Linfociti e macrofagi, cosa sono e come funzionano

Linfociti e macrofagi, cosa sono e come funzionano: Dentro il nostro corpo scorre un fluido fondamentale per la nostra sopravvivenza. Esso, ha molteplici funzioni che vanno dal trasportare l’ossigeno a depurare il nostro organismo dall’anidride carbonica fino a trasportare i nutrimenti in varie parti del corpo per nutrirci e proteggerci dagli agenti esterni. Di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando del sangue, la sua quantità all’interno del corpo adulto corrisponde a circa il 7% del peso corporeo.

Il sangue è un fluido composto da una parte liquida, chiamata plasma, e da una parte corpuscolare (il suo valore viene indicato attraverso l’ematocrito) un esame del sangue che indica la percentuale del volume sanguigno che viene occupata dai globuli rossi. Tra le cellule che compongono la parte corpuscolare troviamo i globuli rossi, le piastrine e i globuli bianchi.

Linfociti e macrofagi1) Golbuli Rossi: I globuli rossi (eritrociti) hanno il compito di trasportare l’ossigeno in tutto il corpo, essi hanno la capacità di modificare la loro forma in modo da poter giungere anche nelle parti più periferiche del nostro organismo, passando attraverso i vasi sanguigni. E’ grazie ai globuli rossi che il sangue ha il suo caratteristico colore che tutti noi conosciamo.

2) Piastrine: Le piastrine, hanno l’importante compito di proteggere il nostro corpo in momenti particolari, sono infatti responsabili del processo della coagulazione. Avete presente quando ci tagliamo? Esse si aggregano “chiudendo” velocemente ogni tipo di ferita.

3) Globuli bianchi: I globuli bianchi (leucociti), ovvero i più importanti protagonisti del nostro sistema immunitario sono i “Guardiani” del nostro corpo e combattono contro virus, batteri, miceti, parassiti una volta che quest’ultimi, hanno superato le barriere costituite dalla cute e dalle mucose. I globuli bianchi sono a loro volta costituiti da granulociti, monociti e linfociti.

E’ proprio su quest’ultimi che vogliamo puntare i riflettori. I linfociti sono cellule chiamate immunocompetenti, ossia capaci di manifestare una risposta immune. Essi sono quindi capaci di sviluppare una risposta specifica nei confronti di un agente esterno o antigene. Ogni linfocita può combinarsi con uno ed uno solo antigene, questa caratteristica viene mantenuta per tutto il ciclo vitale (da pochi giorni a un mese) e viene trasmessa alle cellule clone. Esistono principalmente tre tipi di linfociti: linfociti B, le cellule natural killer e i linfociti T.

Globuli bianchi e macrofagi1) Linfociti B: I linfociti B derivano anch’essi da cellule midollari, essi riconoscono le cellule estranee attraverso gli anticorpi (immunoglobine IgG). Queste immunoglobine sono poste lungo la membrana del linfocita B e sono capaci di riconoscere l’antigene. Ogni linfocita B è specifico per un determinato antigene e ogni giorno produciamo moltissimi linfociti B. Una piccola quantità dei linfociti B si trova nel sangue, mentre molti rimangono nella milza, nei linfonodi e nel tessuto linfatico. Attualmente le immunoglobuline vengono suddivise in cinque grandi classi generali denominate: IgG, IgA, IgE, IgM e IgD.

2) Linfociti T Killer: I linfociti T killer hanno la funzione fondamentale di eliminare le cellule infette da microbi. Essi svolgono la loro azione principalmente in due modi: rilasciando una sostanza chiamata perforina “citotossica” in modo da distruggere la cellula infetta oppure inducendo la cellula infetta alla morte.

3) Linfociti T: I linfociti T vengono prodotti dal midollo osseo e la loro maturazione (educazione timica) avviene nel timo. Il timo (Non la spezia) è un organo posto sotto lo sterno diviso in lobi, ogni lobo ha una parte corticale (esterna) di origine epiteliale, e una parte midollare (interna) che contiene, oltre le cellule epiteliali, anche i macrofagi e le cellule dendritiche. Durante la loro maturazione il linfocita T espone in membrana il ricettore per l’antigene, chiamato TCR “T cell receptor“. La loro forma è tondeggiante, hanno un grande nucleo e un citoplasma con pochi granuli. I linfociti T imparano a riconoscere le cellule dell’organismo in modo che non le attacchino come fossero agenti esterni. Essi, sono le cellule della immunità adattativa e sono le cellule responsabili della protezione contro le infezioni.

I linfociti T maturi si possono a loro volta dividere in T helper “aiutanti”,  e citotossici definiti “soppressori”.

