Posso mangiare i fichi se ho il diabete?

Posso mangiare i fichi se ho il diabete?

I diabetici possono mangiare i fichi? Sì, i diabetici possono mangiare fichi freschi in quantità limitate, come parte di una dieta generale sana, varia ed equilibrata. Tuttavia, poiché sono relativamente ricchi di zuccheri, con 16 g per ogni 100 g di frutta, puoi mangiare fichi freschi con il diabete purché non superi l’assunzione giornaliera raccomandata di zuccheri e carboidrati totali. Questa assunzione è meglio stabilita dal medico o da un esperto dietologo. I fichi secchi d’altra parte, non possono essere consumati in una dieta diabetica perché sono troppo ricchi di zucchero, contengono fino a tre volte più zucchero rispetto al frutto fresco e quindi aumenteranno troppo velocemente i livelli di zucchero nel sangue.

Sia i fichi freschi che secchi forniscono una varietà di benefici per la salute e apportano un contributo importante al nostro stato nutrizionale. Il frutto fornisce piccole quantità di vitamine B1, B2, B3, B5, B6, B9, C e K, calcio, ferro, magnesio, manganese, fosforo, potassio e zinco. Sono particolarmente ricchi di fibre alimentari, un nutriente che rallenta l’assorbimento di zucchero nel sangue, un importante vantaggio per il diabete. Ci sono 2,9 g di fibra alimentare in 100 g di fichi freschi e 9,8 g di fibra alimentare in 100 g di fichi secchi ma quest’ultimi, se si ha il diabete è meglio evitarli.

posso mangiare fichi se ho il diabete

In realtà, il buon contenuto di fibre è ciò che rende i fichi freschi abbastanza sicuri in quantità moderate visto che, la fibra rallenta l’assorbimento dello zucchero e previene i picchi di zucchero nel sangue. Allo stesso tempo, l’eccellente contenuto di fibre nei fichi secchi non li rende sicuri per il diabete. Nel caso dei fichi secchi altri fattori pesano di più in termini di effetti sulla salute, in particolare l’alto contenuto di zuccheri, il contenuto totale di carboidrati e l’indice glicemico.

Diabete e contenuto di fibre nei fichi: all’interno del frutto sono presenti 2,9 g di fibra alimentare in 100 g di frutta fresca, che è una quantità sufficiente per fornire effetti ipoglicemici. È oramai risaputo che la fibra alimentare rallenta la digestione e l’assorbimento di zucchero nel sangue. Questo significa che mangiare fichi freschi, aiuta a mantenere costanti i livelli di zucchero nel sangue e previene aumenti improvvisi, il che è particolarmente buono per il diabete. Tuttavia, poiché lo zucchero nei fichi freschi si aggiunge ad altri alimenti nel corso della giornata, gli effetti “benefici” delle fibre diventano irrilevanti rispetto agli effetti di un’assunzione eccessiva di zucchero. Si possono consumare solo quantità limitate di frutta fresca in sicurezza per questo motivo, diventa obbligatoria la consultazione “individuale” con il diabetologo.

Diabete e contenuto di zucchero nei fichi: I fichi freschi sono ricchi di zuccheri (16,26 g per 100 g di frutta) e sono semplicemente tollerati in una dieta per i diabetici in quantità limitate. Anche con il loro buon contenuto di fibre, mangiare troppi fichi può causare picchi di zucchero nel sangue ed effetti collaterali. Per avere un’idea migliore di quanto ricchi di zucchero siano i fichi, sappi che hanno più zucchero delle ciliegie (12,82 g per 100 g di frutta), anguria (6,2 g), ananas (10 g) e circa quanto l’uva ( 15,48 g di uva europea e 16,25 g di uva americana). Quindi se hai il diabete, sappi che puoi mangiare i fichi freschi in modo sicuro, ma solo in quantità limitate.

