Aglio: Effetti Collaterali e Controindicazioni

Aglio: Effetti Collaterali e Controindicazioni

Se sei una persona che ha problemi digestivi oppure in passato ha manifestato problemi digestivi allora l’aglio non è un buon alimento per te. E’ meglio mangiare altri cibi che hanno gli stessi benefici invece del famigerato e tanto chiacchierato aglio. Sicuramente avrete letto sui soliti siti di salute e benessere che l’aglio e le cipolle sono la ragione principale per cui i nostri antenati hanno vissuto 100 anni. Quali antenati? Non esiste alcuna prova che i centenari mangiano aglio e cipolle per mantenersi informa. In realtà, la maggior parte dei centenari ammette di aver condotto uno stile di vita moderato e mangiato un po ‘di tutto ed a volte hanno anche “sgarrato”. In realtà, hanno sempre mangiato prodotti naturali, hanno avuto accesso all’acqua pulita e all’aria pulita e lo stress di oggi, non si paragona in nessun modo con lo stress di allora quando il lavoro era sicuro. Detto questo, ecco i principali 9 effetti collaterali derivanti dal consumo di aglio che nessuno vi ha mai detto:

1) Alitosi: L’aglio contiene l’allil metil solfuro più comunemente conosciuto con il nome di Solfuro di allile. Questo, è essenzialmente un composto organico di zolfo e viene assorbito nel sangue da dove viene trasportato ai polmoni ed infine, espirato con conseguente alito cattivo e maleodorante. C’è anche un altro modo in cui l’aglio provoca l’alitosi, attraverso lo stomaco. Se mangi l’aglio in concomitanza con altri alimenti che causano aria nello stomaco, probabilmente i rutti (eruttazione) che si espellono, avranno un forte odore di composto di aglio pungente. L’aglio può inoltre innescare il reflusso acido, causando l’innalzamento dei succhi gastrici nell’esofago e talvolta, persino fino alla parte posteriore della gola, con conseguente alitosi ma anche laringospasmo.

l'aglio fa male

2) Pelle che puzza di aglio: L’aglio è uno di quei cibi che ti fanno sentire male. Oltre al respiro pungente, mangiare troppo aglio equivale ad “espirare” cioè buttare fuori aria dal corpo che “puzza” di aceto o addirittura ammoniaca. La pelle e soprattutto il sudore, trattengono maggiormente l’odore. Per questo motivo, se le persone mangiano troppo aglio il loro sudore potrà essere pungente ed odorare di aglio misto a sudore. I responsabili sono sempre i costituenti organici dello zolfo presenti nei chicchi d’aglio. I più pungenti tra questi costituenti sono allil metil solfuro, diallil disolfuro e allicina, ma tutti sono assorbiti nel sangue e da lì eliminati attraverso i pori della pelle, soprattutto attraverso il sudore. Alcune persone tendono ad essere colpite più severamente dall’odore dell’aglio rispetto ad altre. Di solito, interrompere il consumo, lavarsi bene e cercare di depurarsi bevendo acqua aiuterà a diluire questi composti presenti nel sangue. Poiché questi composti organici di zolfo impiegano più tempo per essere metabolizzati, potrai ancora puzzare di aglio per due o tre giorni di fila.

3) Reflusso ed acidità di stomaco: Mangiare aglio crudo può darti reflusso acido e peggiorare una condizione di reflusso gastroesofageo già esistente. Questo avviene perché i costituenti attivi in ​​esso sono estremamente pungenti e possono agire da irritanti, scatenando l’infiammazione dell’esofago e del rivestimento dello stomaco e portando a reflusso gastroesofageo. Alcune persone sono più sensibili ai composti dello zolfo negli alimenti e per loro, gli effetti collaterali possono essere più forti. La flatulenza di chi mangia aglio odora di uova marce. Il reflusso acido all’aglio è un effetto collaterale più comune in gravidanza. A causa del crescente pancione, molte donne in gravidanza soffrono di reflusso gastrico più spesso del solito. Ma mangiare cibi con potenziale irritante per il rivestimento dello stomaco come l’aglio o le cipolle può ulteriormente accentuare il reflusso acido durante la gravidanza.

Controindicazioni ed effetti collaterali dell'aglio

4) Bruciore di stomaco: Mangiare aglio crudo può causare bruciori di stomaco e non solo scatenare “reflusso” dei succhi acidi. Poiché sono erosivi, i succhi gastrici essenzialmente irritano e infiammano il rivestimento dell’esofago, provocando la forte sensazione di bruciore nel petto nota come bruciore di stomaco. Gli integratori a base di aglio possono altresì causare acidità di stomaco esattamente come l’aglio crudo.

