Contrattura Muscolare: Cause, Sintomi e Cura

Contrattura Muscolare: Cause, Sintomi e Cura: Quasi tutti nella nostra vita abbiamo sofferto almeno una volta di un leggero ma fastidioso dolore in determinati fasci di muscoli: nella maggior parte dei casi si tratta della famigerata contrattura muscolare. Tale disturbo, nonostante la sua entità poco rilevante, spesso può arrecare un fastidio importante durante la nostra vita quotidiana, considerato che i muscoli oggetto del fenomeno rimangono in uno stato di tensione e sono molto meno elastici del normale.

Possiamo considerare la contrattura muscolare non come una vera e propria lesione del muscolo, ma soltanto come un meccanismo di difesa contro un forte sovraccarico che va oltre le capacità fisiche dell’organo: è quindi un fenomeno di entità molto più ridotta rispetto a quello di uno stiramento o addirittura di uno strappo.

cause contrattura muscolare

In genere, quando la contrattura si presenta, può rimanere per un lasso di tempo che va da pochi giorni fino a circa una decina. Nonostante la causa principale sia dovuta agli sforzi, è il caso di analizzare bene le varie motivazioni che possono indurre uno stato di contrattura muscolare.

1) Pesante attività fisica: Generalmente, è facile soffrire di contratture muscolari quando si svolge un’attività fisica gravosa. In questi casi, spesso e volentieri il problema è dovuto alla mancanza di riscaldamento prima dell’attività vera e propria, ad una preparazione fisica insufficiente, oppure a uno o più movimenti troppo bruschi e mal gestiti.
2) Posture errate: Le persone che mantengono posture errate, oppure rimangono nella stessa posizione per periodi prolungati sono più soggetti allo sviluppo di contratture muscolari. E’ ad esempio il caso di quelle persone che passano molte ore davanti alla scrivania o al computer.
3) Attenzione ai colpi d’aria: Ultimo ma non meno importante, è da considerare la possibilità di un fattore non dovuto all’attività muscolare: spesso un semplice colpo d’aria può produrre contratture più o meno prolungate. Da non dimenticare il cambiamento repentino tra zone calde e zone fredde. Chi lavora in cucina e passa dalla cella frigorifera che sta a meno 7 gradi ed esce a più 30 gradi potrà manifestare contratture muscolari. L’aria condizionata diretta è molto pericolosa e causa contratture muscolari. Fare un falò di fuoco in una zona fredda potrà arrecarvi contratture muscolari per via del caldo\freddo il giorno dopo o massimo entro 48 ore.

contrattura muscolare

Cerchiamo quindi di evitare di cadere in una delle categorie e situazioni a rischio descritte poco sopra; nel caso in cui siamo vittime del fastidioso disturbo, tenderemo sicuramente a manifestare alcuni sintomi. Bisogna cercare di non confondere le contratture muscolari con l’accumulo di acido lattico nel corpo. Qui sotto brevemente verranno descritti i maggiori sintomi nei casi di una contrattura muscolare. Da non dimenticare che la contrattura tende a ricoprire zone estese della schiena, spalle, trapezio fino a provocare violenti mal di testa provenienti dalle contratture dei muscoli del collo.

1) Dolore intenso: Il dolore è il principale sintomo della contrattura. Si può avvertire in modo costante e diffuso lungo tutta la zona interessata, ed è generalmente lieve ma comunque fastidioso. Generalmente il dolore è abbastanza leggero da poterlo sopportare durante la vita quotidiana, oppure da poter proseguire l’attività fisica o sportiva in corso.
2) Ipertonia muscolare: Il secondo sintomo, in ordine di importanza, è l’ipertonia muscolare. In parole povere, il muscolo interessato diventa rigido e meno elastico rispetto a prima, limitando la gamma di movimenti che possiamo compiere normalmente.
3) Forte rigidità al tatto: Al tatto, la zona interessata dalla contrattura dimostra subito l’aumento del tono muscolare e l’aumentata rigidità; in alcuni casi effettuando una pressione sulla zona possiamo procurare dolori più forti.
Le possibili soluzioni per contrastare gli effetti delle contratture muscolari sono molteplici: tuttavia la migliore cura rimane il riposo.

Qui sopra, un video dove ci viene spiegato in maniera professionale il fenomeno della contrattura muscolare. L’ideale in caso di contrattura muscolare, è interrompere subito l’attività fisica o sportiva che si stava svolgendo (anche se il dolore sembra sopportabile) e mantenere i tessuti muscolari a riposo per un periodo di almeno due o tre giorni (fino a una settimana). Un’ottima idea può essere lo svolgimento di una sorta di riabilitazione, con un’attività moderata che migliori la circolazione e l’afflusso del sangue al muscolo interessato e una serie di esercizi svolti quotidianamente che permettano di distendere progressivamente la muscolatura; il massaggio eseguito da uno specialista esperto può essere un vero toccasana per indurre una sensazione di rilassamento e il regredire effettivo della contrattura.

Molto importante in caso di contrattura oltre al riposo un alimentazione adeguata ricca di vitamine e minerali e altri importantissimi nutrienti capaci di migliorare il tono muscolare ed il recupero. Io stesso, ho utilizzato una lampada ad infrarossi ed ho mangiato petto di pollo ricco di proteine per due tre giorni integrando con vitamine e minerali.

Conclusioni: Nei casi più complicati, con dolori piuttosto forti, è una soluzione lecita l’uso dei cosiddetti FANS, ovvero gli antinfiammatori (es. ibuprofene) che riducono velocemente il dolore e possono aiutare a rilassare i tessuti muscolari. Nel caso che il disturbo si protragga nel tempo per diversi giorni o settimane nonostante il regime di riposo, è il caso di rivolgersi urgentemente al proprio medico. Molte volte, anche le “rotture muscolari” possono assomigliare nei sintomi alle contratture muscolari ed in questi casi, è necessario un tempo di recupero che può facilmente superare i 3 mesi ed il riposo gioca un ruolo fondamentale nel lasciare riposare l’arto o la schiena dove è avvenuta la rottura muscolare.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*