Come e Quando Seminare i Pomodori

Come e Quando Seminare i Pomodori: I pomodori sono amati dalla maggior parte delle persone. Possono essere utilizzati “freschi” e mangiati appena raccolti e l’aroma che avranno sarà fenomenale. Essi, possono essere utilizzati in passate di pomodoro, sughi pronti, in scatola ed in concentrati. L’ideale è crescere i proprio pomodori nel proprio orto di casa ed affidarci con gioia alla coltivazione biologica più sicura che ci sia. Nonostante molti vi diranno che è difficile seminarli e coltivarli parlando per esperienza personale, è il “frutto” più facile da seminare in assoluto.

Botanicamente parlando il pomodoro appartiene alla famiglia delle Solanaceae. Genere: Solanum. Nome ScientificoSolanum lycopersicum Linnè. Il pomodoro ha origine con la scoperta delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo nel 1492. Veniva coltivato dalle popolazioni (Azteche) dell’attuale Messico e Perù. L’arrivo in Europa secondo alcuni scritti che ci sono pervenuti si aggira intorno all’anno 1540 ed in Italia, il “Frutto” si diffuse solamente verso il 1544. Prima del 1700 il pomodoro fu utilizzato solamente come pianta “ornamentale”. Attualmente, esistono differenti varietà di pomodoro, lungo, corto, a forma di cuore, piccolo “ciliegino” e “pachino”. Le varietà comprendono differenti colorazioni che vanno dal rosso, al giallo, all’arancione. Meno comune ma sempre importante il famoso “pomodoro nero” in questo articolo, ci addentriamo nella semina del pomodoro rosso “comune” quello rotondo per intenderci.

come seminare i pomodori

A) In quale mese si semina: Generalmente i semi di pomodoro si piantano a fine mese di aprile. Essi, possono essere piantati direttamente dentro un semenzaio anche nel mese di marzo. Se volete trapiantare le piantine prima seminatele nel semenzaio una volta raggiunti i 10-15 cm direttamente nel terreno.

B) Temperatura di semina ideale: La temperatura di semina ideale per seminare i semi di pomodoro deve superare i 18 gradi celsius. Dunque, una temperatura minore di 18 gradi non porterà alla germinazione dei semi di pomodoro. Le temperature notturne non devono scendere mai sotto i 10 gradi sennò, le vostre piantine di pomodoro potrebbero “soffrire”.

C) Sole, semi-ombra, ombra: I pomodori amano il sole. Essi, vanno piantati in pieno sole. Evitate le zone di semi-ombra.

D) Tipo di terreno ideale: Qualsiasi tipo di terreno è ideale per la crescita e la semina dei pomodori. E’ obbligatorio preparare il terreno rimuovendo attentamente ogni genere di “erbaccia” senza l’utilizzo di nessun pesticida ed erbicida. Non inquinate il vostro terreno se volete avere pomodori con la sigla originale “Bio”.




E) Profondità di semina: I semi di pomodoro vanno piantati a circa 2 cm sotto il terreno. Essi, possono essere facilmente piantati in fila indiana. Per fare il buco utilizzate il vostro dito oppure uno strumento apposito per giardinaggio che vi consente di fare buche di qualche cm di profondità.

F) Distanza di semina: I pomodori vanno piantati e seminati ad una distanza di circa 30 – 40 cm di distanza da una semina all’altra. In questo modo, darete la possibilità alle vostre piantine di pomodoro di “non lottare” per la ricerca di risorse nel terreno e promuoverne una crescita costante.

G) Annaffiatura: I pomodori andrebbero annaffiati ogni giorno quando la temperatura estiva diventa particolarmente calda e secca. Per esperienza personale ho sempre annaffiato i pomodori nelle ore serali verso le ore 20:00 oppure al mattino presto verso le ore 6:00. In ogni caso, il terreno deve sempre risultare umido anche quando la piantina è ancora giovane. Non permettete mai al terreno di diventare secco se volete che la pianta produca frutti grossi, succosi e sani. Potete annaffiare direttamente alla base le piantine di pomodoro e se le volete “rinfrescare” si consiglia anche un annaffiatura (sempre nelle ore serali) sulle sue foglie che con il contatto dell’acqua, emaneranno un fresco profumo di “pomodoro” inconfondibile che vi farà vivere una vera “avventura estiva”.

