Confusione Mentale: Cause, Sintomi e Cura

Confusione Mentale: Cause, Sintomi e Cura: A chi di voi non è mai capitato di ritardare nel rispondere o nel parlare? Molti lo definiscono “impappinamento” quando ci sentiamo confusi e il nostro cervello sembra non riuscire a mettere a fuoco una determinata situazione. Molte volte il disturbo può sopraggiungere quando stiamo moltissime ore concentrati davanti al computer. Personalmente mi capitava quando giocavo per ore a dei videogiochi al pc. Avevo difficoltà a concentrarmi e sopratutto avevo problemi a parlare come se il mio cervello manifestasse una specie di “Lag”. Questo problema è molto comune anche quando si passano molte ore davanti alla televisione a guardare film.

In alcuni casi l’annebbiamento del cervello si manifesta come una sensazione di essere “staccati” dalla realtà o di vivere in un mondo “ovattato”. Diminuisce la rapidità mentale e si ha una sensazione di stordimento ma non di capogiro, vertigini o equilibrio. Chi sperimenta per la prima volta il disturbo è spaventato a tal punto da credere di essere affetto da una malattia non curabile. Generalmente ho manifestato questi disturbi in più occasioni e in diversi anni della mia vita e nonostante ciò, non ho avuto altri particolari disturbi ma so benissimo come replicarli.

Confusione mentale

Questo annebbiamento del cervello influenza la nitidezza delle nostre funzioni cognitive. Il maggiore problema sembra l’incapacità di rispondere e parlare ad altre persone che ci circondano. L’incapacità di concentrazione è caratterizzato da un senso di disorientamento. Il problema può manifestarsi improvvisamente oppure gradualmente senza una logica ben precisa. Quando essa diventa “permanente” possiamo parlare di “demenza“. E’ obbligatoria la consultazione con il proprio medico curante per capire come scaturisce il vostro problema e da quanto tempo viene manifestato. In questo articolo si parla esclusivamente della mia esperienza personale con questo problema. Qui di seguito, alcune possibili cause che possono scatenare l’annebbiamento del cervello.

1) Esaurimento fisico: Quando abbiamo lavorato troppo, quando abbiamo corso moltissimi km senza dormire oppure quando abbiamo passato diverse notti insonni. L’esaurimento fisico possiamo chiamarlo anche “psico-fisico” se le nostre attività sono state del genere “10 ore di fila a giocare davanti al pc”. La stanchezza estrema può annebbiare il nostro cervello. Generalmente una volta che ci riposiamo e dormiamo almeno 8 ore tutto sembrerà ritornare alla normalità.
2) Stress causato da diversi fattori: Quando è breve o temporaneo e non molto intenso, lo stress può essere anche utile per il nostro organismo. Un continuo stato di stress può influire negativamente sul nostro sistema endocrino e nutrire un circolo vizioso di ormoni e neurotrasmettitori che incoraggiano il lag del cervello riducendo le nostre prestazioni a breve e lungo termine.
3) Arrabbiature frequenti: Potrebbe essere collegato con lo stress ma le frequenti “arrabbiature” causate da altri (persone) possono farci vivere una situazione di frustrazione che alla lunga, può manifestarsi con problemi di concentrazione e sensazione di disorientamento.
4) Privazione di sonno: Vi è mai capitato di andare in gita o in una vacanza e di non riuscire a dormire tutta la notte? Se la risposta è si, ricordate quando siete stati svegli per le successive 24 ore? Sicuramente avrete notato una riduzione delle capacità cognitive ma allo stesso tempo una sorta di sensazione di “calma apparente”. Potremmo dormire in qualsiasi posizione o posto anche sulle mattonelle per la stanchezza accumulata.

Cervello annebbiato

5) Sedentarietà e routine quotidiana: Il nostro cervello ha bisogno ogni giorno di stimoli differenti per rimanere ispirati, creativi e produttivi. La routine riduce la creatività e le prestazioni cognitive e il cervello in questo modo viene sottoposto metaforicamente parlando ad inattività. Essere sedentari elimina le possibilità del nostro cervello di vedere qualcosa di nuovo generando automaticamente un annebbiamento del cervello se non si cambia rotta.