5) Peggiora la gastrite: Se hai la gastrite, uno degli alimenti che devi assolutamente evitare è l’aglio. Ciò è dovuto al fatto che i composti pungenti e volatili presenti nell’aglio hanno un effetto irritante, agendo sullo stomaco causano reflusso acido. L’aglio contiene anche fruttani, carboidrati che fermentano e nutrono i batteri buoni dell’intestino. Ma i fruttani, causano anche gas gastrico e aumentano le probabilità che l’acido gastrico sfugga all’esofago causando bruciore di stomaco e danni erosivi. Alcune persone sono più sensibili ai fruttani e soffriranno di effetti collaterali più gravi di altri.

6) Indigestione e disturbi allo stomaco: Il primo motivo per cui l’aglio provoca indigestione è a causa dall’elevato contenuto di fruttani. Alcune persone hanno un’intolleranza ai fruttani e mangiare aglio e altri cibi ricchi di fruttani possono causare crampi allo stomaco, gonfiore, gas, eruttazione, flatulenza, reflusso acido, bruciore di stomaco, vampate di calore, sensazione di avere un nodo allo stomaco, nausea e vomito. Insomma, tutti i sintomi di un’indigestione.

7) Interagisce con determinati farmaci: È stato dimostrato che mangiare una quantità moderata o elevata di aglio o semplicemente mangiare qualche spicchio d’aglio al giorno, ogni giorno o assumere integratori di aglio può interagire con tantissimi farmaci. L’aglio è capace di alterare l’efficacia dei farmaci anticoagulanti e dei farmaci per le malattie cardiovascolari, in particolare i farmaci adibiti al controllo dell’alta pressione sanguigna. Alcune classi di antibiotici, tra cui diversi antibiotici usati per il trattamento della tubercolosi, farmaci antivirali per HIV e AIDS, farmaci per l’iperglicemia, farmaci a base di estrogeni sono tutti potenziali farmaci che vengono influenzati dal consumo di aglio.

8) Nebbia e confusione mentale: Alcune persone dopo aver consumato aglio crudo dichiarano di aver provato una strana sensazione come se la loro mente fosse in qualche modo “annebbiata” oppure, a rallentatore. Ne ho parlato nel mio articolo sulla nebbia mentale.

9) Reazioni allergiche e anafilassi: Infine, l’aglio può scatenare reazioni allergiche da lievi a gravi in ​​individui predisposti. Gli effetti collaterali possono variare da lievi eruzioni cutanee con arrossamento e prurito, difficoltà di respirazione, sudorazione, bassa pressione sanguigna, vertigini e shock anafilattico. Inalazione o odore di polvere di aglio può scatenare un episodio di asma e laringospasmo. Altri effetti collaterali del consumo di aglio includono diarrea e intestino irritabile. I composti pungenti e solforati responsabili del sapore e dell’odore dell’aglio sono i responsabili della maggior parte delle reazioni allergiche al bulbo vegetale. Anche se queste allergie sono rare, possono manifestarsi in molte persone che non sanno nemmeno di essere allergiche perchè sperimentano una lieve allergia ma altre persone, più sensibili, possono sviluppare una fortissima allergia. Il disturbo digestivo causato dall’aglio è peggiore nelle seguenti situazioni:

1) Mangiare aglio a stomaco vuoto al mattino: Non ci sono assolutamente benefici nel mangiare l’aglio a stomaco vuoto. Questo può effettivamente peggiorare le cose per chiunque abbia condizioni digestive, in quanto non ci sono altri alimenti che assorbono o diluiscono i componenti problematici presenti nell’aglio. La moda di un chicco di aglio al mattino può essere una moda “pericolosa” e causare diversi problemi di stomaco.
2) Mangiare uno spicchio d’aglio prima di andare a letto: L’errore più terribile che una persona possa fare. Se non vuoi avere oltre al bruciore di stomaco l’insonnia, allora non mangiare aglio prima di andare a dormire. Impiegherai giorni prima che recuperi al 100%.

Conclusioni: Mangiare aglio fa bene o fa male? C’è solo una risposta corretta a questa domanda e cioè che l’aglio può essere sia un buon alleato per te sia un nemico. L’aglio fa male a chiunque abbia già problemi digestivi come il reflusso acido o la gastrite. Mentre si, può essere utile mangiare un chicco ogni tanto ma non in caso dei problemi descritti qui sopra. Se non si hanno condizioni digestive, gli effetti collaterali che si possono verificare dipendono dalla resistenza del vostro corpo verso i suoi composti. Naturalmente, esistono dei benefici, ma alla fine, gli effetti collaterali dell’aglio possono produrre più danni che benefici. Quindi, devi chiederti se il gioco vale la candela.

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