Bruciori di stomaco in Gravidanza

Bruciori di stomaco in Gravidanza: Molte persone sono frequenti vittime di fenomeni di bruciore di stomaco: in realtà la denominazione corretta di questo disturbo è acidità gastrica o pirosi gastrica, ed esistono pochissime persone che non ne abbiano mai sofferto. Si tratta di una sensazione molto fastidiosa di bruciore, che inizia a manifestarsi a livello dello stomaco per poi in alcuni casi risalire verso il collo.

I bruciori di stomaco sono comunque fenomeni che si presentano in forma occasionale, e in questi casi il soggetto riesce quasi subito a comprendere cosa sia stato a causarli: vuoi per un pranzo troppo pesante, vuoi per causa di un farmaco, vuoi perché la sera prima ha bevuto troppe bevande alcoliche. Nella maggior parte di questi casi il fattore scatenante è una gastrite, ovvero una infiammazione delle pareti dello stomaco, i cui sintomi sono proprio il bruciore e i crampi, a volte accompagnati da vomito o nausea.

Gravidanza e bruciori di stomaco

Le cause della gastrite sono generalmente correlate all’abuso di alcolici e superalcolici, al fumo e all’alimentazione a base di cibi pesanti o naturalmente irritanti (es. alimenti molto piccanti, abbondanza nell’uso delle spezie). Nonostante l’acidità di stomaco sia già di per sé un disturbo frequente e diffuso, risulta ancor più noto e fastidioso tra le donne in gravidanza: pare che una su tre soffra durante i canonici 9 mesi di sistematici casi di bruciori di stomaco. Essi compaiono nei primi tre mesi principalmente per motivi di origine ormonale, mentre successivamente appaiono altre cause che vedremo fra poco.

In queste situazioni i modi migliori per eliminare i sintomi di acidità sono principalmente quello di seguire una dieta leggera ed equilibrata, ma anche di evitare di sdraiarsi subito dopo il pasto per non favorire il reflusso. I cibi migliori per eliminare il bruciore di stomaco sono la lattuga (in grado di regolare la produzione di succhi gastrici), il finocchio, oltre alle tisane come la camomilla che rilassano le pareti dello stomaco. Per quanto riguarda le “tisane” va fatta particolare “attenzione” ed è sempre obbligatorio discuterne con il proprio medico curante. Per le donne in gravidanza può essere utile suddividere la propria alimentazione quotidiana in cinque o sei pasti al posto dei classici colazione, pranzo e cena.

Bruciori stomaco in gravidanza

Tali piccoli pasti saranno più leggeri e riempiranno meno lo stomaco (già schiacciato dalla presenza dell’utero) rispetto ad un unico pasto sostanzioso ma pesante. E’ anche buona norma usare un abbigliamento leggero, comodo e non troppo aderente, in modo da non schiacciare ulteriormente l’addome. Andiamo ora a vedere velocemente perché durante la gravidanza esistono così tanti e frequenti casi di acidità di stomaco:

1) Causa ormonale: Spesso gli ormoni della gravidanza hanno un ruolo principale nella comparsa dei bruciori di stomaco durante la gravidanza: la placenta produce vari tipi di ormoni, tra cui il progesterone, che provocano un rilassamento dei tessuti muscolari lisci. In questa tipologia sono inclusi anche muscoli interessati dalla nostra causa, come quelli dell’esofago e il cardias (ovvero la piccola valvola posta all’ingresso dello stomaco). Il cardias ha la funzione di impedire il ritorno verso l’alto delle sostanze acide presenti nello stomaco, ma durante il periodo di gravidanza tende a rimanere rilassato e a essere meno efficiente.

2) Pressione dell’utero: Con il passare dei mesi di gravidanza, l’utero aumenta sempre di più le proprie dimensioni. Ad un certo punto esso inizierà a fare pressione sullo stomaco, provocandone una leggera deformazione. Inoltre la già inefficiente valvola del cardias potrebbe diventare ancor meno funzionale.

3) Digestione più lenta: Per via delle pressioni già menzionate nel punto precedente, la digestione diventa più lenta e il cibo tarda molto ad abbandonare lo stomaco per procedere nell’intestino: questo fenomeno può favorire il reflusso verso l’alto delle sostanze gastriche.

4) Cibi irritanti: Spesso la propensione ai fenomeni di acidità è amplificata ulteriormente da una dieta non proprio leggera, oppure ricca di cibi che inducono acidità di stomaco come l’aglio, la cipolla, gli agrumi o il caffè.

Conclusione: Dopo un attenta valutazione il vostro medico potrà prescrivere dietro “ricetta medica” qualche inibitore della pompa protonica e cioè omeoprazolo come il comunissimo (Pantopan) oppure esomeoprazolo (Lucen). Esistono anche farmaci da banco che promettono di tamponare in modo efficace l’acidità di stomaco proprio nel momento più critico. In questo caso parlo di prodotti come il maalox o il gaviscon quest’ultimo però può provocare allergie. In ogni caso, è obbligatoria la lettura integrale del bugiardino facendo particolare attenzione al punto dove si fare riferimento all’assunzione in gravidanza.




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