Allergia Ambrosia: Cause, Sintomi e Cura

Allergia Ambrosia: Cause, Sintomi e Cura: Se starnutiamo molto a fine agosto o ad inizio settembre ed abbiamo occhi rossi con conseguente lacrimazione, naso che cola (trasparente) e goccioline retro-nasali, nella maggior parte dei casi si è allergici all’ambrosia. L’ambrosia è una pianta della famiglia delle margherite che produce un polline altamente allergico. L’allergia a questo polline è estesa in tutto il Nord America. In Europa inizia a fine agosto e dura fino alla fine di ottobre. Con l’arrivo del primo gelo smettono anche i sintomi dell’allergia che possono essere confusi in un secondo momento con i sintomi della classica influenza.

Botanicamente parlando l’ambrosia appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Genere e nome scientifico: Ambrosia Linnè. Possiamo trovarla in tutto il Nord America, Europa, Asia, Africa, Australia, Nuova Zelanda ed in qualunque altra area temperata nel mondo. È una specie di pianta altamente invasiva. Da sola è responsabile per quasi la metà di tutte le allergie presenti alla fine di agosto. Esistono due varietà che danno gli stessi sintomi come per esempio (Ambrosia artemisiifolia) e (Ambrosia trifida).

Allergia ambrosia

Stagione dell’allergia all’Ambrosia: La stagione delle allergie dell’ambrosia si verifica a fine agosto e dura fino alla fine di ottobre. Tuttavia, i cambiamenti climatici in corso hanno causato cambiamenti nella stagione delle più comuni allergie. A causa delle stagioni con temperature più calde, aria secca, siccità, desertificazioni non solo l’ambrosia si diffonde a ritmo incontrollato ma è automaticamente allungata la sua produzione di polline. Meno precipitazioni favoriscono anche la diffusione di particelle di polline nell’aria, con conseguenti allergie più gravi.

Come si presenta l’ambrosia al primo sguardo: La pianta può essere di pochi centimetri di lunghezza oppure raggiungere altezze fino ai 4 metri. Le sue foglie sono verdi e lisce. In altre specie le foglie sono dentate. Hanno un aspetto simile alla felce. Personalmente mi ricordano molto le foglie del pomodoro. La loro stagione si proclama con l’inizio di settembre e le piante producono fiori giallo-verde con punte dritte contenenti una grandissima quantità di polline fortemente allergico e prolifico. Questo polline viene trasportato a lunghe distanze grazie al vento. Le giornate ventose di settembre sono le peggiori perchè possono acutizzare tutti i sintomi dell’allergia. Poiché questi pollini sono estremamente leggeri, si muovono con estrema facilità nell’aria. Proprio per questo motivo, l’allergia all’ambrosia è diffusa in tutta Italia in aree molto estese.

Ambrosia

Quali sono i sintomi dell’allergia all’ambrosia? Oltre alla forte rinite allergia nota come “febbre da fieno” l’allergia all’ambrosia è caratterizzata dai seguenti segni e sintomi:

1) Strana sensazione allo stomaco: Si ha una strana sensazione allo stomaco per via del troppo muco trasparente sceso dal naso per via retro-nasale.
2) Naso chiuso: Congestione nasale, con muco bianco e trasparente. Starnuti ripetuti appena svegli. Fuoriuscita di grandi quantità di muco trasparente ed irritazione delle vie respiratorie per via delle goccioline retro-nasali.
3) Mal di gola e raucedine: Si ha bisogno sempre di raschiare la voce per schiarirla. Possono apparire diverse irritazioni della faringe e si ha mal di gola. Il mal di gola in questo non è sempre presente.
4) Prurito alla bocca: Si ha prurito alla bocca, alla lingua ed una sensazione di gola pruriginosa.
5) Prurito alle orecchie: A volte il prurito alle orecchie è talmente forte che ci viene voglia di strapparci le orecchie.
6) Prurito alla pelle: Sopratutto se si entra in contatto con il polline direttamente sulle mani o altre parti del corpo. Possono apparire bollicine simili alle punture di zanzara.
7) Occhi rossi e prurito: Gli occhi diventano rossi con forte lacrimazione si ha prurito diffuso e una sensazione simile all’influenza.
8) Insonnia e stanchezza: Non riusciamo mai a prendere sonno e molto spesso si fanno delle notti in bianco. Si ha stanchezza e non se ne comprende il motivo
9) Laringospasmo ed asma: E’ possibile soffrire di moltissimi episodi di laringospasmo e di asma. Proprio perchè l’ambrosia ha un polline molto irritante per le nostre vie aeree. In casi estremi e contatti prolungati all’allergene possono in persone ipersensibili scatenare anche gravi allergie come lo shock anafilattico. In questi casi bisogna portare sempre con sé i farmaci essenziali e richiedere immediatamente assistenza medica al 118.