1) Linfociti T helper: I linfociti T helper hanno il compito di coordinare l’attività dei linfociti e settare la risposta immune.
2) Linfociti T soppressori: I linfociti T soppressori invece, avendo capacità citotossiche, sono in grado di distruggere i detriti o interi corpi (cellule) estranei, come ad esempio quelli che causano gravi malattie come i tumori oppure nella presenza di parassiti. Essi, hanno un ruolo da protagonisti nei trapianti.

I linfociti T per effettuare la loro azione hanno bisogno di venire a contatto con i macrofagi che a loro volta devono presentare l’antigene. I linfociti infatti non svolgono il loro compito immunitario da soli, ma si fanno aiutare da cellule chiamate macrofagi. Questi “macrofagi” hanno la funzione fondamentale di indurre la reazione di difesa immunitaria. Anch’essi, proprio come i parenti linfociti, vengono prodotti dal midollo osseo. I macrofagi rimangono nel circuito sanguigno per circa un giorno per poi andare a stazionarsi nei tessuti, dove possono vivere anche per mesi e dove assumono caratteristiche diverse. I macrofagi sono moniciti, quindi globuli bianchi che hanno capacità fagocitaria, sono cioè capaci di inglobare nel loro citoplasma distruggendo batteri, sostanze tossiche, residui di cellule morte.

Tra le sostanze secrete dai macrofagi troviamo due glicoproteine (interleuchina-1 in forma alfa e beta) che, tra le atre cose (come ad esempio la capacità di promuovere la guarigione delle ferite), facilitano la produzione dei linfociti T. Linfociti e macrofagi ci proteggono dagli attacchi esterni da parte di batteri, virus, miceti, parassiti, e sostanze dannose per il nostro organismo. Senza di essi saremmo davvero vulnerabili agli attacchi degli antigeni e la nostra sopravvivenza dell’interà umanità verrebbe messa a rischio da una semplice influenza o infezione batterica.

Come possiamo dare una mano al nostro organismo per far si che il nostro sistema immunitario diventi più “Reattivo“? Esistono degli alimenti capaci di rinforzare il sistema immunitario e qui sotto, andiamo a vedere quali sono.

1) Aglio: Ha proprietà antimicrobiche, antibiotiche e antifungine
2) Vitamina C: Ne troviamo in grande quantità in frutta e verdura di ogni tipo (quindi anche se non ti piacciono le arance non scoraggiarti). Qui è possibile prendere visione di un interessante articolo che ci spiega in maniera “professionale” in quali alimenti possiamo facilmente trovare traccia di vitamina c con consigli e segreti sulla cottura e preparazione.
3) Frutta secca: ad esempio le mandorle sono un vero alleato per il sistema immunitario. Vi consiglio di dare uno sguardo a tutti gli articoli sulla frutta secca che troverete qui.
4) Funghi: contengono selenio e betaglucano capace di attivare i globuli bianchi.
5) Salmone fresco: contiene vitamina D capace di rafforzare il sistema immunitario. Per scoprire quali sono gli altri alimenti ricchi di vitamina D possiamo dare uno sguardo a questa tabella.
6) Tè e tisane: i ricercatori della Harvard University hanno sottolineato che la teanina contenuta nel tè rafforzerebbe il sistema immunitario.
7) Yogurt con fermenti lattici vivi: ci prendiamo curaa del nostro intestino, cosa fondamentale secondo numerose ricerche scientifiche. Per esperienza personale preferisco il Kefir, ricco di probiotici.
8) Cioccolato fondente: Numerose ricerche scientifiche, ribadiscono che il cioccolato fondente aumenta le nostre difese immunitarie, potenziando i linfociti T-helper.
9) Minerale Zinco: Importantissimo minerale che troviamo in grandi quantità nei frutti di mare come le ostriche ma anche nell’orzo, negli arachidi e nelle uova. Anche un piccolo deficit di zinco può creare “SERI” problemi al nostro sistema immunitario. Non a caso la maggiorparte degli integratori per potenziare il sistema immunitario combinano l’efficacia della vitamina C con Zinco.
10) Vitamina A: la troviamo nelle patate dolci, nella zucca, nel pomodoro, nelle uova, nei latticini, nel fegato di pollo etc. La vitamina A, aiuta il nostro sistema immunitario contrastando le infezioni e riparando le mucose.

Conclusione: Per mantenere al top il nostro sistema immunitario abbiamo bisogno di una combinazione “perfetta” di fattori che possono influenzare positivamente il nostro intero organismo. In ogni caso, se si soffre di qualsiasi patologia è obbligatorio consultarsi con il proprio medico curante.




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