Proprietà e benefici Acetosa

Proprietà e benefici Acetosa: Essa, è una delle piante “spontanee” molto comuni. Raggiunge in breve tempo un’altezza di circa 1 metro. La pianta di acetosa è ricca di vitamina C e ferro nonché, di ossalati quest’ultimi, vengono eliminati con la cottura. Assomigliano molto agli spinaci ed è molto facile confonderli soprattutto in primavera quando iniziano ad apparire nel suolo le prime foglie. Le sue radici sono molto possenti ed entrano con prepotenza nel terreno. Una volta che la pianta viene tagliata essa, nel giro di qualche giorno darà nuove foglie. Alcune persone la considerano una pianta infestante per via delle sue profonde radici. Per eliminare definitivamente l’acetosa dal proprio giardino c’è bisogno di scavare in profondità eliminando le radici.

Botanicamente parlando l’acetosa appartiene alla famiglia delle Polygonaceae. Genere: Rumex. Nome scientifico: Rumex Acetosa. La sua apparizione spontanea è la conferma che il terreno è ricco di azoto. La pianta è diffusa in tutta Italia da nord a sud e sopratutto, in tutta la zona mediterranea. Ha un sapore molto acidulo e si usa insieme ad altri ortaggi a foglia verde come per esempio spinaci e bietola. Fresca va consumata in piccolissime quantità per via degli ossalati. La varietà hortensis, si trova nei supermercati perchè è quella “coltivata”. Essa, come proprietà rispetto alla versione selvatica che cresce spontanea, contiene meno ossalati.

benefici acetosa

Oltre a dare un sapore veramente unico ai nostri piatti, l’acetosa fornisce ingenti quantità di fibre, pochissime calorie, quasi nessun grasso e una piccola quantità di proteine. E’ ricca di vitamina C e contiene anche vitamina A, vitamina B6, vitamina k, ferro, magnesio, potassio e calcio. In termini di composti organici benefici, contiene polifenoli, flavonoidi e antociani con forti proprietà antiossidanti.

L’acido ossalico è una tossina, quindi è importante non mangiare molte foglie crude. Inoltre, l’acido ossalico contribuisce alla crescita dei calcoli renali, quindi se questo è già un problema, si dovrebbe evitare di mangiare cibi ricchi di acido ossalico come acetosa, spinaci etc. Inoltre, durante la cottura si consiglia di non utilizzare pentole in ghisa o alluminio, in quanto il metallo interagirà con l’acido ossalico è l’acetosa potrebbe assumere un sapore metallico. Per esperienza personale ho sempre utilizzato “pentoline” in acciaio inox. Qui di seguito, verranno riassunti i maggiori benefici derivanti dal consumo “moderato” di acetosa.

Acetosa

1) Ricca di vitamina C: L’acetosa come ho scritto poco qui sopra è una pianta ricca di vitamina C. La vitamina C è molto importante per la produzione della più importante proteina connettiva all’interno del corpo umano denominata “collagene”. Il collagene, sostiene la nostra pelle ed evita che quest’ultima diventi cadente e flaccida.




2) Ricca di Ferro: Come la maggior parte degli ortaggi a foglia verde l’acetosa contiene naturalmente Ferro. Non bisogna mai dimenticarci dell’importanza del ferro nella nostra alimentazione. Ricordate il buon Popeye “Braccio di Ferro” con i suoi spinaci? Aveva forza ed energia ogni qualvolta consumava un barattolo pieno di spinaci. L’acetosa in questo caso non è da meno. Il ferro contenuto nell’acetosa è capace di migliorare i sintomi legati all’anemia. Migliora la distribuzione dell’ossigeno in tutto il corpo, mantiene il sistema immunitario sano e aumenta la produzione di anticorpi aiutando l’organismo a produrre naturalmente energia. La mancanza di ferro nel nostro organismo  causa affaticamento e debolezza, diminuzione della capacità di concentrazione, aumento della suscettibilità alle infezioni, perdita di capelli, vertigini, mal di testa, unghie fragili, apatia ed infine depressione.

3) Ricca di antiossidanti: Gli antiossidanti sono capaci di “bloccare” i temuti radicali liberi responsabili nel nostro corpo della distruzione del DNA e dell’invecchiamento precoce. Maggiori radicali liberi circoleranno all’interno del nostro organismo è maggiore sarà la probabilità che noi ci ammaliamo ed invecchiamo prima del dovuto. Gli anni passano molto più velocemente per quelle persone che non consumano antiossidanti ma anzi, fanno di tutto per aumentare cibi e cattive abitudini che portano ad un incontrollata crescita di radicali liberi nel corpo. L’acetosa grazie ai suoi potenti antiossidanti come i polifenoli, i flavonoidi e gli antociani è capace di disattivare i radicali liberi.

4) Utile per la pelle: Le foglie di acetosa sono state utilizzate da diversi secoli per trattare numerose condizioni della pelle. Le foglie secche e macerate possono venire usate direttamente sulla pelle per ridurre la pelle secca ed in alcuni casi, le tumefazioni. Il liquido estratto dalle foglie può essere applicato localmente nell’area della pelle interessata per ridurre l’irritazione e le eruzioni cutanee. Tutto ciò, è probabilmente dovuto al contenuto di vitamina C e vitamina A nelle foglie, così come gli altri nutraceutici presenti in questa preziosa erba spontanea.

Avvertenze e Controindicazioni: Nonostante sui soliti siti di salute e benessere è indicato che la pianta di acetosa è utile nel trattare emorroidi ed ulcere questo non è per niente vero. La pianta nel caso di ulcere ha un effetto blando quasi insignificante. Quando leggiamo che la pianta aiuta contro l’inappetenza tutto questo è dovuto alla presenza di vitamina C in ogni caso, tutti gli effetti tanto “esaltati” come miracolosi sono totalmente blandi che per fare un vero effetto se ne dovrebbero ingerire grandissimi quantità e come ben sappiamo il troppo “storpia”. Attenzione sempre alla presenza di ossalati contenuti nella pianta. Non c’è da scherzarci sopra. L’abbondante presenza di vitamina K dovrebbe mettere sull’attenti tutte quelle persone che fanno utilizzo di medicinali che bloccano l’aggregamento piastrinico.

Conclusioni: Nonostante l’acetosa in una dieta varia ed equilibrata è capace di apportare i suoi benefici mangiandola in maniera del tutto regolata ed in grandi quantità, potrebbe come qualsiasi altro alimento apportare al nostro corpo più danni che benefici. Le persone che utilizzano medicinali contro l’aggregamento piastrinico, dovrebbero obbligatoriamente consultarsi con il proprio medico curante prima dell’assunzione di qualsiasi pianta a foglia verde.