Fichi e diabete

Contenuto totale di carboidrati nei fichi: nei fichi sono presenti 19,18 g di carboidrati totali in 100 g di fichi freschi, di cui 16,26 g sono zuccheri. I diabetici devono essere consapevoli non solo della loro assunzione di zucchero, ma anche del loro apporto di carboidrati. Tutti i diabetici hanno restrizioni sulla quantità di carboidrati che possono mangiare in un giorno e questo è dovuto al fatto che molti carboidrati vengono scomposti in zuccheri semplici durante la digestione e contribuiscono all’innalzamento dei livelli di zucchero nel sangue. Il motivo per cui si chiamano carboidrati totali è quello di distinguere tra zuccheri semplici presenti nella frutta ed in altri alimenti (che sono anche chiamati carboidrati o carboidrati semplici) e altri carboidrati che non sono zucchero, ma scomposti in esso.

Indice glicemico dei fichi freschi (IG): L’indice glicemico si riferisce alla velocità con cui gli zuccheri presenti in natura e gli zuccheri ottenuti dal resto dei carboidrati presenti nei fichi vengono assorbiti nel flusso sanguigno. Tra 0-55 è un IG basso. Tra 55-69 è un  IG moderato. Tra 70-100 è un IG alto. I fichi freschi hanno un indice glicemico di soli 35, a volte oltre 40, ma ancora bassi. Il basso indice glicemico è dovuto al buon contenuto di fibre del frutto. Ciò significa che mangiare una quantità moderata di fichi freschi fa bene. I zuccheri presenti nei fichi vengono assorbiti lentamente. Ma se si mangiano troppi fichi oltre misura, bene non fanno.

Fichi freschi e diete diabetiche: i fichi fanno bene in quantità limitate senza superare l’assunzione giornaliera raccomandata di zucchero e carboidrati totali. Si consumano al meglio con pasti proteici magri o con pasti a basso contenuto di carboidrati e mai con altri frutti, specialmente con frutti ad alto indice glicemico. Una porzione è meglio distribuita nel corso di un giorno per ridurre al minimo il rischio di eccessi alimentari. Ma se si mangiano troppi fichi in una sola volta possono essere dannosi per il diabete in quanto sono un’importante fonte di zucchero che si accumulerà aumentando i livelli di zucchero nel sangue. Si consiglia un apporto limitato sia per il diabete di tipo 1 che per il diabete di tipo 2.

Diabete e fichi secchi: i fichi secchi hanno circa 3 volte più zucchero (47,92 g), carboidrati (63,87 g) e calorie (249 chilo-calorie contro 74 chilo-calorie dei fichi freschi). Un indice glicemico medio-alto (61), il che significa che non sono la migliore scelta di frutta per una dieta diabetica. E non è che non puoi mangiarli, ma meglio è che non lo fai o almeno, non molto spesso. È abbastanza difficile stimare quale dovrebbe essere una buona porzione, soprattutto perché 1 piccolo fico secco avrà più zucchero, carboidrati e calorie di uno fresco. Questo apre la strada per gli eccessi che vengono a pari passo con differenti effetti collaterali. Se la malattia è incipiente e sotto controllo, un paziente diabetico può consumare 1-2 fichi secchi in un giorno, ma non tutti i giorni e non molto spesso. Andare a fare una passeggiata in seguito o esercitarsi impedisce possibili picchi nei livelli di zucchero nel sangue. Ma se la malattia è avanzata e non tenuta sotto controllo i fichi secchi vanno totalmente evitati ed eliminati dalla dieta come qualsiasi altro frutto secco.

I fichi secchi hanno zuccheri? Sì, ma è zucchero naturale, proveniente dal frutto stesso. La polvere bianca sui fichi secchi è in realtà zucchero cristallizzato. Quando il frutto si asciuga, gli zuccheri possono venire in superficie e cristallizzare. I fichi secchi con un rivestimento in polvere bianco simile alla muffa bianca sono in realtà alcune delle varietà più dolci. A volte, un rivestimento in polvere bianco può indicare anche che il frutto sia più vecchio, quindi diventa obbligatorio controllare l’etichetta per la data di produzione e di scadenza.

Conclusioni: i dubbi su cosa mangiare e cosa non mangiare in una specifica dieta “diabetica” sono normali. Per essere sicuri che quello che state mangiando rientri nella vostra “dieta” salutare in caso di diabete è obbligatoria la consultazione con il proprio diabetologo o nutrizionista specializzato in diete per diabetici. La scelta dell’alimentazione nel caso di diabete diventa “individuale” per ogni persona e dipende dalla gravità della malattia e dal controllo ed altri fattori che rimangono del tutto individuali.

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