7 Consigli Per Fluidificare Il Sangue

7 Consigli Per Fluidificare Il Sangue: Al giorno d’oggi per evitare coaguli di sangue la gente ricorre a trattamenti atti a fluidificare il sangue per evitare “ictus” ed “infarti” ma anche ipertensione. In un organismo “sano” tutto questo processo è automatico ma in altri “corpi” compromessi da malattie, genetica e quant’altro c’è bisogno di fluidificare il sangue per non incorrere in seri problemi di salute. Esistono alcuni trattamenti medicali uno di questo è il noto farmaco denominato “Warfarin” che “lotta” contro la vitamina K e non le permette più di “coagulare” il sangue.

Tuttavia al di la di “farmaci” esistono anche “trattamenti” del tutto naturali capaci di “fluidificare” il sangue cambiando stile di vita ed il proprio regime alimentare. I “cosiddetti” fluidificanti naturali del sangue diminuiscono le probabilità di infarto e ictus diminuendo la probabilità dei coaguli. Nonostante ciò, si sconsiglia una “terapia” anti-coagulazione fai da te.

rimedi per fluidificare il sangue

Il vostro medico curante deve essere informato sulle vostre decisioni in merito ad un cambiamento “dietetico” o dello stile di vita in quanto può darvi utili consigli per “prevenire” al meglio problemi di coagulazione o problemi di eccessiva fluidificazione. Oltre al Warfarin per fluidificare il sangue si utilizza la classica “Aspirina” contenente i comunissimi “salicilati”. L’aspirina è capace di aiutare a prevenire trombi e coaguli di sangue che possono bloccare il flusso sanguigno causando a loro volta infarti ed ictus per colpa dei citati “trombi”. Qui di seguito vi suggerisco alcuni alimenti basati sulla mia esperienza personale che possono aiutare nella fluidificazione sanguigna in modo del tutto naturale.

1) Aglio: Uno degli alimenti presenti in quasi in tutte le case. L’aglio oltre a lasciare uno “strano” odore in bocca dopo essere stato mangiato è uno degli alimenti in realtà più sani in assoluto. Grazie al contenuto di “allicina” quest’ultimo è capace di aiutare il nostro organismo affinché il sangue venga “fluidificato” naturalmente. Anche nel caso dell’aglio è bene prendere “precauzioni” e scegliere un tipo di aglio “biologico” meglio un “aglio” italiano proveniente dall’orto della nonna che un aglio “made in cina”. L’aglio riduce non solo il “colesterolo” cattivo nel sangue ma anche i “trigliceridi”. Il Dosaggio per un effetto “terapeutico” è di uno spicchio al giorno. Ovviamente, alcune persone “sensibili” come me, non possono sopportare di mangiare “aglio” ogni giorno proprio perchè, potrebbe causare diversi problemi come per esempio “acidità di stomaco” e “intensi” bruciori.

2) Zenzero: Al giorno d’oggi esistono differenti modi per utilizzare il tanto amato “zenzero” nella nostra cucina. Sia lo zenzero fresco che quello in “polvere” hanno gli stessi effetti benefici per il nostro organismo. Lo zenzero è capace in maniera naturale di fluidificare il sangue grazie alla presenza del componente attivo “gingerolo“. Alcune persone particolarmente sensibili potrebbero accusare “bruciori” di stomaco all’assunzione dello “zenzero”. Non sempre lo zenzero è indicato per i problemi di stomaco anche se, ultimamente è stato “esaltato” a cura “miracolosa”. Per esperienza personale posso affermare che questo alimento mi ha fatto soffrire più di una volta di bruciori di stomaco nonostante tutti ne parlavano come “rimedio naturale” per i bruciori di stomaco.

Come fluidificare il sangue

3) Curcuma: La famosa spezia indiana dall’intenso colorito “giallo-arancione” è capace di fluidificare il sangue in maniera del tutto naturale. E’ utilizzata da secoli nella cucina “indiana” proprio per questo motivo le ultime ricerche scientifiche ne hanno esaltato le proprietà per via della mancanza di problemi “cardiovascolari” nella popolazione. Utilizzare la curcuma in polvere nelle preparazioni di ogni giorno è un buon modo per ridurre anche la quantità di “sale da cucina”. Più spezie si consumano meno si sentirà la mancanza del “sale”. Per potenziare gli effetti della curcuma c’è chi “ama” abbinare ad essa il “pepe nero” che ne esalta le proprietà e sopratutto ne potenzia l’attività dei principi attivi quali la “curcumina”.