H) Dopo quanto spuntano: Una volta seminati i semi di pomodoro essi, impiegheranno circa 7-10 giorni per farsi spazio nel terreno. Una volta che le piantine sono state “seminate” nel terreno sarà possibile osservare la comparsa della “portulaca“. Descritto da moltissimi “coltivatori”, la famosa “portulaca” nasce quasi sempre in concomitanza delle piantine di pomodoro.

I) Raccolta finale dopo quanto tempo: Entro circa 2 mesi dalla semina, sarà possibile man mano raccogliere pomodori per un lungo lasso di tempo una volta raggiunta la maturazione. Per vedere se il pomodoro ha raggiunto la maturazione bisognerà vedere se il suo colore è diventato rosso e se alla base dell’attaccatura sarà “facile” staccarlo. Se la base dell’attaccatura del pomodoro pone una particolare “resistenza” significherà che il pomodoro ancora non è pronto per essere raccolto. (Una volta che avete raccolto i pomodori dipenderà esclusivamente da voi se mangiarli freschi oppure se conservarli in barattoli facendone un ottimo sugo in estate per consumarlo nei mesi invernali).

1) Informazioni supplementari: Tutte le parti verdi della pianta del pomodoro risultano altamente “tossiche” per via del contenuto di solanina, un potente glicoalcaloide steroidale che non viene eliminato nemmeno tramite cottura. Sia il fusto che le foglie di pomodoro non vengono utilizzati a scopo alimentare. Il pomodoro può dare allergia ad alcuni soggetti “sensibili”. Le allergie da pomodoro sono molte e vanno dall’orticaria fino a rari casi di anafilassi. Se avete manifestato in passato problemi con l’assunzione di pomodoro e manifestato reazioni allergiche evitate di consumarlo e programmate una visita con il vostro allergologo di fiducia per dei test che confermeranno o meno la vostra allergia. In ogni modo, il pomodoro è ricco di vitamine e minerali e dopo cottura, di “licopene” un potentissimo antiossidante. Per maggiori informazioni sul pomodoro e sul licopene vi rimando a questi interessanti articoli: Proprietà e benefici Pomodoro, 5 Benefici del pomodoro, 8 Benefici del Licopene.
2) Combinazione culinaria perfetta: Il pomodoro è ottimo fresco in combinazione al formaggio fresco di pecora e capra. Altamente consigliato sempre “fresco” nelle insalate estive con l’aggiunta di un filo di olio extra vergine di oliva. Combinazione culinaria perfetta insieme al tonno in scatola o con mozzarella di bufala campana. Altamente consigliati i pomodorini “pachino” e “ciliegini” nelle insalate. Per quanto riguarda i sughi di pomodoro possono essere facilmente combinati con una varietà enorme di “ortaggi”. Essi, possono essere fatti anche al forno e “riempiti” con carne ed altre bontà culinarie. Il pomodoro trova ampio utilizzo nelle cucine di tutto il mondo e in migliaia se non “milioni” di varietà di piatti.

Conclusioni: Sono un divoratore di “pomodoro” ed adoro il pomodoro in ogni sua forma. L’unica cosa che proprio non mi piace del pomodoro è la buccia. Elimino la buccia quasi sempre perchè ho paura che essa, mi rimanga sulla “gola”. Come ho scritto precedentemente (il pomodoro) è ricco di licopene un potentissimo antiossidante che ti trasforma con la cottura proprio quando il “sugo” di pomodoro presente in padella inizia a “bollire”. E voi carissimi lettori avete iniziato a coltivare il vostro pomodoro? Quale è la vostra varietà preferita?