Cosa avviene nel nostro corpo a contatto con il polline di Ambrosia? Il polline attiva il sistema immunitario perché viene considerata dal nostro organismo una particella estranea. Alcuni sistemi immunitari sono molto iperattivi e reagiscono in modo molto aggressivo a tutte le particelle estranee con cui entrano in contatto. Quindi, quando il polline dell’ambrosia entra in contatto con la pelle o viene respirato, il sistema immunitario attiva e rilascia gli anticorpi per catturarlo ed eliminarlo dal corpo. Questa risposta altrimenti normale causa l’infiammazione nel corpo attraverso il rilascio di istamina da varie cellule presenti nel sangue con conseguente infiammazione delle vie aeree che vengono ostruite.

Come rimediare e quali soluzioni esistono all’allergia dell’Ambrosia? Qui di seguito verranno riassunti alcuni rimedi efficaci per minimizzare gli attacchi scatenati dai pollini di ambrosia. Nel video qui sopra è possibile prendere visione di una strada costeggiata in entrambi i lati destra e sinistra dall’infestante pianta di ambrosia.

1) Medicinali: Inalatori cortisonici, antistaminici da banco. Questi medicinali vengono prescritti dal vostro medico dopo un attenta valutazione. Molto probabilmente viene eseguito un semplice “prick test” sulla pelle per scoprire se si è allergici alla pianta di ambrosia.

2) Limitare il contatto con il polline: Ciò può essere fatto come segue. Far rimuovere da altre persone non allergiche le piante che si trovano nel vostro giardino e ridurne al minimo l’esposizione. Evitare di uscire nelle giornate calde e ventose. Giornate calde e ventose sono le peggiori perchè il livello di polline nell’aria viene “saturato”. Cambiare i vestiti dopo essere stati fuori. Evitare di portare le scarpe dentro casa. Doccia per rimuovere i pollini rimasti sulla pelle e sui capelli. Lavarsi scrupolosamente il viso. Tenere le finestre chiuse durante il giorno per evitare che il polline venga in casa. Utilizzare l’aria condizionata dotata di speciali filtri denominati HEPA capaci di bloccare tutti i pollini in entrata.

3) Portare l’acqua con voi in ogni momento: Quello che ho imparato dalla mia esperienza con le allergie è che è importante rimanere idratati e avere sempre acqua con se. Se respiriamo il polline, è possibile evitare attacchi di laringospasmo o attacchi di asma prendendo piccoli sorsi d’acqua per lavare il polline bloccato in gola. L’acqua frizzante è meglio dell’acqua liscia, ma ogni acqua può aiutare.

4) Alimenti da evitare: Quello che mangi influenza la gravità delle tue allergie. Durante la stagione dell’ambrosia è importante evitare i cibi che creano infiammazioni e peggiorano i sintomi dell’allergia. Questi includono:
A) Bevande gassose: ricche di zucchero, fanno si che il polline diventi più aderente alla gola e si addensano con il muco.
B) Altre bevande: Caffè, bevande contenenti caffeina ed alcool causano bocca secca e gola secca favorendo l’allergia. Fanno molto di più, disidratano l’organismo.
C) Latte e latticini: Fanno si che il muco diventi più denso e più difficile da eliminare.

5) Vitamina C: Prendo 1 g di vitamina C effervescente quotidianamente alcune settimane prima della stagione delle allergie. La vitamina C è una forte vitamina antiossidante ed antiinfiammatoria. Riduce la produzione di istamina e migliora i temuti sintomi della rinite allergica provocata dall’ambrosia.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*