Posso mangiare le pesche noci nettarine se ho il diabete?

Posso mangiare le pesche noci nettarine se ho il diabete?

Spesso si fa molta confusione nel distinguere le varie varietà di pesca, ed effettivamente ne esistono diverse, ognuna con caratteristiche tipiche. Le nettarine sono tra le più apprezzate in assoluto perchè sono le migliori dal punto di vista culinario. Chiamate anche pesche noci, hanno una tipica consistenza croccante ed una buccia liscia senza peluria. Il prunus persica produce però anche un’altra varietà: la pesca propriamente detta, che al contrario ha una peluria vellutata ed una polpa più morbida e succosa.

Le nettarine e il diabete sono una coppia relativamente buona, simile alle pesche. E questo perché le pesche noci sono una varietà di pesca, una con un profilo nutrizionale molto simile e di conseguenza, hanno effetti quasi identici sul metabolismo della glicemia. L’unica condizione è che l’assunzione rimanga “ristretta”, in base alle esigenze nutrizionali individuali del paziente diabetico e alle restrizioni della sua condizione. Il fatto che la nettarina contribuisca al nostro organismo con vitamine, minerali e antiossidanti essenziali alla dieta per diabetici essa, si raccomanda solo in quantità strettamente limitate.

Posso mangiare le pesche noci nettarine se ho il diabete

Il motivo principale per cui le pesche noci nettarine sono ok per i diabetici è perché non aumentano eccessivamente i livelli di zucchero nel sangue, se consumati in quantità limitate. Rispetto alle pesche, il contenuto di carboidrati delle nettarine è solo leggermente superiore, ma non molto diverso. 100 g di frutta cruda con la buccia forniscono in media 10,55 g di carboidrati totali di cui 7,89 g di zuccheri semplici, 0,96 g di altri carboidrati digeribili che diventano zucchero durante la digestione e 1,7 g di fibra alimentare indigeribile.

Una piccola pesca noce nettarina (peso stimato 130 g) ha 13,61 g di carboidrati totali di cui 10,18 g di zuccheri semplici, altri 1,23 g di carboidrati digeribili che vengono scomposti in zucchero dopo la digestione e 2,2 g di fibra alimentare indigeribile.
Una pesca noce nettarina media (peso stimato di 142 g) ha 14,98 g di carboidrati totali di cui 11,20 g di zuccheri semplici, altri 1,38 g di carboidrati digeribili che diventano zucchero dopo la digestione e 2,4 g di fibra alimentare indigeribile.

Le pesche noci nettarine sono ad alto contenuto di zucchero? Si può dire che le pesche noci hanno un contenuto medio di zucchero moderato (7,89 g in 100 g di frutta, rispetto a 8,39 g delle pesche normali). Dopotutto, sono praticamente la stessa frutta, ad eccezione del peluria sulla buccia che è assente nelle pesche noci. Sì, mangiarli fa salire i livelli di zucchero nel sangue, ma non eccessivamente. Finché si consuma il frutto con moderazione. Questo significa piccole quantità per volta.

Attenzione non conta solo il contenuto zuccherino dei frutti: altri carboidrati digeribili vengono scomposti nello zucchero durante la digestione e contribuiscono ai livelli totali di zucchero nel sangue. Quindi, quando stai cercando di determinare se un frutto è buono o cattivo per te se hai il diabete o quanto ne puoi mangiare, guarda l’intero contenuto di carboidrati. Nelle nettarine, hai circa 1 g di altri carboidrati digeribili che contribuiscono alla tua “totale” assunzione giornaliera.

La fibra, che è anche un carboidrato, è indigesta e non viene assorbita quindi, non contribuisce ai livelli di zucchero nel sangue. Quest’ultima però, rallenta la digestione e il tasso di assorbimento dello zucchero nel sangue, contribuendo ad un aumento costante e regolato. Assicuratevi di mangiare il frutto intero se volete ottenere tutti i benefici che ha da offrire insieme alla sua buccia. Dovete però lavare il frutto molto bene perchè l’igiene è importante ma soprattutto, si laveranno via eventuali pesticidi.

Pesche noci nettarine e diabete

Indice glicemico delle pesche nettarine: circa 40 (basso). L’indice glicemico (IG) misura la velocità con cui i carboidrati in un alimento vegetale aumentano i livelli di zucchero nel sangue. Sotto 55 è un IG basso. Tra 55-69 è un IG moderato. Tra 70-100 è un IG alto. Più basso è l’indice glicemico, più stabile è l’aumento dei livelli di zucchero nel sangue e meno probabile è la fluttuazione. Scegliendo alimenti con un IG il più basso possibile, c’è un ridotto rischio di complicanze del diabete nel tempo a causa di una migliore gestione dei livelli di zucchero nel sangue.

