Allergia Graminacee: Cause, Sintomi e Cura

Allergia Graminacee: Cause, Sintomi e Cura: In questo articolo, verrà riassunto tutto quello che c’è da sapere sull’allergia alle graminacee. Attualmente, si stima che quasi il 25% della popolazione mondiale soffra di allergia alle graminacee. È, quindi, una tra le maggiormente diffuse forme di allergie, molto comune anche tra i bambini. Tra il mese di marzo e quello di settembre, cioè proprio nel periodo di fioritura, il polline si disperde nell’ambiente e questo, scatena l’allergia.

Sono varie le specie che possono essere considerate responsabili. Quelle più comuni sono il grano, riso, il mais, la segale, l’avena, l’orzo e il frumento. Qui di seguito una lista di tutte le Graminacee che causano in soggetti allergici una forte risposta immunitaria.Allergia graminacee

Quali sono esattamente e cause della allergia alle graminacee?
Sinteticamente si può asserire che la causa dell’allergia alle graminacee è una reazione “oltre misura” dal nostro sistema immunitario. In altre parole, il sistema immunitario, identificando in maniera errata il polline come una sostanza pericolosa, si avvia. Esso, è capace di attivare tutta una serie di reazioni che vanno da una procedura di autodifesa ad una errata valutazione da parte di quest’ultimo. (Leggi anche Come funziona il sistema immunitario).

Cosa succede quando il nostro sistema immunitario diventa aggressivo? Le immunoglobuline, che producono gli anticorpi, stimolano i mastociti. I mastociti, che sono cellule immunitarie, liberano una sostanza organica denominata istamina. L’istamina è capace di favorire l’infiammazione. Congiuntivite allergica, rinite, orticaria, laringospasmo, e forme di asma sono alcune delle più tipiche reazioni allergiche provocate da questo meccanismo. (Leggi anche Laringospasmo: Cause, sintomi e cura).

Quali sono i sintomi dell’allergia alle graminacee? I sentori, gli indizi che forniscono la percezione di una forma allergica alle graminacee possono comprendere:

1) Disturbi del sonno: Si manifesta con insonnia ed agitazione.
2) Diarrea: In alcuni soggetti sensibili si possono avere anche delle scariche di diarrea.
3) Senso di oppressione: Sopratutto al petto che può simulare anche problemi ben più gravi.
4) Difficoltà a respirare: La difficoltà a respirare è una delle cause dell’allergia alle graminacee. La difficoltà a respirare prende anche il nome di “Laringospasmo” che può farci vivere intensi attimi di terrore.
5) Intasamento delle mucose nasali: La congestione delle mucose nasali avviene generalmente in pochi minuti dopo che ci si è esposti all’allergene. Il naso inizierà a colare copiosamente e il catarro, sarà generalmente di colore bianco trasparente. Si potrà avere anche un forte prurito al naso con intensi starnuti.
6) Prurito agli occhi: La congiuntivite si può manifestare molto rapidamente e gli occhi oltre che rossi possono iniziare a lacrimare copiosamente e a gonfiarsi. Si avrà intenso prurito e ci verrà voglia di “grattarci” in continuazione.
7) Gola che pizzica: Intensi pizzicori alla gola sono uno dei sintomi che ci fanno capire che gli “allergeni” dal naso sono scesi alla “gola”. La zona che pizzica maggiormente è quella intorno alle tonsille e sull’ugola.

È importante non sottovalutare i sintomi visto che possono insorgere complicazioni in caso di un’improvvisa crisi asmatica. Inoltre, pur essendo una rarissima complicazione, si potrebbe incorrere in un vero e proprio shock anafilattico, il quale può portare ad un collasso cardiocircolatorio per via del calo improvviso della pressione. (Leggi anche Shock Anafilattico: Cause, sintomi e cura).

GraminaceeQuali sono le piante di graminacee che maggiormente causano allergie nell’uomo? Qui sotto possiamo visualizzare una lista di tutte le piante che possono causare “allergia”.

1) Caprinella e Dente canino.
2) Agrostide e Capellini.
3) Paleo odoroso, Paleo, Paleo dei prati e Forasacco.
4) Avena, Orzo, Granturco, Segale, Sorgo, Melica, Cannarecchia
5) Grano tenero e grano duro.
6) Spigolina e Codolina.
7) Gramigna comune, Gramigna dei prati, Gramigna delle vie, ed Erba canina.
8) Mazzolina.
9) Bambagiona e Fienolanoso.
10) Loglio, Logliarello e Loglietto.

