppa curcuma può causare disturbi digestivi da lievi a moderati con i seguenti sintomi: aria nello stomaco, gonfiore, flatulenza, dispnea (difficoltà respiratorie) e dolori allo stomaco. Inoltre, la curcuma può causare movimenti intestinali più frequenti, feci molli e anche lieve diarrea. Alcune persone tra cui il sottoscritto dichiara che diverse spezie come curcuma e zenzero irritano lo stomaco e ci sono state diverse segnalazioni di supplementi alimentarti a base di curcumina che peggiorano la gastrite.

3) Aumenta i rischi di sanguinamento: la curcuma ha proprietà anticoagulanti naturali e previene, in una certa misura, la coagulazione del sangue. Per questo motivo è conosciuto da tutti per promuovere la salute cardiovascolare. Ma per le persone che hanno una scarsa coagulazione del sangue, mangiare la curcuma, soprattutto troppa, può aumentare il rischio di sanguinamento. Inoltre, poiché è un anticoagulante, la curcuma può interagire con farmaci anticoagulanti come il warfarin, potenziarne l’effetto e, di nuovo, aumentare i rischi di sanguinamento. Quindi, prima di assumere curcuma, curcumina integratori e radici parla prima con il tuo medico se soffri di disturbi di coagulazione.

effetti collaterali curcuma

4) Effetti collaterali durante la gravidanza: mangiare la radice di curcuma è normalmente considerata sicura durante la gravidanza purché il consumo sia limitato a quantità molto ridotte. Tuttavia, mangiandone troppa o assumendo integratori di curcuma che contengono una forma concentrata di curcumina, il costituente attivo nella spezia può potenzialmente portare ad un “aborto spontaneo”. La spezia non solo interagisce con la normale coagulazione del sangue rendendo quest’ultimo più fluido ma stimola il flusso sanguigno nell’utero. Può causare disturbi digestivi con crampi e dolore che, in rari casi, potrebbero incoraggiare un aborto spontaneo. Mentre gli importi da fonti alimentari sono generalmente considerati sicuri durante la gravidanza, ma non gli integratori, alcuni esperti raccomandano di evitare la curcuma del tutto durante la gravidanza per motivi di sicurezza. Il tuo medico può aiutarti di più sull’argomento.

5) Rischio di reazione allergica: esiste la possibilità che la curcuma possa causare reazioni allergiche nelle persone con una certa sensibilità alla spezia e ai suoi costituenti. La radice fresca, la polvere secca e gli integratori possono tutti provocare una reazione allergica. I sintomi di allergia alla curcuma possono essere lievi o gravi e comprendono: eruzione cutanea, arrossamento e prurito, difficoltà respiratorie, bassa pressione sanguigna, stordimento e persino shock anafilattico. Se sospetti di essere allergico alla spezia, evita di mangiarlo. Per essere sicuri di non avere un’allergia è bene eseguire anche delle analisi che il vostro allergologo vi consiglierà per scongiurare futuri problemi.

Altre possibili problemi: evitare la curcuma se si soffre di calcoli renali e calcoli biliari. La spezia può interagire con diversi antidepressivi. I supplementi che hanno una forma concentrata dei componenti bioattivi nella spezia hanno maggiori probabilità di produrre effetti collaterali. Inoltre, il consumo prolungato può peggiorare gli effetti collaterali. L’adulterazione o la contaminazione da metalli pesanti possono causare effetti collaterali. Quindi, è bene ottenere la curcuma da produttori affidabili certificati dove sia presente la tracciabilità del prodotto.

Conclusioni: non è una regola che tutti dobbiamo reagire allo stesso modo ad un certo alimento. Siamo tutti diversi ed è normale che rispondiamo in modo diverso ai vari alimenti e ai loro componenti. Per quelli che non hanno problemi con il consumo di curcuma, mangiarla, può migliorare lo stato di salute. Combinando la curcuma con il pepe si ottiene la “piperina” costituente attivo che rende la curcuma più efficace, può aiutare a migliorare e potenziare fino a 10 volte i suoi benefici. La piperina migliora la biodisponibilità della curcuma, aiutandoci ad assorbire più curcumina e rallenta il suo rapido metabolismo, migliorandone gli effetti sulla salute. Anche quest’ultima, provoca potenti effetti collaterali che si manifestano con una fortissima acidità di stomaco peggiorando i sintomi della gastrite. Avete manifestato reazioni e controindicazioni negative con l’assunzione di curcuma? Lasciate un commento con le vostre esperienze personali.

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