6) Disidratazione: Strano ma vero. La disidratazione annebbia “automaticamente” il nostro cervello. Quando siamo particolarmente disidratati il nostro cervello così come il nostro sistema nervoso iniziano a soffrire seriamente. Più si rimane disidratati più la confusione si fa largo e quindi la nebbia mentale progredisce. Se la disidratazione non viene “trattata” urgentemente può sopraggiungere il “delirio”, la perdita totale di conoscenza, lo svenimento e nei casi estremi la morte. Quando mi sentivo “disidratato” avevo sempre con me un integratore di sali minerali come un buon Gatorade anche se non faccio “sport”.

7) Ipotiroidismo: Una tiroide “inattiva” provoca dimenticanza, e se non viene trattata può portare ad episodi di annebbiamento cerebrale che può influire notevolmente sulla qualità della nostra vita.

8) Vitamine e minerali: Prima di tutto le vitamine del gruppo B e sopratutto il magnesio come minerali importantissimi per le funzioni cognitive del nostro organismo. Senza vitamine del gruppo B le nostre prestazioni cognitive diminuiscono così come lo stress aumenta. Il magnesio aiuta il cervello a comunicare le informazioni ai nostri muscoli e non solo. Senza magnesio il nostro cervello non funzionerà in modo ottimale, quindi la nebbia mentale è dietro l’angolo.

9) Diete prive di grassi: Sempre più spesso sento amici e conoscenti dire che non consumano più grassi senza sapere che il cervello è ricco di grassi. Senza grassi il cervello soffre ma anche l’intero organismo. Il nostro cervello consuma i grassi e senza i combustibili necessari quest’ultimo entrerà in una fase di “offuscamento”.

10) Altre possibili cause: Fibromialgia, sclerosi multipla, ipoglicemia, diabete, disturbi del sistema nervoso ed endocrino (ormoni e neurotrasmettitori, attività cerebrale diretta), condizioni che interessano il sistema digestivo come problemi di malassorbimento o sindrome dell’intestino irritabile (è nello stomaco che le vitamine e i minerali sono assorbiti, ma se questa funzione è compromessa da vari disturbi, anche l’attività del cervello e del sistema nervoso è automaticamente compromessa). Da non dimenticare gli effetti collaterali di una vasta varietà di farmaci antiacidi, inibitori della pompa protonica per gastrite e reflusso acido, colesterolo, allergia, disturbo da deficit di attenzione o farmaci per l’insonnia. Molti di questi funzionano bloccando alcuni neurotrasmettitori nel cervello, quindi sgretolano senza avviso il pensiero che viene “portato” nella confusione e nella dimenticanza. Gli anestetici locali possono altresì causare un ritardo o un annebbiamento del cervello. Spesso succede dopo alcune procedure dentali come il trattamento del canale radicale, la rimozione del dente del giudizio etc. Anche la pressione troppo alta o troppo bassa può essere causa di lag del cervello. Altre cause meno comuni sono le infestazioni di alcuni “parassiti” a livello intestinale che assorbono nutrienti importanti per l’intero organismo e possono “infiltrarsi” se non individuati in alcune parti del corpo formando “cisti” a volte non visibili ad occhio nudo.

Conclusioni: Qui sopra sono state scritte tutte le cause e le possibili cause della lentezza cognitiva del cervello basati sulla mia esclusiva esperienza personale. Le diagnosi spesso non sono mai “chiare” così come le cure. Un annebbiamento può sopraggiungere improvvisamente per poi sparire per alcuni giorni o mesi e ritornare “magicamente” dopo un pò di tempo. In ogni caso, vista la varietà delle cause e sintomi differenti da persona a persona, si è obbligati alla consultazione con il proprio medico curante e specialisti del settore. Dopo che avrete effettuato tutte le possibili analisi tecniche si potrà tentare una terapia se ce ne fosse bisogno.