E’ possibile Prevenire l’allergia alle graminacee? Una delle migliori possibili precauzioni che si possono adottare, nel caso in cui si soffra di allergia alle graminacee, è quella di evitare di entrare in contatto con gli allergeni responsabili.
Sempre in tema di prevenzione, è anche suggerito mettere a conoscenza della propria condizione, colleghi di lavoro e amici, come pure, nel caso il sofferente sia un bambino, gli stessi insegnanti. In questo modo, si permetterà un intervento più rapido nel caso nel quale si rendessero necessarie delle cure di emergenza.

Pur essendo in linea generale meno frequente, una reazione allergica legata all’assunzione di alimenti è, tuttavia, possibile. Perciò, è quanto mai opportuno leggere le etichette poste sui vari prodotti alimentari con attenzione. Questo, al fine di evitare una possibile assunzione di prodotti dei quali è conosciuto il loro potere sensibilizzante o “cross-reazione“. La prevenzione investe anche aspetti come una frequente pulizia sia degli ambienti nei quali si lavora sia quelli di casa. Particolare cura dovrà essere data a condizionatori, tappeti, divani e poltrone, come pure alla biancheria, ai letti e ai cuscini. Si dovrebbero, poi, evitare climi particolarmente umidi o troppo secchi, cercando, quindi, di riuscire a mantenere nell’ambiente un’umidità ottimale.

Se fosse necessario percorrere luoghi o spazi ove vi è la presenza di allergeni, sarà, allora, opportuno evitare una inalazione provvedendo a coprire sia il naso sia la bocca. (Anche se, è quasi del tutto impossibile). Inoltre, viene suggerito, come forma di prevenzione, il seguire un’alimentazione equilibrata (Ricca di vitamine e minerali e altri micronutrienti essenziali) volta a non aumentare in maniera eccessiva di peso e l’evitare in maniera assoluta di fumare.

Per esperienza personale, posso dire che quando ero allergico alle graminacee, il mio medico allergologo mi aveva prescritto Xyzal gocce. Questo “prodotto” sotto preso solo sotto prescrizione medica è molto efficace nel breve e nel lungo termine anche se, abbinato ad una terapia a base di cortisone come il “Bentelan” può causare alla lunga gravi problemi gastrointestinali. La mia allergia alle graminacee è diminuita quasi totalmente da quando ho iniziato l’assunzione di vitamina C da 1 grammo ogni giorno.

Una volta esaminati i sintomi e la familiarità della condizione, L’allergologo procederà con l’eseguire una serie di test che possono includere:

1) PRICK Test: Test allergologico cutaneo. In pratica, lo specialista provvederà ad applicare sull’avambraccio del paziente piccole quantità di allergeni, monitorando ogni forma di manifestazione cutanee (gonfiori, tonfi) tramite le quali si potrà sospettare una possibile sensibilità.
2) RAST Test: Il RAST test è un esame del sangue finalizzato ad identificare possibili allergeni responsabili di un allergia nell’uomo. Si tratta quindi di un test di tipo allergologico che non identifica una allergia dalla reazione cutanea di una persona al contatto con sostanze diverse come può avvenire nel PRICK Test.

Conclusioni: Sollievo all’allergia può anche essere fornito da antistaminici e altri spray nasali e gocce per gli occhi, tuttavia, è da ricordare che questi tipi di trattamenti servono esclusivamente per avere un sollievo “immediato” e non risolvono il problema che è alla fonte. L’unico modo attualmente riconosciuto per il trattamento delle allergie è il sottoporsi ad una procedura nota come immunoterapia, la quale, interviene direttamente sulle cause che provocano l’allergia stessa. In pratica, una piccola quantità di allergene viene iniettato nel corpo e poi lentamente aumentata nel corso del tempo “desensibilizzazione” in modo che, il corpo diventa immune agli allergeni evitando di causare reazioni allergiche. Tra gli ottimi rimedi naturali contro l’allergia alla graminacee consiglio per esperienza personale la vitamina C. La vitamina C è altre sì capace di migliorare la resistenza del corpo all’istamina con una marcata azione “Antistaminica”.




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