Proprietà albicocca

Le albicocche segnano l’inizio del grande caldo, tra il periodo maggio-agosto, questi frutti color arancione brillante e dal profumo inebriante sono i nostri alleati della salute. Grazie al loro elevato contenuto di beta-carotene e vitamina C è bene consumarle fresche. Si possono trovare albicocche in scatola tutto l’anno ma il loro contenuto di vitamine e minerali è bassissimo. Non troppo succose ma dal sapore tra una pesca e una prugna sono frutti morbidi e dolci. Le albicocche possono aiutare a proteggere il cuore e gli occhi oltre a curare con estrema facilità la stitichezza grazie alla loro buona fonte di fibre.

L’elevato contenuto di beta-carotene tiene sotto controllo il colesterolo LDL “cattivo” aiutando in questo modo a tenere pulite le nostre arterie regalando benefici al nostro cuore. Contengono nutrienti come la vitamina A che promuovono una buona visione notturna. L’effetto degenerativo dei radicali liberi, e lo stress ossidativo, possono portare a cataratta o danneggiare l’afflusso di sangue agli occhi e causare la degenerazione maculare nel lungo termine.

Proprietà albicocca

Alcuni ricercatori che hanno studiato più di 50.000 persone hanno scoperto che le donne che hanno assunto vitamina A, hanno visto ridurre in modo significativo il rischio di sviluppare cataratta quasi nel 40% dei casi. Gli alberi di albicocca sono alberi abbastanza robusti ma non troppo alti. Sono molto abbondanti in frutti e molti rami rischiano di staccarsi proprio per l’enorme peso che la pianta deve sopportare. Ci sono molte controversie sull’orgone dell’albicocca. Molti studiosi affermano che la sua origine sia “Cinese” mentre altri dichiarano che ha origini molto antiche in Armenia. Oggi si crede che possa provenire da alcune remoti regioni dell’India. Fatta sta che la pianta è diventata molto famosa negli Stati uniti ed in Europa.

Esistono differenti varietà di albicocche. Quelle italiane possiamo trovarle nella regione Siciliana ma anche in altre regioni d’Italia dove il clima lo permette. Tra le varietà maggiormente conosciute in Italia troviamo la varietà Preole, Reale di Imola, Amabile vecchioni, Diavole, Pindos, Valleggina, Thyrintos ed infine Pellecchiella. La pianta è molto vulnerabile alle gelate che si verificano nella stagione primaverile proprio perchè è una delle prime piante a sviluppare il fiore.

albicocche piccole

E’ abbastanza facile sia da piantare che da coltivare. La pianta di albicocca, anche se piccola, darà alla luce i suoi deliziosi frutti con l’arrivo della bella stagione. Una particolarità è data dal fatto che i fiori di albicocca sono di un profumo fenomenale che risveglierà i nostri sensi. Molte persone confermano la totale riuscita nel seminare il seme di albicocca in terra. L’albero di albicocco nascerà direttamente dal seme così come avviene per la pesca.

Tabella nutrizionale AlbicoccaBotanicamente parlando il nome scientifico dell’albicocca è Prunus Armeniaca Linnaus. (Da notare che il nome scientifico dell’albicocca fa riferimento alla regione dell’Armenia che come ho detto precedentemente, viene presa in considerazione la sua origine da alcuni studiosi del settore). Prunus ci indica che la pianta è in qualche modo imparentata con l’albero del prugnolo. Qui sotto vengono riassunti i maggiori valori nutrizionali dell’albicocca.

Calorie
: 48 kcal (chilocalorie)
Grassi: 0.4 g
..Polinsaturi: 0.1 g
..Monoinsaturi: 0.2 g
Colesterolo: 0 mg
Carboidrati: 11 g
Proteine: 1.4 g
Fibre alimentari: 2 g
Zuccheri Totali: 9 g
Vitamine:
..Vitamina A 1926 IU
..Vitamina C 10 mg
..Vitamina K 3,3 mg
Minerali:
..Sodio 1 mg
..Potassio 259 mg
..Magnesio 10 mg
..Fosforo 23 mg

Qui sopra, possiamo dare uno sguardo alla tabella nutrizionale dell’albicocca relativa a 100 grammi di prodotto fresco e renderci conto che oltre alle famose vitamine come la A e la C troviamo anche il Triptofano. (Le vitamine ed i minerali inferiori al milligrammo non verranno riassunti nei valori nutrizionali ma saranno presenti nella tabella nutrizionale esposta qui sopra). Ottima la fonte di fibra al 2.7% per un’albicocca. Il contenuto di fibre ne fa un frutto molto utile in estremi casi di stipsi. Tra i minerali vediamo spiccare il potassio, utilissimo regolatore di liquidi nel nostro organismo, conosciuto anche per essere in grado di abbassare la pressione sanguigna. Con l’arrivo della calda stagione le nostre tavole dovrebbero essere arricchite con albicocche biologiche che assicurano un abbondante quantità di fitonutrienti.

Come avviene la potatura dell’albicocco? Qui sopra è possibile prendere visione di un video dove il gentilissimo Enzo ci spiega in maniera semplice e chiara come potare la pianta dell’albicocco nella stagione primaverile.

Come mangiare le albicocche? Le albicocche possono essere mangiate sia fresche che essiccate. Le albicocche essiccate avranno un valore nutrizionale maggiore e le vitamine e i minerali saranno due volte tanto rispetto alla versione fresca. Da non dimenticare l’esclusività della vitamina C che nella versione secca per 100 grammi contiene solamente 1 mg rispetto alla versione fresca che ne contiene 10 mg. Un’altra nota importante nella versione secca si troveranno senz’altro più vitamine e minerali ma il pericolo Solfiti deve indirizzarci nell’acquisto solamente di albicocche fresche e biologiche.




