Epatite: Cause, Sintomi e Cura

Epatite: Cause, Sintomi e Cura: L’epatite è una malattia infiammatoria che interessa il fegato e ne danneggia le cellule; la malattia può manifestarsi in forma sia acuta, che cronica, presentando comunque gli stessi sintomi. La differenza sta nel fatto che la prima ha un’insorgenza rapida, la quale si sviluppa in un periodo molto breve, di solito pochi giorni o settimane, e presenta un decorso assai variabile. Nel caso il fegato non sia molto danneggiato, può recuperare, in seguito alle cure, una buona parte delle sue funzionalità. I danni più gravi si registrano quando l’infezione si estende all’organo nel suo intero, fatto che nella maggior parte dei casi provoca la perdita totale delle sue funzioni.

Al contrario, l’epatite cronica presenta un andamento molto più lento e, solitamente, si manifesta in seguito ad un episodio acuto. L’infiammazione del fegato può essere dovuto a diverse cause scatenanti come i virus, l’alcool, alcuni farmaci. Le forme di epatite sono molte. Qui di seguito vediamo una lista delle principali forme, con annessi sintomi e le pratiche di cura più utilizzate.

Epatite sintomi

1) Epatite A: L’epatite A è solitamente causata dal virus HAV e presenta un decorso benigno, nella maggior parte dei casi. Tuttavia, in rare eccezioni, la malattia può assumere una forma fulminante, che non lascia ai medici il tempo necessario per intervenire. Il metodo di diffusione privilegiato di HAV è la contaminazione di alimenti, che una volta ingeriti fungono da veicolo per l’avvio della malattia. Solitamente l’epatite A si diffonde per via oro-fecale, ossia mangiando e bevendo acqua e cibo spesso contaminato da feci infette. Non meno pericolosi sono i molluschi non cotti come per esempio le cozze. Esiste tutt’oggi un vaccino contro questa forma di epatite e si chiama vaccino antiepatite A ed è molto efficace. Una sola dose può essere da sola capace per immunizzare per tutta la vita.

Prevenzione Epatite A: Lavarsi sempre le mani, non condividere il bagno con persone infette, cuocere bene il cibo e nei paesi dove è molto diffusa si consiglia la “vaccinazione”.

2) Epatite B: Il virus che causa la forma di epatite B è chiamato HBV. Questa è la variante più nota, poiché è molto pericolosa e si trasmette tramite rapporti, sangue o al momento del parto. Attualmente esistono oltre 350 milioni di portatori del virus. Il virus è talmente resistente che riesce a rimanere nell’ambiente anche dopo 7 giorni. La malattia provoca ittero cioè la colorazione gialla del viso e vomito.

Prevenzione Epatite B: E’ disponibile un vaccino antiepatite B molto efficace se somministrato ai bambini non più tardi delle 24 ore dalla nascita. Attualmente è stato il primo vaccino a essere sviluppato come forma preventiva contro i tumori.

3) Epatite C: L’epatite C si manifesta in seguito alla diffusione del virus HCV. Per questa forma, i canali prediletti del virus per la diffusione sono il sangue nonostante sia meno pericolosa rispetto alla variante B può provocare seri problemi come la cicatrizzazione del fegato. Questa forma è spesso “asintomatica” ed evolve rapidamente in forma fulminante e cronica dopo alcuni anni. Si stima che le persone malate di epatite C siano all’ordine dei 170 milioni.

Prevenzione Epatite C: Non condividere posate o altri strumenti da cucina, non condividere studdicadenti, spazzolini elettrici etc con altre persone. Esistono tutt’oggi alcuni farmaci capaci di “guarire” nel 90% dei casi. Ancora oggi non esiste un vaccino contro l’epatite C.

4) Epatite D: L’epatite D è in grado di manifestarsi solo in presenza di un altro virus ed è per questo chiamato “virus satellite” o virus “delta”. Ciononostante, è una delle forme più pericolose, poiché è fulminante in circa il 50% dei casi. La modalità di trasmissione è simile all’epatite B.  è spesso al centro delle campagne di sensibilizzazione.




Prevenzione Epatite D: La prevenzione anche in questo caso è il vaccino contro l’epatite B. Dunque chi è vaccinato contro l’epatite B non svilupperà l’epatite D.

5) Epatite E: Il virus dell’epatite E è HEV e presenta un decorso solamente acuto. Per le modalità di diffusione è molto simile all’epatite A, con la differenza che presenta un maggior numero di casi fulminanti (circa il 12%). Le donne in gravidanza sono quelle più a rischio.

Prevenzione Epatite E: Contro l’epatite E i metodi di prevenzione generica sono molto importanti e cioè vivere in ambienti igienici e non bere acqua e cibo contaminato.

Epatite cause

Qui di seguito andremo ad analizzare tutti i sintomi delle varie forme di epatite: Tutte le forme di epatite presentano gli stessi sintomi comuni, con qualche piccola differenza tra le varie tipologie di virus. I sintomi principali sono dei forti dolori addominali e nel basso ventre, associati ad un malessere generale e ad un senso di nausea intenso. Una malattia concomitante, che si presenta in molti casi, è l’ittero. L’ittero si manifesta specialmente nell’epatite A, spesso però in forma asintomatica; lo stesso avviene per le epatiti B e C, nelle quali è presente però solo nel 30% dei casi. Tra gli altri sintomi si possono avere: anoressia, febbre, dolori addominali, vomito, nausea, rash, artralgia e diarrea rischiando anche una disidratazione se non correttamente trattata.

Quali sono i metodi di cura più efficaci contro le epatiti? Per curare le epatiti, indipendentemente dalla tipologia, si usa principalmente la lavanda gastrica, che è in grado di rimuovere una porzione consistente della sostanza presente nello stomaco. In un secondo momento vengono somministrati eventuali antidoti, come accade nell’avvelenamento da paracetamolo, solitamente curato con la N-acetilcisteina. Se si tratta di una forma lieve di epatite acuta, non è necessario alcun trattamento particolare e basta una buona dose riposo associata all’astensione da alcolici e ad una dieta curata. In circostanze più gravi, invece, è richiesto il ricovero all’ospedale, anche se la terapia, consistente principalmente in nutrizione parenterale, serve solo da supporto al paziente. Infine, nei casi più gravi in assoluto, nei quali si assiste ad un blocco totale delle funzioni epatiche, l’unica soluzione è il trapianto di fegato. Per varie forme di epatite esistono alcuni vaccini molto efficaci da somministrare il prima possibile in ambiente ospedaliero.

Conclusioni: La pratica migliore da attuare rimane sempre quella a scopo preventivo, effettuando per tempo il vaccino, che è disponibile per le varianti A e B. In ogni modo se avete il timore di essere stati contagiati con qualche forma di “Epatite” rivolgetevi al vostro medico curante per trovare la giusta terapia “mirata”. Oltre alla prevenzione quello che aiuta sono i tempi di “intervento”. Più velocemente si cercherà una cura ed una terapia, minori saranno i danni al fegato e maggiori le probabilità di guarigione.




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