4) Pomodori: Grazie all’elevato contenuto di salicilati il pomodoro ma anche il “classico” succo di pomodoro assunto quotidianamente è capace di fluidificare il sangue. Ovviamente mangiare tanti pomodori o tanto succo di “pomodoro” non garantirà una salute di ferro. Il pomodoro anche in questo caso deve essere il più “naturale e biologico” possibile per evitare che alcune sostanze dannose entrino all’interno del nostro organismo e invece di farci del bene, possano farci del male. Proprio per questo, consiglio non solo “Pomodori Italiani”, ma pomodori provenienti dal proprio orto di casa per avere la certezza di “prima qualità”.

5) Vitamina E: La vitamina E possiamo trovarla in moltissimi alimenti ed oli “crudi” usati in cucina. Essa è capace di funzionare come da spazzino all’interno del nostro organismo. E’ un potente “diluente” del sangue un po come quando si inserisce nella propria auto un prodotto per la pulizia degli “iniettori”. La vitamina E è capace di impedire l’aggregazione piastrinica.

6) Magnesio: Non meno importante è il famoso “magnesio” uno dei minerali più chiacchierati in assoluto capace da solo di rilassare i vasi sanguigni permettendo una migliore “ossigenazione”.

7) Omega 3: Non tutti gli omega 3 sono “identici” e quelli che possono aiutare “veramente” secondo studi scientifici sono quelli provenienti da “fonti animali” come “pesci” e “krill“.

Altri utili consigli Bonus per fluidificare il sangue:
1) Rimanere idratati: Non tutti sanno che bere acqua aiuta proprio perchè si evita che il sangue diventi troppo “viscoso”.
2) Ridurre la quantità di sale: Ridurre la quantità di sale nella propria alimentazione equivale a rimanere in forma evitando ipertensione ed eccessiva “ritenzione idrica”.
3) Camminare: Non sport che possono “stancarvi” eccessivamente. Mantenersi “attivi” aiuta il nostro organismo a rimanere attivo, un po come un auto quando si mette in moto “Gira meglio”. Camminate qualche km ogni giorno lontano da fonti di inquinamento.
4) Ridurre gli alimenti ad alto contenuto di vitamina K: Ridurre tutti gli alimenti ad elevato contenuto di vitamina K può essere una buona “soluzione” per fluidificare il sangue in maniera naturale.
5) Birra e vino: Quantità piccole di alcool sembrano aiutare a fluidificare il sangue per la presenza di polifenoli ma anche dell’alcool stesso. In piccole quantità è capace di migliorare la “salute”. Ovviamente, grandi quantità di alcool possono creare problemi ben più gravi. C’è un grande dibattito su questo “argomento” in ogni modo, se assumete “farmaci” guidate un auto, evitate di bere per il bene vostro e delle persone intorno a voi.
6) Succo di melograno: Alcune ricerche scientifiche sono concordi sul fatto che il “succo” spremuto a freddo di “melograno” è capace di diminuire la viscosità del sangue “fluidificandolo” in maniera naturale. Oltre a questo, il succo di melograno è capace di abbassare la pressione “sanguigna”.
7) Kombucha: Ne ho parlato alcuni giorni fa in un mio famoso articolo. Questa bevanda sembra essere capace secondo alcuni studi scientifici di fluidificare il sangue grazie alle presenza di “lieviti” che fermentano. Essa, può dare anche effetti collaterali e dunque, meglio non preparare la “bevanda” in modo fai da te.

Attenzione: fluidificare il sangue in “modo eccessivo” può comportare la comparsa di “emorragie” pericolose per la vita.

Conclusione: Questi 7 consigli descritti qui sopra mi hanno aiutato a fluidificare il sangue in maniera del tutto naturale. Uno degli effetti collaterali è quando il sangue è talmente “fluido” da non interrompere la sua fuoriuscita dopo una “ferita”. In ogni modo, quello che ha funzionato su di me non necessariamente può funzionare anche su di te proprio per questo motivo è obbligatoria la consultazione con il proprio medico curante per quanto riguarda questo delicato argomento. Le persone in trattamento con Warfarin, Aspirina, Aspirinetta e quant’altro atti a fluidificare il sangue, dovrebbero fare attenzione e seguire le indicazioni alimentari del medico o nutrizionista.