Quali sono i maggiori benefici derivanti dal consumo di albicocche? Qui sotto verranno riassunti i maggiori benefici per il nostro corpo derivanti dal consumo di albicocche fresche.

1) Ricche di antiossidanti: Le albicocche così come le pesche sono ricche di importanti antiossidanti capaci di combattere i temuti radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare e danni al nostro DNA. Essendo di colore arancione le albicocche contengono naturalmente un antiossidante denominato beta-carotene presente in tutti i frutti di colore arancione. Questo “antiossidante” è molto efficace e darà filo da torcere ai radicali liberi “disattivandoli”.

2) Dissetanti e rinfrescanti: Nella stagione estiva ed afosa è di vitale importanza rimanere idratati e ben freschi. Le albicocche essendo ricche non solo di importanti nutrienti ma anche naturalmente di “acqua”, aiutano il nostro corpo a sopportare meglio le giornate calde dissetando l’organismo in maniera naturale.

3) Ricche di fibre naturali: Se si soffre di stitichezza una buona fonte naturale di fibre sono proprio le albicocche. Grazie alla loro particolarità le fibre sono capaci di velocizzare il transito intestinale e di attirare acqua rendendo le feci morbide affinché se ne faciliti l’espulsione.

Controindicazioni alle albicocche: Esistono alcune persone ipersensibili al frutto dell’albicocca e possono sviluppare reazioni allergiche da contatto. Le reazione allergiche maggiormente diffuse sono le allergie orali che avvengono dopo aver consumato il frutto come pizzicore alla lingua e alle labbra. Se notate di essere allergici al frutto smettete di mangiarlo ed assicuratevi di parlarne con il vostro medico curante allergologo che vi farà una serie di test per vedere se realmente siete o meno allergici all’albicocca. Attenzione anche alle false notizie sulla vitamina B17 facilmente reperibili su internet.

Conclusioni: I solfiti contenuti nella maggior parte degli alimenti essiccati non sono buoni per il nostro organismo. Questo mi dispiace dirlo ma non è un bene per la nostra salute. I solfiti possono gravemente influenzare chi soffre di asma e inducono in alcune persone gravi attacchi asmatici. Pertanto, consiglio di utilizzare albicocche fresche ed escludere le albicocche secche.




6 Replies to “Proprietà albicocca”

  1. ciao
    sinceramente non comprendo perche la vitamina B17 non trovi spazio nel blog nonostante la mole di informazioni che si trova in rete, in funzione anticancro. un link valga per tutti Link oscurato
    visto l ostracismo di big pharma verso le innegabili proprieta della B17 mi viene da pensare che anche l autore di questo blog non brilli per limpidezza

    • Ciao Paolo mi dispiace che ci sia veramente tanta disinformazione sopra la “disinformazione” e che tu dia retta ad un stupido sito.
      La vitamina b17 presa in dosi alte (Anche 10 noccioline) può risultare altamente fatale, se vuoi fare un esperimento sei libero di farlo la salute è la tua. Ma non venire in questo blog a proporre soluzione altrettanto pericolose ai lettori, dunque elimino il tuo link.

      La vitamina b17 è laetrile o amigdalina produce acido cianidrico, una potente tossina. La Beta-glucosidasi, uno degli enzimi che catalizza il rilascio di cianuro del laetrile, è presente nel piccolo intestino umano e in una varietà di alimenti comuni. Questo porta ad una tossicità imprevedibile e potenzialmente letale quando il Laetrile viene assunto per via orale. L’ingestione di amigdalina purificata o noccioli di albicocca possono causare tossicità grave e la morte a causa di avvelenamento da cianuro. Sono stati riportati molti casi nella letteratura medica dove vengono descritti gravi avvelenamenti da cianuro in pazienti che hanno ingerito il Laetrile come trattamento contro il cancro.

    • Non posto link, ma invito tutti i lettori curiosi ad informarsi su:
      1) popolo degli Hunza (ottimo il libro di Bircher, Hunza, il popolo della salute); i cui abitanti sono longevi anche fino a 120 anni senza traccia di alcuna malattia occidentale, alimentazione caratterizzata da grande quantita’ di albicocche e relativi semi;
      2) studi del dottor Krebs sulla vera natura del cancro e sue considerazioni sulle proprieta’ naturali antitumorali dell’amigdalina-laetrile;
      3) realta’ ospedaliere nel mondo che curano il cancro senza chemio ma sfruttando le qualita’ della b17;
      4) la vicenda tutta italiana del prof. Di Bella e di tanti altri medici ostracizzati per avere ostacolato gli interessi di big pharma.

  2. Ciao paolo ho accettato il tuo commento ma con alcune modifiche, per favore le critiche personali lasciamole da parte se vogliamo possiamo dialogare in maniera civile. Chi vorrà potrà senz’altro informarsi.
    Per quanto riguarda scoperte e il popolo degli Hunza dobbiamo renderci conto che loro vivono sulle montagne incontaminate e non in città molto affollate piene di inquinamento di ogni genere.
    Tutta l’aria che respiriamo in città è potenzialmente cancerogena. Anche se noi consumassimo chissà quanti frutti o antiossidanti possibili la nostra sarà una battaglia continua, si devono cambiare diversi stili di vita e l’alimentazione da sola moltissime volte non basta. C’è chi mangiando particolari cibi migliora, “sta meglio” ma se vive con la fermata dell’autobus sotto la finestra di casa il suo organismo verrà continuamente bombardato da sostanze molto pericolose. Dunque cosa fare? si devono cambiare molte cose, si dovrebbe fuggire dalle città e si dovrebbe andare a vivere in montagna, magari in qualche zona incontaminata dall’uomo.

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