Frutta e Verdura Fanno Male

Frutta e Verdura Fanno Male

Questo articolo parla di: La Frutta fa male Le Verdure fanno male

In questo articolo voglio occuparmi di come frutta e verdura possono far male nella nostra quotidianità. Siamo abituati a leggere e sentire che la frutta e la verdura possono essere mangiati senza limiti e che non possono far altro che bene. In questo blog si parla spesso dell’importanza di frutta e verdura ma c’è un ma che andremo a conoscere. Nonostante questo grande entusiasmo da parte di tutti nel mangiare frutta e verdura scoprire che in alcuni casi possono fare più male che bene diventa devastante. Tutte le grandi ricerche confermano che i micronutrienti contenuti in frutta e verdura sono di vitale importanza per il nostro organismo e su questo, siamo tutti d’accordo. Il problema principale nasce quando andiamo a “contaminare” frutta e verdura con determinati pesticidi.

Questi pesticidi possono penetrare all’interno della barriera del frutto stesso “buccia” e farsi strada all’interno del frutto o della verdura. Alcuni di questi pesticidi sono talmente pericolosi per l’uomo che sono stati considerati cancerogeni. Essi, sono “vietati” in Europa. Nonostante il divieto di utilizzo di alcuni pesticidi i frutti importati risultano ricchi di pesticidi non due o tre volte sopra la norma ma in alcuni casi anche 30 volte sopra il limite massimo consentito. Da notare che la norma è definita sicura da un ente ma non tutti gli organismi reagiscono in modo identico. Alcuni dati rivelano che un terzo della frutta e della verdura che finisce sulle nostre tavole è contaminata da almeno un pesticida. Un recente video delle iene dimostra che frutta e verdura comprati in qualsiasi supermercato o mercato ortofrutticolo presenta tracce di pesticidi.

frutta e pesticidi

In dettaglio cosa sono i pesticidi? Un pesticida prende il nome di prodotto fitosanitario. Essi, vengono utilizzati principalmente per mantenere in buona salute le colture ed impedire che quest’ultime si ammalino di alcune malattie oppure che vengano attaccate dagli insetti. I pesticidi che conosciamo comprendono erbicidi, fungicidi, insetticidi, acaricidi, fitoregolatori e repellenti. I pesticidi generalmente contengono almeno una sostanza attiva. Tali sostanze definite attive possono essere sostanze chimiche oppure microrganismi, inclusi alcuni virus. La legislazione presente nell’Unione Europea disciplina la commercializzazione e l’utilizzo dei pesticidi e dei loro residui presenti negli alimenti. Questi generi di prodotti non possono essere commercializzati oppure utilizzati se non vengono prima autorizzati a livello europeo. Gli stati membri dell’unione valutano e autorizzano i prodotti a livello nazionale in base alle loro scelte.

A) I pesticidi possono rientrare nella catena alimentare? Si i pesticidi possono rientrare a ciclo continuo nella catena alimentare dell’uomo. Se per esempio abbiamo un’intera piantagione di meli che è stata completamente pesticidata e lasciamo le api libere di farsi il proprio lavoro prelevando nettare dai fiori in questo caso, il miele di fiori di melo “prodotto finale” sarà anche esso, contaminato da questi residui di pesticidi.

La frutta fa male

B) Quali sono frutta e verdura con maggiore contaminazione di pesticidi a livello mondiale? Mele, Fragole, Uva, Sedano, Ananas, Pesche e noci pesche, Spinaci, Peperoni, Cetrioli, Pomodori, Piselli e Patate.
C) Quali sono i migliori rimedi per togliere i pesticidi? Lavare con acqua corrente sia frutta che verdura, eliminare completamente la buccia dove la maggior-parte dei pesticidi permane.
D) Prodotti Bio, dove sta l’inganno? Frutta e verdura coltivate con metodi biologici contengono davvero meno pesticidi rispetto a quelle tradizionali. Suona bene? Secondo me no. Se un prodotto viene venduto come “bio” non mi importa quali tecniche e quali metodi biologici si usano se quest’ultimo, contiene anch’esso “pesticidi” anche se meno non significa che il prodotto BIO sia un prodotto “incontaminato”. Nell’agricoltura biologica sono utilizzati antiparassitari che non siano di sintesi chimica e pertanto considerati “naturali”. Un po come dire, questo sito internet utilizza immagini prese da internet è dunque, considerate di pubblico dominio.
E) Quali sono i maggiori pericoli derivanti dal consumo di frutta e verdura contaminata? i livelli di residui di pesticidi possono essere abbastanza tossici da causare cancro a lungo termine, danni al sistema nervoso e riproduttivo, difetti alla nascita ed annientamento del sistema immunitario.
F) Oltre ai pesticidi cosa può danneggiare irreperibilmente frutta e verdura? Irrorare i campi con acqua “contaminata” se l’acqua è contaminata da qualche fabbrica nella zona, tutte le sostanze rilasciate da questa “ipotetica” fabbrica, andranno a contaminare le falde acquifere e con la contaminazione delle falde acquifere l’acqua prelevata dai pozzi e spruzzata sui campi di raccolta darà come risultato frutta e verdura contaminata dall’ipotetica sostanza X e pericolosa per il nostro organismo. Radiazioni del terreno possono altresì essere molto pericolose. Le zone contaminate dall’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl sono tutt’ora radioattive, frutta e verdura che nascono su queste grandi distese terriere sono anch’esse contaminate e dunque, molto pericolose per il consumo umano.
G) L’unica soluzione? Consumare prodotti del proprio orto, “incontaminati” questi prodotti non si chiameranno più bio ma semplicemente prodotti incontaminati. Starà al singolo decidere se vorrà mantenere il prodotto “sano” per lui e per la propria famiglia. E’ facile la tentazione di acquistare prodotti fitosanitari, quando si ha un invasione di cavallette o insetti divoratori di foglie.

Recentemente molti gruppi di difesa e organizzazioni non governative hanno condotto test casuali su frutta e verdura e hanno trovato in esse quantità inaccettabili di residui di antiparassitari. In Italia le iene, ci hanno mostrato la pericolosità di frutta e verdura in più di un occasione. Nonostante ciò, se andiamo ad analizzare casualmente frutta e verdura scopriremo come l’utilizzo dei pesticidi sembra essere diventata la norma.

Conclusioni: Secondo un’indagine dell’EFSA il 99% dei prodotti alimentari europei contiene residui chimici entro la norma. La “norma” come voglio ricordare viene considerata sicura da un gruppo di “scienziati”. Come ho spiegato numerose volte, non mi fido di chi fa delle “norme” perfette per tutti e se un prodotto è spruzzato con sostanze nocive non vedo perché io stesso possa mangiarlo senza problemi se questo pesticida in realtà è tossico per il mio corpo e per le mie cellule. Il consiglio migliore è quello di mangiare i propri frutti e le proprie verdure direttamente dal nostro piccolo orto di casa. Si, ci saranno invasioni di insetti, l’aspetto non sarà super “sano” ma quello che ci interessa e che il prodotto sia “incontaminato”. Anche se un prodotto è considerato “nella norma” questo non esclude che esso non sia “contaminato”.

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