Naturalmente, non tutti i diabetici avranno una risposta glicemica identica ed alcuni di essi potrebbero sentirsi meglio degli altri dopo aver mangiato la stessa quantità di frutta. Se ci si sente male o non ci si sente bene dopo aver mangiato nettarine o altri frutti, è possibile ridurre l’assunzione o interromperne del tutto il consumo. Solo perché le altre persone affette da diabete possono mangiare un certo frutto questo non significa automaticamente che lo puoi mangiare anche tu senza nessun problema.

Quante pesche nettarine possono mangiare i diabetici? Si ritiene che 100 g di frutta o una nettarina piccola o una media (peso stimato: 130-142 g) siano ben tollerate dalla maggior parte delle persone con diabete di tipo 2 e 1, di solito non più di una dose al giorno. Bisogna ricordarsi sempre che è meglio consultarsi con il proprio medico o dietologo specializzato nelle diete diabetiche per ricevere un piano alimentare personalizzato su misura per le vostre esigenze nutrizionali individuali che include un consumo raccomandato di carboidrati al giorno e per pasto.

Non c’è davvero una raccomandazione per soddisfare tutte le persone, ma le dimensioni delle porzioni delle pesche noci nettarine vanno tenute al minimo considerando altresì molteplici fattori: le esigenze nutrizionali individuali del paziente diabetico in base al peso attuale, altezza, età, livello di attività fisica e restrizioni della loro condizione (alcuni potrebbero dover perdere peso, alcuni più di altri), farmaci, tolleranza allo zucchero nel cibo, risposta glicemica, etc. Qui di seguito vi presenterò alcuni suggerimenti per ridurre gli effetti glicemici del frutto in modo che sia meglio tollerato:

1) Porzioni piccole di 100 g o un frutto piccolo o moderato (peso stimato di 130-142 g).
2) Non più di una porzione al giorno.
3) Dividere l’assunzione nel corso di un’intera giornata. Esempio: mezzo frutto ora e metà dopo nella stessa giornata.
4) Mangiare il frutto separato dagli altri frutti. Più frutti contemporaneamente significa più carboidrati e una più alta risposta glicemica.
5) Mai a stomaco vuoto. Mangiare frutta sempre dopo un pasto oppure la nostra glicemia andrà verso l’alto.
6) Ottimo dopo un pasto proteico leggero oppure un pasto a basso contenuto di carboidrati.
7) In concomitanza con fonti di proteine ​​o grassi animali. Sia la proteina che il grasso richiedono più tempo per essere digerite e rallentano la digestione dei carboidrati, riducendo la probabilità di fluttuazioni di zucchero nel sangue.
8) Mangia il frutto intero, con la buccia, per ottenere tutta la fibra.
9) I frutti meno maturi hanno meno effetto sulla glicemia. Ma questo può causare diarrea o mal di stomaco.
10) Fai un esercizio fisico moderato dopo aver mangiato il frutto per ridurre ulteriormente gli effetti sul metabolismo della glicemia.

Le nettarine sono molto simili alle pesche e forniscono piccole quantità di vitamine A, C, E e K, B1, B2, B3, B5, B6 e B9, calcio, ferro, magnesio, manganese, fosforo, potassio e zinco. Hanno solo 1 g di proteine ​​per 100 g, meno di 0,4 g di grassi e solo 44 kcal. Nel complesso, forniscono minori benefici per la salute generale, non promuovono l’aumento di peso e possono favorire la perdita di peso.

Conclusioni: puoi mangiare pesche noci nettarine con diabete di tipo 2 e tipo 1 a condizione che tu ne mangi piccole quantità in una volta e non superi l’assunzione di carboidrati al giorno e per pasto. Ricorda che il frutto è dolce ed apporta un contributo significativo alla tua assunzione giornaliera. È preferibile mangiare il frutto intero, con la buccia e sempre dopo un pasto. Abbinalo a pollo, yogurt, del formaggio o burro per ridurre ulteriormente il suo indice glicemico. E ricorda, come la maggior parte dei frutti, le pesche noci sono dannose solo per i diabetici se consumate in quantità eccessive. E per finire, non date ascolto a quello che leggete con facilità su varie riviste di salute e benessere che troverete online, ma affidatevi al parere e consiglio del vostro medico curante.

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